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Lecco, finalmente la vittoria (sudata): un gol di Arena piega una buona Giana

Ai blucelesti basta un gol del difensore centrale per conquistare i tre punti: buono il primo tempo, decisamente più sofferta la ripresa.

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Tempo di lettura 5 minuti

Eccola, la prima vittoria stagionale del Lecco: allo stadio Rigamonti-Ceppi basta un gol di Arena al 16′, sugli sviluppi di un calcio di punizione per scacciare i fantasmi – almeno momentaneamente – e mettere in bacheca tre punti importanti, ai danni di una Giana Erminio comunque volitiva e in partita fino all’ultimo istante di gioco.

Mister Valente schiera un attacco ancora più leggero rispetto alla trasferta di Trento, preferendo Moutassime a Fasan nel ruolo di punta, davanti a Pellegrino scelto ancora come unico trequartista e all’ormai consueto centrocampo a cinque.

Dopo un avvio abbastanza timido da entrambi i lati, è della Giana il primo tentativo del match: al 7′ Tornaghi si invola verso l’area bluceleste e va al tiro, sfiorando il palo alla destra di Vettorel. La prima occasione per i padroni di casa arriva invece al 15′, con un vivace Pellegrino che sporca i guantoni di Mazza dando seguito a una bella combinazione con Moutassime.

Un paio di minuti dopo, la svolta: ecco finalmente il primo gol della stagione del Lecco, con Arena che – sugli sviluppi di una punizione calciata da Urso dalla destra, in corrispondenza della linea di rimessa – colpisce il pallone di testa e beffa il portiere ospite. Cambia dunque il risultato, è 1-0 allo stadio Rigamonti-Ceppi.

Altra chance importante per il Lecco al 21′, con Triacca che spaventa Mazza con un bel tentativo: sulla respinta ci prova Bonaiti, che però viene fermato dall’ex di giornata Marotta. Al 29′, invece, è Mazzagù a rendersi pericoloso dalle parti di Vettorel, con un tiro dal limite dell’area che finisce a poca distanza dal secondo palo.

Al 37′ Valente si gioca la prima carta Fvs del pomeriggio, per un presunto contatto falloso in area su Triacca: per l’arbitro Esposito non c’è nulla. La stessa decisione era stata presa pochi istanti prima a seguito di un tentativo del tutto analogo da parte della panchina della Giana, che aveva chiesto la revisione di una possibile ostruzione di Arena nei confronti di Pinto.

Il primo tempo si chiude con il Lecco in attacco: ancora pericoloso Urso su punizione, che costringe Mazza a salvare in corner.

Secondo tempo: la Giana spinge, il Lecco spreca

Riprende il gioco, con Valente che effettua già un cambio: Litti prende il posto di Rizzo. Pronti-via, la Giana inizia forte e sfiora subito il pareggio con Mazzagù, lasciato libero di tirare dopo un’incursione sulla fascia sinistra: il pallone, dopo un bel diagonale, finisce dritto sul secondo palo.

La squadra milanese insiste, costringendo per diversi minuti il Lecco nella propria metà campo: molti blucelesti sembrano già patire la stanchezza, complici anche le temperature pomeridiane rese indubbiamente più fastidiose dall’umidità. Nel mezzo dell’assedio, in particolare, grande rischio di Vettorel che al 54′ sbaglia l’uscita, ma fortunatamente la Giana non trova la porta.

Valente prova a mettere una pezza con altre due sostituzioni: al 63′ fuori Urso e Pellegrino, dentro Sidler e Fasan. Al 65′ Metlika sfiora il raddoppio con una splendida punizione dalla trequarti, che finisce a poca distanza dal palo, e per tutta risposta anche Gambirasio manda in campo forze fresche: Zanchetta e Quaggio si posizionano, rispettivamente, sulle caselle occupate in precedenza da Marotta e Magazzù, mentre cinque minuti dopo tocca a Ghezzi prendere il posto di Tornaghi in difesa.

Al 74′ esordio tra le file blucelesti per Comi, mandato in campo per far rifiatare Sinn insieme a Mihali, che rileva un esausto Mallamo. La Giana, che al 78′ cambia anche Ballabio con Muhameti e Nucifero con l’altro ex Di Bitonto, rimane comunque in fase offensiva, mentre il Lecco fatica a costruire gioco e a rendersi pericoloso.

All’80’, però, arriva una fiammata: Fasan riceve in verticale da Mihali ma spreca calciando addosso al portiere avversario; sulla respinta, da posizione centrale al limite dell’area, Moutassime non riesce a prendere la mira correttamente e manda il pallone sopra la traversa. All’84’ protagonista ancora Fasan, che arriva sulla trequarti, scarta Mazza in uscita e gonfia la rete: il gol, però, viene immediatamente annullato per fuorigioco.

Occasione all’89’ anche per Metlika, che tenta un tiro al giro dalla destra e costringe l’estremo difensore avversario a salvare in corner con una non semplice parata all’incrocio dei pali. L’arbitro, al termine dell’azione, assegna cinque minuti di recupero. Allo scoccare del 94′ Fasan cestina clamorosamente un’altra chance per chiudere definitivamente la partita, arrivando a tu per tu con Mazza dopo una cavalcata in solitaria di una quarantina di metri ma facendosi ipnotizzare.

Resiste dunque il pareggio, in un finale in cui non manca un ultimo brivido per un check all’Fvs chiesto dalla Giana, nel classico tutto-per-tutto “in zona Cesarini”. Esposito, però, non fischia niente se non la fine della gara. Il Lecco può tornare a respirare, grazie alla prima vittoria stagionale: un 1-0 frutto di una prestazione non esente da sofferenze, ma che vale tre punti preziosissimi dopo l’avvio decisamente in salita. Giovedì a Ospitaletto, contro il Desenzano, Valente otterrà sicuramente altre risposte sul suo Lecco.

Lecco-Giana Erminio 1-0 (1-0)

Marcatori: Arena (L) al 16′ pt

Lecco (3-5-1-1): Vettorel; Triacca, Arena, Sinn (29′ st Comi); Rizzo (1′ st Litti), Mallamo (29′ st Mihali), Metlika, Urso (18′ st Sidler); Bonaiti, Pellegrino (18′ st Fasan); Moutassime (Dalmasso, Zouaghi, Casarotto, Bordoni, Nova, Famà, Polonioli). All. Federico Valente.

Giana Erminio (3-5-2): Mazza; Tornaghi (27′ st Ghezzi), Rovinelli, Ruffini; Comelli, Marotta (21′ st Zanchetta), Ballabio (30′ st Muhameti), Pinto, Nucifero (30′ st Di Bitonto); Renda, Magazzù (21′ st Quaggio). (Zenti, Azzolari, Piazza, Saggionetto, Golin, Mora, Manzoni, Samele). All. Alessio Gambirasio

Arbitro: Carlo Esposito di Napoli. Ass: Massimiliano Miccoli di Bari, Antonio Alessandrino di Bari. IV Ufficiale: Mansour Faye di Brescia. FVS: Bruno Galigani di Sondrio

Note. Spettatori: 2.382. Ammoniti: Sinn, Rovinelli, Renda. Angoli: 3-5.

Articolo in aggiornamento con la galleria fotografica

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