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Calcio Lecco, addio a Sergio Carpanesi: fu il tecnico della prima C1

Morto a Firenze a 90 anni l’ultimo reduce dello scudetto viola del 1956, guidò i blucelesti alla salvezza nella stagione 1978-79

Sergio Carpanesi da allenatore dell'Ac Lecco LECCO CHANNEL VINTAGE
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Tempo di lettura 3 minuti

Sergio Carpanesi è morto lunedì 21 settembre a Firenze, all’età di 90 anni. Spezzino, classe 1936, era l’ultimo superstite della Fiorentina campione d’Italia nel 1955-56, ma il suo nome appartiene anche alla storia bluceleste: fu l’allenatore del Lecco nella stagione 1978-79, la prima della neonata Serie C1. La Calcio Lecco 1912 ha affidato il proprio cordoglio a una nota ufficiale, ricordandolo come tecnico bluceleste in Serie C e campione d’Italia con la Fiorentina, chiudendo così: «Il Club si stringe nel dolore ai suoi cari». I funerali saranno celebrati mercoledì 23 settembre alle 15.30 nella chiesa dei Salesiani di via Gioberti, a Firenze.

Il Lecco della prima Serie C1

Carpanesi arrivò sul lago in un’estate difficile. Il Lecco veniva dagli anni delle coppe semiprofessionistiche – nel giugno 1977 aveva alzato il Trofeo Anglo-Italiano –, ma le casse erano vuote. Il volume “Tutto il Lecco partita per partita” lo descrive come un tecnico «assai abile ed oculato», costretto però a fare di necessità virtù, senza la possibilità di ingaggiare giocatori di nome. L’unico sforzo fu trattenere Giuseppe Galluzzo, che venne comunque ceduto l’anno seguente; per il resto vennero promossi in rosa giovani come Arrigoni, Pala e Cattaneo, confermati Cerletti e Gustinetti, inseriti i ventenni Izzo e Crotti.

La nuova categoria non concedeva distrazioni: girone da diciotto squadre, due promozioni in Serie B e quattro retrocessioni in C2. L’avvio illuse, con l’1-0 al Parma del 1° ottobre 1978 firmato da Giglio, poi arrivarono due pareggi e cinque sconfitte. La vittoria sulla Triestina a fine novembre riportò serenità, ma la salvezza si decise soltanto nelle ultime sei giornate, con due vittorie e quattro pareggi.

Una di quelle vittorie ebbe per Carpanesi un sapore particolare. Il 6 maggio 1979 il Lecco superò 2-1 lo Spezia, la squadra della sua città, con una doppietta di Galluzzo; a fine stagione i liguri scesero in C2 insieme a Padova, Modena e Trento. I blucelesti chiusero all’11° posto con 31 punti – sette vittorie, diciassette pareggi, dieci sconfitte – e con Galluzzo capocannoniere della squadra a quota 12 reti. In estate le strade si separarono: Galluzzo passò al Milan fresco di scudetto, Carpanesi al Pisa del vulcanico Romeo Anconetani, in Serie B.

Dallo scudetto viola alla Roma

Nato alla Spezia il 22 marzo 1936, cresciuto nei Carpanesi Boys, Carpanesi approdò alla Fiorentina nel 1953. L’esordio in Serie A arrivò il 13 maggio 1956 a Ferrara contro la Spal, con il gol della vittoria su assist di Julinho, nel campionato che consegnò alla squadra di Fulvio Bernardini il primo tricolore della storia viola. Nel 2022 è stato inserito nella Hall of Fame del club toscano.

Mediano di temperamento, dopo Firenze vestì le maglie di Palermo e Spal, prima dei sei anni alla Roma (1961-1967): 158 presenze in campionato, la Coppa delle Fiere 1960-61 e la Coppa Italia 1964. Seguirono la Sampdoria, l’Anconitana e l’Angelana, fino al ritiro nel 1972. In Serie A il suo bilancio conta 276 presenze e 8 gol.

La carriera in panchina

Da allenatore partì dalla Maceratese, poi il Lecco, il Pisa, il Monza e il Prato, con cui vinse il campionato di Serie C2 1982-83. Il legame più stretto resta quello con lo Spezia: nel 1985 ne prese la guida in piena crisi societaria e conquistò comunque la promozione in C1, tornando in seguito più volte sulla panchina che rappresentava la sua città.

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