Dopo la sosta natalizia riprendono gli allenamenti in casa Carpe Diem Calolzio. Sul parquet del PalaRavasio di Olginate si ricomincia a sudare e faticare per prepararsi al girone di ritorno. Sotto l’albero di Natale coach Ivano Perego ha ricevuto un regalo, si tratta di Mattia Viganò, giovane di belle speranze.
Conosciamo meglio questo nuovo elemento del roster. «I primi approcci col mondo del basket sono iniziati da bambino – racconta – Dopo avere provato diversi sport, era quello che più mi appassionava, mi divertiva e mi lasciava libero di esprimermi. Ho così iniziato con Basket Costa, con cui ho svolto praticamente tutto il mio percorso delle giovanili fino all’ultimo anno dove sono passato alla Pgc Cantù affrontando il campionato Under 19 Eccellenza e in concomitanza la DR1 a Nibionno. In quest’annata, proprio a Cantù, ho anche ricevuto la convocazione con la prima squadra di A2. Passando all’attualità invece, in questa prima parte di stagione ho giocato in DR1 ed ero aggregato a Cantù solo per gli allenamenti, senza mai essere convocato». Ala piccola di 20 anni, quest’anno Viganò viaggia a 11.6 punti di media.
Dotato di buon fisico, si definisce come un giocatore molto energico, grintoso e versatile, amando mettersi a disposizione del coach per aiutare sempre i compagni e non avendo preferenze per un ruolo in particolare. Dopo mesi di corteggiamento ha deciso di cedere alle lusinghe di Perego e vestire la maglia della Carpe Diem, forte anche dell’amicizia extracampo che lo lega a Bonfanti, con cui ha già giocato diversi anni. Con il primo allenamento di prova ha potuto constatare la serietà del progetto calolziese e tastare il polso della situazione; ha visto un gruppo sereno, coeso e voglioso di togliersi belle soddisfazioni.
Giocatore energico e grintoso
«Avere avuto a Cantù la possibilità di allenarmi con professionisti di quel livello mi ha sicuramente migliorato sia tecnicamente sia tatticamente, ma soprattutto mi ha fatto crescere come persona» confessa Mattia, che racconta anche l’emozione della chiamata in A2: «Non me l’aspettavo proprio eppure è arrivata, palazzetto pieno e maglia numero 36 sulle spalle che automaticamente è diventato il mio numero preferito». Ragazzo umile e con la testa sulle spalle, dopo un ultimo periodo non facilissimo non vede l’ora di poter scendere in campo con i nuovi compagni e affrontare le nuove sfide. A differenza di tanti ragazzi della sua età non si ispira a giocatori famosi, ma cerca di rubare segreti a ogni compagno di squadra durante gli allenamenti.
Una curiosità? «Indosso sempre quei calzini»
Una curiosità legata ai prepartita? La confessa col sorriso sulle labbra: «Non ho un rituale vero e proprio, ma alle partite devo sempre indossare un paio di calzini ai quali sono molto affezionato dato che mi erano stati regalati anni fa per Natale dai miei genitori». Prima dei saluti finali c’è spazio anche per i ringraziamenti a Basket Costa, Cantù e alla famiglia che l’ho ha sempre incoraggiato e supportato. «Il mio nuovo numero di maglia sarà la 10, un bel numero visto che nel calcio è sempre stata quella del fantasista. Non amo fare promesse e pormi degli obiettivi perché mi mettono sotto pressione, posso però garantire che lavorerò sodo, suderò per la maglia e a fine stagione avrò la consapevole di avercela messa tutta per non avere rimpianti. Vi aspetto tutti al palazzetto» chiosa Mattia.












