Il Lecco va a Roma e deposita il ricorso contro il “no” della Commissione Criteri Infrastrutturali e Sportivi-Organizzativi della FIGC. Un parere negativo arrivato venerdì 30 giugno al termine di una giornata a dir poco convulsa, caratterizzata da un clamoroso dietrofront avvenuto nella tarda serata. La memoria difensiva della società si baserà sui tempi strettissimi concessi dalla Federazione per presentare la domanda d’iscrizione alla prossima Serie B: il 18 giugno è stata ottenuta la promozione contro il Foggia, il 19 è stata versata la fideiussione – tra le altre cose – ed è stata chiesta una proroga non vista dalle Leghe, il 20 è arrivato il “sì” da Comune e Padova ma non dalla locale Prefettura vista l’assenza di Raffaele Grassi. E lì è cominciata tutta questa tiritera che rischia di assumere i contorni dello scandalo. Tra l’altro lasciamo qui una considerazione che da qualche ora sta rimbalzando di telefonino in telefonino: se, per effetto del caso Siena, si fosse andati incontro a uno spostamento della finale di ritorno al 22 giugno, andando per logica la vincente non avrebbe comunque potuto iscriversi alla cadetteria, in quanto i termini erano scaduti due giorni prima. Si pare una fantasia, la gestione delle tempistiche impone il non bollare tutto con semplicità.
I blucelesti, dicevamo, vanno verso la Capitale con un assegno circolare da 15mila euro, obbligatorio da allegare alla memoria difensiva in via Gregorio Allegri, 14. Delegazione composta dal segretario Nicodemo Cecconi e da un avvocato difensore di cui finora non è ancora stato fatto il nome; «un big» assicura la società bluceleste. Giovedì 6 luglio avranno il responso, con concreta possibilità di secondo parere negativo ma comunque non vincolante, dopodiché toccherà al Consiglio federale prendere una decisione politica nella giornata di venerdì 7 luglio. Andasse male pure lì, si arriverebbe al Collegio di Garanzia del Coni (20-21), dove si avrebbe quasi certamente parere positivo, ma con tempi decisamente troppo dilatati per poter lavorare con la giusta efficienza in chiave mercato e non solo dato che si sarebbe a ritiro già iniziato, con start fissato per il 14 luglio. Quella di venerdì, insomma, è la data giusta per tutti.




















