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Picco Lecco riparte da zero: Gaia Savio è il primo mattone, saluta Lancini

Dodici saluti e il primo arrivo: la squadra di coach Tettamanti sarà giovanissima. La palleggiatrice 2008 apre il nuovo corso in una B1 diventata quarta serie

Gaia Savio all'opera
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Tempo di lettura 4 minuti

La Picco Lecco ha deciso di ricostruire, e per ricostruire bisogna prima rimuovere i muri portanti. Nel giro di poche settimane la società biancorossa ha salutato dodici giocatrici del roster 2025/2026 e messo la prima pietra della nuova rosa: Gaia Savio, palleggiatrice classe 2008. Un cantiere aperto in piena estate, con coach Mauro Tettamanti chiamato a dare forma a un gruppo che nascerà quasi interamente da capo.

Una rosa da azzerare

I numeri raccontano meglio di ogni aggettivo la portata dell’operazione. Dal gruppo dell’ultima stagione hanno lasciato il Bione Arianna Lancini, Carola Tesoro, Valentina Rolando, Sofia Ricci, Gaia Mancastroppa, Federica Ghezzi, Carola Casari, Gaia Genovese, Alessia De Gregorio, Maria Alessandra Crevenna, Emma Cantamessi e Sofia Cavenaghi. Una lista lunga, che di fatto lascia la nuova Picco senza quasi nessun punto di riferimento della passata annata su cui poggiare.

È il rovescio della medaglia di una scelta precisa: puntare forte sui giovani. Tettamanti, arrivato a fine maggio per raccogliere l’eredità di Federico Belloni sul Gold Team, guiderà l’U19 Eccellenza – che disputerà anche il campionato di Serie B1 – dentro un progetto pensato per far crescere insieme prima squadra e settore giovanile. La rosa che ne uscirà, l’ha già anticipato la società, sarà giovanissima.

L’addio più pesante di capitan Lancini

Fra i dodici saluti, uno pesa più degli altri per ciò che rappresenta. Arianna Lancini, capitana della scorsa stagione, non è una giocatrice qualunque per la Picco: è cresciuta letteralmente a cinquecento metri dalla palestra del Bione e ha vissuto gran parte della sua carriera con il biancorosso addosso, tra giovanili e prima squadra. Un anno fa era tornata alla base dopo due stagioni in prestito in Serie A2, riprendendosi la fascia da capitano nella sua città. La schiacciatrice classe 1996 chiude così – almeno per ora – il capitolo lecchese.

Chi è Gaia Savio

Sul fronte degli arrivi, il primo nome è quello di Gaia Savio. Palleggiatrice, classe 2008, 175 centimetri: la società la presenta come una giocatrice determinata, affidabile e altruista, pronta a mettersi al servizio del gruppo. Arriva da due stagioni a Busnago, il passaggio che lei stessa considera il più significativo del proprio percorso.

«A soli 15 anni ho deciso di andare a giocare lontano da casa», racconta. «Mi sono messa in gioco e l’esperienza sul campo mi ha permesso di crescere, sia a livello tecnico che personale». La scelta di Lecco, spiega, è nata da una sensazione immediata: «Mi ha colpito subito la serietà della società. Penso che sia l’ambiente ideale per crescere ancora, soprattutto grazie alla presenza di ragazze più grandi da cui potrò imparare molto».

Un profilo giovane ma con le idee chiare su cosa portare in campo. «Cercherò di portare ordine in campo e grinta», aggiunge la palleggiatrice. «Caratterialmente ho una mentalità positiva che mi permette di fare squadra e di supportare le compagne dentro e fuori dal campo». La chiusura è quella di chi non vede l’ora di cominciare: «Non vedo l’ora di iniziare e di vedere il palazzetto pieno!».

Una B1 che vale doppio

Il nuovo corso biancorosso prende il via in una cornice cambiata. Con la nascita della Serie A3 femminile, che nel 2026/2027 disputerà la sua prima stagione, la Serie B1 è di fatto scivolata al rango di quarta serie nazionale, alle spalle di A1, A2 e A3. Il campionato che aspetta la Picco, insomma, non è più quello di prima: sarà un torneo con nuovi equilibri, in cui una società che riparte dai giovani prova a costruirsi un futuro senza scorciatoie.

Savio è solo il primo tassello. Il mercato biancorosso è appena cominciato, ma la direzione è tracciata: un gruppo verde, plasmato attorno alla filosofia di Tettamanti, con l’ambizione di crescere in tutti i campionati in cui la Picco sarà impegnata. Il resto della rosa, adesso, è tutto da scrivere.

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