La stagione è finita da meno di due settimane e uno dei rebus più importanti per il futuro della Calcio Lecco è ancora aperto. Non quello del campo – dove a brevissimo partiranno i lavori di rifacimento del manto erboso –, ma quello della panchina. Mister Federico Valente ha un contratto fino all’estate del 2027, un lavoro iniziato da 36 mesi e un’annata comunque di buon livello alle spalle. Avrebbe anche, però, i riflettori puntati addosso dalla sua Svizzera.
La chiamata del Thun e il precedente con il Lucerna
Il quotidiano elvetico Blick lo ha scritto il 23 maggio scorso, con buona approssimazione: Valente sarebbe uno dei quattro candidati al ruolo di allenatore del FC Thun, fresco campione della Super League svizzera. I bernesi devono sostituire Mauro Lustrinelli, approdato all’Union Berlino, e hanno l’urgenza dalla loro parte: la preparazione pre-stagionale inizia il 15 giugno, la corsa qualificazione per la prossima Champions League è fissata per il 21 e 22 luglio. Il tempo stringe, insomma, e la scelta definitiva dovrà arrivare a breve. Secondo il giornale svizzero, il profilo di Valente è coerente con la filosofia che il direttore sportivo Dominik Albrecht vuole mantenere: un tecnico capace di lavorare con i giovani e di trasmettere identità di gioco. E il legame con il Thun non è soltanto tecnico: da portiere, Valente ha indossato quella maglia tra il 1998 e il 2001.
Non è la prima volta che un club svizzero bussa alla sua porta. Prima ancora che il Thun si facesse avanti, il Lucerna – altra realtà di Super League – lo aveva messo in lista come candidato per la propria panchina. Un abboccamento non diventato una vera e propria trattativa, tanto che il club virò poi verso altri profili fino alla scelta definitiva.
Le parole di Aliberti
Il presidente Aniello Aliberti, nella conferenza stampa di fine stagione, ha calibrato le parole sul tema. «Per lui e ogni calciatore che potrebbe andare via, ho già in mente dei nomi», ha detto riferendosi a Valente. «Se resta non sono felice, di più – ha aggiunto – ma potrebbe essere chiamato altrove». La chiave, per il presidente, è più che altro di categoria: «Per un allenatore come lui, se dovesse ricevere una proposta da una società di Serie C allora non se ne andrà».
A oggi Valente non ha dato indicazioni in un senso o nell’altro, nè tantomeno ha chiesto di essere liberato. Il 30 giugno, che per i tempi del calcio è parecchio lontana – è la data entro cui Aliberti conta di avere chiarezza su tutti i capitoli aperti, allenatore compreso.

I piani B: Troise e Turati
Se le strade con Valente dovessero separarsi, in casa bluceleste non ci si troverebbe impreparati. Due nomi circolano nell’ambiente, come ribadito anche martedì mattina in “Diario 1912”.
Il primo – che da queste parti facciamo ormai da febbraio – è Emanuele Troise, 47 anni, napoletano. La sua ultima esperienza è stata al Lumezzane, dove ha rilevato la squadra a zero punti in cinque giornate e l’ha portata fino ai playoff. Un lavoro riconosciuto da tutti, chiuso da una separazione consensuale alla naturale scadenza del contratto: Troise, di conseguenza, è di fatto libero.

Il secondo è Marco Turati, 43 anni, lecchese di Oggiono. Un nome di casa, in tutti i sensi: ha giocato nel settore giovanile del Lecco per poi tornarci nel 2015 dopo la fine della squalifica; attaccati gli scaripini al chiodo ha maturato anni di esperienza nello staff di Vincenzo Italiano (Spezia, poi Fiorentina fino a due finali di Conference League consecutive), prima di aprire il proprio percorso da capo allenatore nell’estate 2024. Con il Siracusa – dove aveva giocato in Serie C da capitano prima di ritirarsi – ha fatto qualcosa di notevole, vincendo il proprio girone di Serie D per poi guidare gli azzurri siciliani in un campionato di Serie C a dir poco complicato, segnato da penalizzazioni e risorse ridotte al minimo, riuscendo comunque a mantenere la squadra competitiva sul campo. Il suo nome era circolato in orbita Renate – con un biennale che pareva ormai cosa fatta – prima che l’affare sfumasse. Risulta anche accostato al Catania, così come non ha preso corpo la possibilità di un rientro nello staff di Italiano che nel frattempo è rimasto senza panchina.

Non solo questi due, comunque: la Calcio Lecco è una piazza che in questo momento attrae. Diversi tecnici e intermediari stanno chiedendo informazioni sulla situazione bluceleste, a conferma che il quarto posto stagionale e la corsa playoff hanno creato interesse. Sicuramente non fa parte della schiera dei candidati Daniele Bonera, che tra le altre cose pare diretto a Vercelli,
Mercato: si aspetta l’input
Sul fronte della rosa, nonostante le voci di queste settimane, in via Don Pozzi non sono arrivate né richieste d’informazioni né, a maggior ragione, proposte ufficiali per i giocatori. I programmi societari per il 2026/2027 sono ancora da definire: prima il budget, poi tutto il resto. Nel frattempo, i canali con alcuni elementi potenzialmente interessati a vestire il bluceleste sono già stati aperti. Ma senza l’input del presidente Aliberti, fondamentale anche per aprire i discorsi legati ai rinnovi contrattuali, i tasselli non potranno andrà al proprio posto.









