Seguici

Basket

Carpe Diem, Brini e la rinuncia alla C: «Costi di gestione ormai insostenibili»

Parla il presidentissimo della storica società calolziese, che ripartirà dalla DR3: «Necessario prendere una strada sostenibile: continueremo ad accelerare il processo di crescita dei giovani»

Il presidente della Carpe Diem Calolzio Dario Brini
Condividi questo articolo sui Social
Tempo di lettura 3 minuti

Dopo la storica salvezza conquistata sul campo in Serie C, Carpe Diem Basket si prepara ad affrontare una nuova stagione sportiva scegliendo di ripartire dalla DR3. Una decisione non semplice, maturata con senso di responsabilità e con lo sguardo rivolto al futuro del movimento cestistico del territorio.
A spiegare le motivazioni della scelta è il presidente Dario Brini, guida della società fin dalla sua fondazione.

«Ci ha portato soprattutto la continua crescita dei costi di gestione. Abbiamo dovuto ridimensionare i nostri obiettivi. Dal 1990 non ci siamo mai tirati indietro davanti alle sfide e questa decisione ci è dispiaciuta molto. Tuttavia non potevamo permetterci di fare un passo più lungo delle nostre gambe. Era necessario prendere una strada sostenibile per garantire continuità al progetto».

Una scelta che si inserisce in una visione che da sempre caratterizza la società: la valorizzazione dei giovani e la dimensione educativa e sociale dello sport.

«Fare attività sportiva con una forte valenza sociale è sempre stato centrale per noi. Lo dimostra tutta la nostra storia. Abbiamo sempre cercato di coinvolgere il maggior numero possibile di ragazzi del territorio e di collaborare con altre realtà per offrire opportunità concrete ai giovani. Ho sempre creduto che la collaborazione fosse più importante della difesa dei piccoli orticelli. Già quasi quarant’anni fa lavoravamo per creare sinergie tra società, in un periodo in cui spesso prevaleva la contrapposizione. Su questo fronte abbiamo ottenuto risultati importanti».

Obiettivi chiari per il futuro

Per la nuova stagione gli obiettivi saranno chiari: continuare a costruire il futuro attraverso il settore giovanile e favorire la crescita dei ragazzi più promettenti. «Ogni anno ho sempre detto che dovevamo fare il massimo possibile. La scorsa stagione siamo riusciti addirittura ad andare oltre. Il nostro patrimonio più prezioso resta il settore giovanile e vogliamo continuare ad anticipare il percorso dei ragazzi, permettendo loro di confrontarsi con categorie superiori e accelerare la loro crescita. Nella nostra storia ci sono stati momenti molto positivi e altri più complicati. Questa volta era giusto ripartire dai giovani».

Brini sottolinea inoltre come la sostenibilità economica sia diventata un tema determinante. «La scorsa stagione siamo stati costretti a giocare a Olginate perché il nostro impianto storico non era disponibile. I costi di affitto e gestione erano diventati molto rilevanti e gli incassi non erano sufficienti a coprirli. Anche per questo è stato necessario rivedere il progetto sportivo».

«Aiuteremo i giovani a emergere»

Infine, un messaggio rivolto ai tifosi, alle famiglie e ai ragazzi che vestiranno la maglia Carpe Diem nella stagione alle porte. «Ci metteremo tutto il nostro impegno per aiutare i nostri giovani a emergere. Le opportunità esistono e il nostro territorio ne è la dimostrazione. Basti pensare ai fratelli Niang, cresciuti nel nostro ambiente e arrivati fino alla Serie A con realtà prestigiose come Bologna e Trento. Vogliamo continuare a creare le condizioni affinché altri ragazzi possano seguire quel percorso».

Con entusiasmo, concretezza e uno sguardo rivolto alle nuove generazioni, Carpe Diem Basket inaugura così una nuova pagina della propria storia, fedele ai valori che l’hanno accompagnata per quasi quarant’anni: passione, formazione e attenzione al territorio.

Condividi questo articolo sui Social

Lecco Channel Web Radio

Diario 1912 - Il nostro podcast

LECCO CHANNEL NEWS TV

SEGUICI SU FACEBOOK

Altre notizie in Basket