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Cheickh Niang: «Lavoro per fare sempre meglio, Saliou stimolo. Lo batterò»

Intervista esclusiva di LCN Sport al minore dei Niang, premiato come atleta dell’anno nella sua Mandello. «In Serie A, contro atleti più grandi, posso migliorarmi. Affrontare mio fratello un sogno realizzato. Arriveranno tante altre sfide»

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È Cheickh Niang l’atleta dell’anno a Mandello. Il cestista 17enne, fratello di Saliou, ha ricevuto il premio dell’Amministrazione comunale, o meglio: lo riceverà proprio dalle mani del fratello più grande, intervenuto durante la cerimonia svoltasi sabato sera al cineteatro.

Cheickh in questi giorni è infatti impegnato nelle Next Gen LBA, ma ha rivolto un saluto alla platea con una video intervista realizzata dal nostro Stefano Bolotta, che ha condotto la serata. «Vincere lo scudetto Under 17 è stato una grande soddisfazione, ho spinto tutto l’anno e ero molto felice. Esordire in Serie A è stato un sogno che si è realizzato, un’emozione indescrivibile. Ora continuerò a spingere e vedremo come va. Giocare contro avversari più grandi mi insegna molto, anche i miei compagni mi fanno notare tante cose che prima non notavo. Si fa fatica ma si continua».

«Mi manca giocare al campetto e andare al lago»

Sul premio a Mandello: «Un’emozione fantastica, è il paese in cui ho casa e sono cresciuto, lì ho ancora tanti amici. Sono molto felice. Quando non sono a Mandello mi mancano la famiglia, gli amici, andare al lago in estate, giocare al campetto e allenarmi vicino casa mia».

Sugli scontri diretti con Saliou, asso della Virtus Bologna (il primo vinto dalle V nere): «Un altro sogno che si è realizzato, ce lo dicevamo sempre da bambini e alla fine ci siamo incontrati da avversari. Ci incontreremo un’altra volta e vedremo come andrà». Obiettivi futuri? «Con Trento prima salvarci e poi magari puntare ai play-off. A livello individuale sono molto concentrato sul presente».

Il saluto di Saliou

Anche Saliou ha incantato la platea del cineteatro mandellese raccontando il suo emozionante 2025, senza dimenticare le origini: «Quando penso da dove sono partito, dal campetto qui a Mandello, mi rendo conto di quanta strada ho già fatto, anche se sono soltanto all’inizio della mia carriera. Cheickh? Sono contento che il premio lo abbia vinto lui, è motivo di orgoglio poterlo ispirare. Ci ritroveremo tante volte in campo, vedremo chi vincerà».

Saliou Niang sul palco mandellese
Saliou Niang sul palco mandellese
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