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Calcio Lecco, 34mila euro al Comune per i vigili allo stadio

Approvata la convenzione per la polizia locale al “Rigamonti-Ceppi”, quattro rate anticipate in una stagione con il settore ospiti quasi sempre vuoto

Lo stadio "Rigamonti-Ceppi" BONACINA/LCN SPORT
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Tempo di lettura 4 minuti

Il conto ora ha un numero: 34mila euro. Tanto verserà la Calcio Lecco 1912 al Comune di Lecco per i servizi della polizia locale alle partite casalinghe del campionato di Serie C 2026/2027: gestione del traffico attorno al “Rigamonti-Ceppi”, afflusso ordinato di pedoni e veicoli, sicurezza della circolazione nel deflusso. La giunta Boscagli ha approvato lo schema di convenzione con la delibera del 24 settembre, all’unanimità, su proposta dell’assessore alla Polizia locale Marco Caterisano. La cifra è il punto d’arrivo di una trattativa tra le parti andata avanti per tutta l’estate, da quando il tema era stato posto alla società senza che un importo fosse ancora stato quantificato.

Cosa dice la legge

La convenzione poggia sull’articolo 22, comma 3-bis, del decreto legge 50 del 2017, secondo cui le spese della polizia locale per iniziative private che incidono sulla circolazione sono «poste interamente a carico del soggetto privato organizzatore o promotore dell’evento». Il Comune inquadra le gare del Lecco come manifestazioni «a carattere di lucro», il cui costo non può gravare sul bilancio pubblico.

Le tariffe sono quelle del regolamento per i servizi resi dalla polizia locale a favore di terzi, approvato dalla giunta il 23 aprile 2026, ancora sotto l’amministrazione Gattinoni. Lo stesso strumento era stato richiamato per il Nameless, per il quale il Comune aveva accertato 50mila euro a carico dell’organizzatore.

Il pagamento è trimestrale e anticipato, senza Iva, con le quattro tranche che vanno versate alla sottoscrizione della convenzione, entro il 30 novembre 2026, entro il 28 febbraio 2027 ed entro il 31 maggio 2027.

Nel bilancio comunale l’entrata è divisa in 17mila euro sul 2026 e altrettanti sul 2027. Divisi per le diciannove gare interne di campionato, i 34mila euro valgono poco meno di 1.800 euro a partita.

Tre clausole completano il quadro: restano a carico del club anche i costi sostenuti prima della firma, cioè le gare già disputate in questo avvio di stagione; l’importo copre solo il campionato: altre partite, anche di altre squadre, e iniziative come presentazioni e feste richiederanno un accordo autonomo; il mancato o parziale pagamento delle rate è causa di risoluzione della convenzione.

Per il Comune la firma è quella del dirigente dell’Area 1 Lucio Dioguardi, per il club il presidente Aniello Aliberti; il referente operativo è il vicecomandante della polizia locale Paolo Betti. Le risorse da impiegare a ogni gara vengono decise nelle riunioni del Gos in Questura.

Un servizio pensato per 3mila spettatori

La convenzione stima una media di 3mila spettatori a partita. Le prime quattro gare interne si sono fermate più in basso: secondo le statistiche di StadiaPostcards.com il “Rigamonti-Ceppi” ha accolto 9.493 spettatori, 2.373 di media, circa un quinto in meno della stima. Resta comunque la terza media del girone A, dietro Union Brescia (8.580) e Treviso (2.542).

GaraSpettatori
Lecco-Union Brescia2.671
Lecco-Giana Erminio2.382
Lecco-Pergolettese2.230
Lecco-Arzignano2.210
Totale9.493

Fuori dal perimetro della convenzione, che copre il solo campionato, resta la Coppa Italia di Serie C: per Lecco-Desenzano gli spettatori erano stati 1.079.

Sugli spalti, però, il settore ospiti è rimasto quasi sempre desolato. Per Lecco-Pergolettese del 20 settembre, con il settore riservato ai soli residenti in provincia di Cremona con fidelity, i tifosi in trasferta erano 33; nelle altre gare se ne sono contati pochissimi.

Il caso più evidente è Lecco-Union Brescia di domenica 4 ottobre. Un anno fa i bresciani erano stati oltre 800 in Curva Sud; questa volta, con il divieto di vendita dei biglietti ai residenti nelle province di Brescia e Mantova, si sono fermati a una decina. Allora gli spettatori complessivi avevano superato quota 4mila, domenica erano 2.671.

Polemiche a Grosseto

Il tema non riguarda solo Lecco. A Grosseto il Comune ha modificato il regolamento a luglio e, nello scontro estivo con l’Us Grosseto, ha rivendicato 280mila euro investiti sullo stadio Zecchini. A Roma, Comune e As Roma hanno firmato una convenzione decennale con un forfait da 11mila euro a gara.

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