Vittoria roboante e larghissima per il Lecco al giro di boa del girone d’andata. I blucelesti sbancano il “Piola” di Vercelli con un pokerissimo e senza prendere gol, fattore che fortifica quanto espresso contro una versione straordinariamente dimessa delle Bianche Casacche. Cinque gol, cinque firme diverse: Pellegrino, Casarotto, Manetti, Urso e Sidler, la classica serata nella quale va bene praticamente tutto e che porta anche alla contestazione della squadra di casa, con Bonera&Co chiamati fuori dallo stadio e trattenuti lungo dopo la scoppola incassata. Animi distesi, ovviamente, anche sul lato bluceleste in occasione delle interviste post partita.
Pro Vercelli 0-5 Lecco, l’intervista di Valente
Mister, una partita messa subito sui binari giusti:
«I ragazzi si allenano bene non da ieri, creano sempre occasioni ma oggi hanno fatto gol. Oggi bisogna festeggiare, la prestazione è di alta intensità e con la volontà di fare gol, continuando sempre a giocare e questo mi rende fiero. Consapevoli di fare così uno step, vogliamo aumentare il passo iniziando con la prestazione».
Cosa certifica questa partita?
«Il più grande pericolo è guardare solo il risultato, certo conta e ne sono consapevole, ma conta di più come si arriva a un risultato, figlio di un percorso e della formazione di un Dna. Stasera abbiamo capito i momenti, mettendo anche la palla sopra quando era necessario. Dovremo concentrarci contro la Folgore nel prossimo fine settimana, altrimenti vale poco. Dopo dieci partite posso dire che la squadra gioca e concede poco, ma soprattutto lo fa con intensità».
Murillo era impiegabile?
«Ha un piccolo problema al flessore e sarei stato un folle a metterlo oggi, in questo situazione. Ho scelto di non rischiarlo e ha ora due giorni per recuperare».
Peccato per Fasan:
«Nicola ha un’occasione in ogni partita, lavora duro durante la settimana e sta crescendo, dando sostegno da fuori durante la partita. Il primo gol in bluceleste arriverà, sono sicuro».
Pro Vercelli 0-5 Lecco, l’intervista di Sidler
Silvan, le emozioni del primo gol:
«Sono contento di aver segnato, ma è un momento molto importante per la vittoria e la squadra, più che per il gol in sè. Guardiamo avanti, alla Folgore Caratese».
Come ti sei inserito nel gruppo?
«Mi devo adattare un po’, voglio aiutare i più giovani con la mia esperienza».
Ora in casa, dove non vincete da un po’:
«Vogliamo vincere in casa, per noi e per i tifosi è molto importante. Dobbiamo guadagnarci il loro tifo e condividere una vittoria».
La scelta estiva di venire in Italia, in Serie C:
«Conosco il mister, prima di tutto, la sua idea di calcio e l’approccio alle partite. Era importante fare un passo avanti per la mia carriera».













