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I tavoli di Di Nunno

Il patron bluceleste ha voluto al suo fianco Alex Lin durante Lecco-Cittadella, ma ritarda nella consegna dei dati contabili. Intanto Melgrati e Nenciarini sono tornati al lavoro sul campo, con tanto di problema legato alla deroga

Paolo Leonardo Di Nunno BONACINA/LCN SPORT
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Tempo di lettura 3 minuti

L’arrivo a bordo della Ferrari Portofino ha aperto il pomeriggio di Alex Lin allo stadio “Rigamonti-Ceppi” di Lecco. Il business man cinese, ma che avrebbe anche un passato nella vicina Malgrate prima del trasferimento a Milano, ha parcheggiato in via Cantarelli la propria quattro ruote: ispezione al Pra in mano, la quattro ruote risulta far parte del patrimonio di Skyland Group; immatricolata il 23 gennaio 2023, è passata all’azienda dell’imprenditore cinese come mezzo usato praticamente tre mesi dopo, il 24 marzo 2023, dopo la sottoscrizione di una scrittura privata per un corrispettivo dichiarato di 160mila euro. Lin si è poi seduto a fianco della famiglia Di Nunno su diretto invito del patron Paolo Leonardo, ma l’amministratore delegato è rimasto distante dal resto del gruppo anche durante la grandinata che ha imperversato nella ripresa, ma i dialoghi sono apparsi abbastanza freddi tra le parti in causa.

A fine partita, inoltre, avrebbe voluto parlare alla stampa ma sarebbe stato ricondotto a più miti consigli. I dialoghi tra lui e Lin vanno avanti dal 21 marzo, giorno del primo incontro, il businessman cinese ha richiesto i documenti per eseguire una due diligence ma al momento la richiesta risulta essere stata solo parzialmente evasa: l’imprenditore ha uno storico ormai noto nel calcio, visto come il veicolo giusto a livello pubblicitario e per espandere in questi territori gli interessi commerciali da lui rappresentati.

Al lavoro con Malgrati e Nenciarini, Foschi ancora deluso

Il tavolo di Di Nunno ha sopra due piatti caldi, perché martedì pomeriggio lo stadio “Rigamonti-Ceppi” ha aperto nuovamente le porte per accogliere il nuovo-vecchio staff tecnico: sul prato si sono rivisti Andrea Malgrati e Francesco Nenciarini, chiamati a riprendere in mano le redini della squadra dopo l’esonero ufficioso di mister Alfredo Aglietti e del suo ridotto staff tecnico, ma ancora senza le comunicazioni del caso. Ovviamente c’è la questione deroga a tenere banco: 30 giorni verranno concessi all’ex capitano bluceleste per esercitare in qualità primo allenatore e sicuramente almeno Lecco-Modena del 10 maggio andrà in scena alla chiusura della finestra. Un bel tema per la società e sono due le indiscrezioni calde sul tema: inizialmente sarebbe stato convocato per le 14 odierne anche mister Luciano Foschi, che con Malgrati ha rapporti pessimi, con tanto di Pec poi “revocata” a circa un’ora di distanza; punto numero due, mister Emiliano Bonazzoli non avrebbe nessuna intenzione di tornare a sedersi sulla panchina delle Aquile e passare nuovamente da parafulmine. Al momento siamo realmente al “si vedrà”, degno passaggio di una stagione gestita in modo ultradilettantistico, con tutto il rispetto per chi quel mondo lo anima con una passione e una professionalità che a queste latitudini non sempre si sono viste.

Ultimo dato: Malgrati deve ancora terminare il corso per conseguire la licenza Uefa A (2/3/4 aprile, 8/9/10 aprile, 22/23/24 aprile, 29/30 aprile) e sostenere l’esame conclusivo: il Settore Tecnico della Figc «può autorizzare fino a un massimo di 20 ore di assenza – su 192 in totale -, oltre le quali le ore andranno recuperate interamente in un successivo corso al termine del quale potrà essere svolto l’esame. Qualora il numero di ore di assenza fosse superiore a 40 il corsista dovrà frequentare nuovamente tutto il corso e decadrà l’eventuale deroga concessa».

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