C’è solo un’altra squadra, in tutto il calcio professionistico italiano, che non ha ancora trovato il gol. Si tratta della Pianese, compagine toscana in fondo alla classifica del girone B che negli ultimi sedici metri ha avuto gli stessi problemi avuti dal Lecco. Comprendendo anche la Coppa Italia di categoria, ecco che i blucelesti rimangono da soli tra i rappresentanti della ristrettissima categoria. Ed è con il problema del gol ancora da risolvere che la squadra di Valente si approccia al match domenicale contro la Giana Erminio, compagine milanese che sta vivendo un avvio di stagione parecchio complicato: il tecnico italosvizzero non avrà certamente a disposizione Murillo e Capello, comunque non colpiti da infortuni gravi, ma in queste settimane ha comunque sottolineato di aver visto i suoi dare buone risposte in termini di prestazioni e produzione offensiva, pur senza essere riusciti a sporcare la rete avversaria. Si apre con queste premesse la prima settimana corta della settimana: dopo la Giana, infatti, il Lecco giovedì sera incrocerà nuovamente il Desenzano a Ospitaletto, mentre durante il prossimo fine settimana arriverà la Pergolettese: è tempo di tornare a vincere.
Prepartita Lecco–Giana Erminio, l’intervista di Valente
Mister, partita giusta per sbloccarsi, ma difficile:
«I risultati della Giana sono stati bugiardi, anche con la Dolomiti hanno creato non so quante occasioni da gol ma il portiere ha fatto una partita strepitosa. Siamo pronti, la squadra in casa non vede l’ora di scendere in campo per dimostrare: il momento delicato viene portato troppo da fuori rispetto a ciò che c’è dentro, in queste partite abbiamo creato senza finalizzare e le statistiche sono fatte per essere ribaltate».
Rientri di Murillo e Capello: quando? Come sta Casarotto?
«Su Murillo e Capello a Trento non avevamo i dati sui tempi di recupero, se sono più di tre settimane allora lo comunichiamo: se tutto andrà bene, Casarotto dovrebbe essere convocato e gli altri due dovrebbero essere pronti al massimo per la Pergolettese, forse Capello potrebbe essere convocato per il Desenzano ma dobbiamo stare attenti al capitolo delle recidive. La squadra deve continuare a provare ed essere convinta di fare gol, mettendo a posto piccoli dettagli: abbiamo bisogno di tutti, sperando che rientrino il prima possibile».
C’è un centravanti di ruolo e c’è un’ipotesi svincolati?
«Sì, ci guardiamo attorno ma ora come ora un giocatore è fermo da varie settimane e sarebbe pronto in un tempo abbastanza lungo. Per quanto riguarda l’uso del centravanti, noi non viviamo di cross, proviamo a entrare in area in un altro modo, è un modo diverso di giocare rispetto a quello classico».
Vantaggio o svantaggio l’infrasettimanale?
«Vantaggio, più giochi e meglio è. Allenarsi e giocare un campo così è diverso, abbiamo visto la differenza tra Treviso e Trento: le tre partite ravvicinate sono un vantaggio, al di là di chi giocherà».
Provate nuove soluzioni su questo campo?
«Sì, ci dà più possibilità di provare cose, l’anno scorso a volte era ingiocabile anche in allenamento, con continui cambi di condizione. Per me è il miglior sintetico mai visto, è morbido e assorbe meglio i colpi, con pochi problemi a tendini, ginocchia e anche; e poi la palla viaggia, tranne quando è molto secco e tende a frenare un po’».
Sulle critiche al sistema di gioco:
«La difficoltà, nello sviluppare il gioco dal basso, è nelle scelte e nella continua necessità di sostegno. A Trento, con un campo più veloce, la palla non ti permette errori; il nostro campo è un po’ più lento e simile all’erba: la coperta è un po’ corta, dobbiamo trovare le scelte giuste al momento giusto, se provi ad avere la partita in mano aumenta la possibilità d’indirizzare la partita, ma a Treviso abbiamo fatto vede che la punta può scappare da sola mettendo in difficoltà l’avversario. Non lasceremo perdere le cose per due rischi corsi, ma dobbiamo capire i momenti: i giocatori sono autocritici e vogliono migliorare».
Dalmasso-Vettorel, inizia il dualismo tra i pali?
«Il discorso sui portieri è molto più grande e complesso, con la squalifica di Dalmasso per due partite abbiamo avuto modo di vedere entrambi. Se togli il portiere dopo un’errore in uscita, fai più danni che una cosa giusta. Ripartitamo così, con Thomas che ha il “nasino” più avanti ma senza essere il numero uno chiaro e definito: è coraggioso e gioca alto, ma Dalmasso sa tutto quello che vogliamo fare, pur essendo due profili diversi. Devono spingere ogni giorno, ma ora non vado ad aprire un discorso sul portiere: dopodomani ci sarà Vettorel in porta e avrà la nostra fiducia, sarebbe la stessa cosa con Dalmasso dopo un errore».
Moutassime al posto di Fasan?
«Bisogna gestire bene questa situazione, anche Pellegrino più alto ha un’intensità nel pressing: vediamo come arriviamo alla partita, Nicola ha fatto 70′ dopo un po’ di tempo e dobbiamo capire se è fresco fresco, Nova è entrato bene facendo la guerra con tutti, creando anche una semioccasione. I giocatori sposano questa situazione che non si può cambiare, dobbiamo vedere tante cose perchè dobbiamo essere freschi, è troppo importante per il nostro gioco».















