A Costa Masnaga scoppia un vero e proprio “caso” dopo il provvedimento del giudice sportivo che ha inflitto una multa di 359 euro alla società cestistica per, si legge nel dispositivo, «offese e minacce frequenti del pubblico locale agli arbitri, nonché per offese gravi e frequenti per tutta la durata della gara indirizzate verso l’atleta avversaria».
Il match in questione è quello di Serie A2 femminile disputato sabato sera al palazzetto di via Verdi e concluso con la vittoria delle brianzole 87-74 su Empoli.
Il Basket Costa non ci sta e fa sentire la propria voce. Non tanto per l’entità della sanzione in sé (anche se non fa mai piacere), quanto per un provvedimento che macchia l’immagine di un club che fa di valori come la correttezza e l’educazione da sempre il pilastro della propria attività sportiva.
Il general manager Ranieri: «Tifo mai volgare e violento»
«È vero che l’ambiente era caldo e la rivalità fra i due team forte, ma con rispetto e cordialità – spiega il general manager masnaghese Fabrizio ‘Bicio’ Ranieri – Non si è capito cosa abbiano frainteso i due arbitri e ci dispiace fare una figura di questo tipo quando in realtà nessuno ha notato niente di particolare. Evidentemente la coppia arbitrale aveva una grossa sensibilità, ma davvero non ci sono state né parolacce né tantomeno minacce, solo un tifo molto caldo e acceso ma corretto. Credo sia un fraintendimento, non certo una cattiva fede. Spiace dover buttare via in questo modo i soldi, visto che già si fa fatica. Quando succede qualcosa di negativo siamo i primi a stigmatizzare i comportamenti del nostro pubblico e a prendere posizioni nette. Ci siamo attivati anche in questo caso pubblicando sui social una dichiarazione, ma sinceramente è difficile comprendere il livello di colpevolezza espresso dal provvedimento rispetto al tifo caldo e secondo tutti mai volgare e violento».
L’appello: «Mantenete un comportamento consono»
Il Basket Costa ha prontamente preso provvedimenti, pubblicando comunque una nota ufficiale in cui prende distanza da un certo tipo di “tifo”: «La società chiede cortesemente di tenere un comportamento consono a tutto il pubblico che non deve mai seguire le provocazioni di chi sta sul campo di gioco – si legge – Sapete che teniamo l’ingresso libero per fare promozione sportiva ma non possiamo subire queste conseguenze a presunti o reali comportamenti. Speriamo sia chiaro e di non dovere tornare mai più su questi argomenti».



















