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Serie C 2026/27, il Lecco nel girone A: le tre ipotesi

Definita la teorica geografia dei tre raggruppamenti dopo la fine dei playoff: i blucelesti ritrovano avversarie note e forse la Juventus Next Gen, mentre al sud Bari e Cosenza corrono contro la scadenza del 16 giugno per le iscrizioni

Lecco e Union Brescia si ritroveranno BONACINA/LCN SPORT
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Tempo di lettura 5 minuti

Con la chiusura di tutti i campionati della stagione 2025/2026, anche il puzzle dei tre gironi di Serie C 2026/2027 è quasi completo. Per il Lecco la notizia è una… Non notizia: il club di via Don Pozzi resta nel girone A, quello a trazione lombardo-veneta che i blucelesti frequentano stabilmente dal 2019 a oggi – eccezion fatta per il 2023-2024 passato in Serie B –, e che l’anno prossimo potrebbe includere anche la Juventus Next Gen tra le seconde squadre. Il disegno, però, è ancora provvisorio: resta un angolo sfumato, legato al meccanismo della riammissione, e al sud la corsa contro il tempo di Bari e Cosenza tiene il sistema con il fiato sospeso proprio mentre si avvicina la scadenza di domani, 16 giugno, per gli adempimenti di iscrizione.

Serie C 2026/2027: l’ipotesi dei tre gironi

GIRONE A: AlbinoLeffe, Alcione Milano, Arzignano Valchiampo, Carpi, Cittadella, Desenzano (a Ospitaletto), Dolomiti Bellunesi, Folgore Caratese, Giana Erminio, Lecco, Lumezzane, Novara, Ospitaletto, Pergolettese, Pro Vercelli, Renate (a Carate Brianza), Treviso, Trento, Union Brescia, più una seconda squadra di Serie A da sorteggio.

GIRONE B: Campobasso, Forlì, Grosseto, Guidonia Montecelio, Gubbio, Latina, Livorno, Ostiamare, Perugia, Pescara, Pianese, Pineto, Ravenna, Reggiana, Sambenedettese, Spezia, Torres, Vado (a Sestri Levante), Vis Pesaro, più una seconda squadra di Serie A da sorteggio.

GIRONE C: Audace Cerignola, Bari, Barletta, Casarano, Casertana, Catania, Cavese, Cosenza, Crotone, Foggia*, Giugliano, Monopoli, Picerno, Potenza, Salernitana, Savoia, Scafatese, Sorrento (a Picerno), Team Altamura, più una seconda squadra di Serie A da sorteggio.

*Il Foggia è in attesa di formalizzazione della riammissione, vedi sotto.

Le tre caselle ancora libere saranno occupate da Juventus Next Gen, Atalanta U23 e Inter U23, assegnate tramite sorteggio entro fine luglio: l’unico vincolo è che finiscano in tre gironi diversi, senza criterio geografico. Il principio dell’alternanza, dopo che sia la Next Gen sia l’Atalanta U23 hanno già giocato nel girone meridionale nelle ultime stagioni, indica come ipotesi più probabile che questa volta sia l’Inter U23 a scendere nel girone C, con la Next Gen nel girone A e l’Atalanta U23 nel B. Si tratta comunque di una semplice proiezione, non di un dato di fatto.

Le scadenze da cerchiare in rosso

La Lega Pro ha già ufficializzato anche le date della prossima stagione: il campionato scatterà domenica 23 agosto 2026 e si chiuderà il 25 aprile 2027, con una sosta nel weekend di Santo Stefano. Prima di arrivare lì, però, c’è un percorso a ostacoli scandito da tre appuntamenti. Domani, 16 giugno, è il termine ultimo per gli adempimenti legali ed economico-finanziari delle società che presentano domanda di ammissione. Il 20 luglio scade il termine per le domande di integrazione dell’organico, sia per le squadre retrocesse dalla C sia per quelle di Serie D. Il 24 luglio, infine, la Lega Pro trasmetterà la documentazione alla Commissione e il Consiglio Federale emetterà il giudizio definitivo, con possibilità di ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport del Coni per le domande respinte.

DataCosa succede
16 giugno 2026Termine ultimo per adempimenti legali ed economico-finanziari
20 luglio 2026Termine per le domande di integrazione organico
24 luglio 2026Giudizio del Consiglio Federale, griglia definitiva

Il sessantesimo posto, lasciato vacante dal fallimento della Ternana – certificato a metà maggio, dopo che l’asta giudiziaria per la cessione del ramo sportivo è andata deserta e il club è stato cancellato dal professionismo – dovrebbe andare con altissima probabilità al Foggia, che guida la graduatoria di riammissione stilata dal Consiglio Federale lo scorso 27 aprile. È una distinzione tecnica, ma non banale: la riammissione riguarda solo le società retrocesse dalla C il cui posto si libera perché chi avrebbe diritto non presenta domanda, mentre il ripescaggio scatta quando una domanda viene respinta e attinge da una graduatoria più ampia, alimentata anche dalle vincenti dei playoff di Serie D (in testa Teramo, Ligorna e Nissa). In quella lista mancano volutamente la Pro Patria, che ha già usufruito del meccanismo lo scorso anno, e le società penalizzate Siracusa, Triestina e Trapani.

Il fronte caldo tra Bari e Cosenza

Se il girone del Lecco si può considerare in larga parte scritto, lo stesso non si può dire per il girone C, dove la scadenza di martedì 16 rischia di trasformarsi in un cortocircuito. Il Bari deve ancora indicare l’impianto in cui giocherà le partite casalinghe: la concessione del San Nicola è in scadenza e il sindaco Leccese non l’ha rinnovata, chiedendo alla famiglia De Laurentiis garanzie su cessione e progetto industriale. Le piste alternative in provincia, Monopoli e Altamura, si sono progressivamente chiuse, e lunedì mattina è arrivato anche il «no» della Virtus Francavilla alla richiesta di ospitare i biancorossi alla Nuovarredo Arena, impianto già impegnato nei lavori di adeguamento per i Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. A poche ore dalla scadenza, il Bari si ritrova dunque senza alcuna alternativa al San Nicola sul tavolo, ma le ultime notizie parlano di un logico disgelo tra la società e il Comune di Bari. A Cosenza la situazione è, se possibile, più tesa: il Comune ha sospeso la convenzione e poi revocato la licenza d’uso dello stadio Marulla nello spazio di ventiquattr’ore, e il club ha replicato con una lettera che parla apertamente del rischio di una mancata iscrizione, con conseguente retrocessione in Eccellenza.

Sono vicende lontane dal “Rigamonti-Ceppi”, dove i documenti sono già stati inviati, ma capaci comunque di far tremare l’intera griglia: se uno dei due club pugliesi o calabresi non riuscisse a iscriversi, si attiverebbe la graduatoria di ripescaggio e l’equilibrio dei gironi potrebbe ridisegnarsi anche nelle prossime settimane.

A Lecco, intanto, si pensa alla panchina

Mentre al sud si litiga sugli stadi, in casa Calcio Lecco 1912 il fronte infrastrutture procede senza scosse, con i lavori di rifacimento del manto erboso del “Rigamonti-Ceppi” già avviati e la documentazione per l’iscrizione predisposta da settimane. Il vero rebus resta quello della panchina: gli aggiornamenti sul futuro di mister Federico Valente si rincorrono in queste settimane, come raccontato negli ultimi aggiornamenti sul mercato bluceleste.

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