Il Lecco va di rigore, sempre nel segno di Leon Sipos. Tutt’altro che una versione brillante, quella dei blucelesti, ma sufficiente per aver ragione di una buona Triestina condannata dagli episodi e che resta così a quota -2 in classifica; per i blucelesti i tre punti significano ritorno a -1 dall’Union Brescia secondo e conseguente allungo sul Cittadella battuto dall’Alcione Milano. Con fatica, certo, ma le Aquile conquistano la prima vittoria del 2026 e tornano a sorridere dopo il gelido pareggio di Ospitaletto al debutto nel girone di ritorno.
Lecco 1-0 Triestina, l’intervista di Federico Valente
Mister, la Triestina dice che è decisa dagli episodi: come li hai visti?
«Ho visto che è stata vinta 1-0, dell’arbitro non parlo mai e non commento quanto ha detto il mio collega».
Errori in possesso palla:
«La difficoltà in queste partite è trovare l’equilibrio tra quando attacchi e non voler prendere delle ripartenze: sappiamo della loro forza, all’Albinoleffe hanno fatto tre gol così e contro l’Alcione hanno creato delle occasioni importanti. A volte dobbiamo essere più lucidi, ma devo fare i complimenti perchè è stata una partita tosta, con i cambi abbiamo alzato un po’ la squadra tenendo meglio la palla; avremmo dovuto chiudere la partita prima con le due grandi occasioni sui calci d’angolo. Loro hanno 21 punti reali, non è facile scendere in campo in questa situazione di classifica e a loro devo fare i complimenti».
La gestione della partita è un pregio:
«Per me è uguale chi entra: se uno si allena bene, riceve l’occasione. Mihali ha iniziato a destra, Nova ha una bella gamba e come quinto ha fatto benissimo: ci hanno aiutato tutti i subentrati, anche Basili ha dimostrato subito di essere a disposizione e di aver capito ciò che vogliamo; sono contento anche per il clean sheet e Furlan, Dalmasso ha fatto molto bene le ultime due».
Su Basili:
«Ci ha dato subito centimetri in area, dai due calci d’angolo nascono delle occasionissime; anche Galeandro è entrato benissimo, non era facile fare i cambi giusti. Zanellato l’ho tolto anche perchè è calato nella fase difensiva dopo un’ora di gioco».
Il mercato:
«Date la risposta voi (ride, ndr). Mi piace dare valore ai giocatori che sono qui, fino a quando non c’è un’uscita sono tutti molto importanti: per me non è facile allenare ogni giorno tenendoli tranquilli, anche se uno vuole uscire deve avere la testa lucida perché c’è il pericolo di farsi male. Questo è il nostro compito. Se possiamo fare qualcosina a centrocampo, davanti o sul “binario”, devi guardare ciò che ti viene proposto ma non cambio tanto per cambiare».
Su Alaoui in tribuna:
«È stato ammalato a inizio settimana, non volevo rischiare perchè la salute è cosa principale».
Lecco 1-0 Triestina, l’intervista di Niccolò Zanellato
Niccolò, vi hanno messi in difficoltà:
«Non sarebbero da quella posizione, infatti. Sono vivi e metteranno in difficoltà tutte le altre del girone: la partita è stata battagliata, siamo stati solidi e abbiamo avuto occasioni soffrendo quando è stato necessario. Il risultato è giusto».
Loro bravi a ripartire sui vostri errori:
«Abbiamo trovato una squadra non speculativa, più provi a giocare e più puoi fare degli errori: da un lato è un pericolo quando rimangono in tanti, d’altro canto serve la qualità per potergli fare male; se noi rimanessimo in quattro davanti, verremmo strigliati tutta la settimana da mister Valente».
La tua condizione attuale?
«Ho avuto quel problema al polpaccio, abbiamo voluto fare le cose per bene per essere prestante quando schierato in campo; stasera stavo bene, avevo il piede caldo ma per precauzione sapevo che il mister mi avrebbe fatto giocare 70′ ed è andata bene così».
Il campo?
«Visto in condizioni peggiori, era abbastanza giocabile e personalmente lo preferisco non “paludoso”; a Rovagnate ci troviamo bene, la struttura è attrezzata e il campo è un buon compromesso per quanto non sia mai come giocare su un campo d’erba naturale».
Lecco 1-0 Triestina, l’intervista di Attilio Tesser
Mister, prevale la rabbia e l’orgoglio?
«Non è questione di rigori e non rigori, ma di aver perso una partita che ci siamo giocati fino in fondo. Gli episodi – e non parlo dell’arbitro perchè la società non vuole – sono andati tutti da una parte».
Non viste le differenze:
«Abbiamo avuto più occasioni, Furlan ha fatto due parate importanti. Da sempre ci sono partite simili, nessuno ci ha messo sotto».
La prova della mediana:
«Sono contento della prestazione di tutti, mi concentro su quello; Voca lo stimo molto, era fuori rosa e ha giocato poco e niente ma ha dato sempre il suo contributo. Difesa? Non hanno concesso nulla, Matosjevic ha fatto una parata ma se non finalizziamo… Davanti ci mancano due giocatori importanti, ma faccio un plauso a tutti perchè abbiamo l’obiettivo di giocarci tutto».
Recuperi per Ospitaletto?
«Non credo, ma non è il momento di parlarne».
Difficile tenere i giocatori così concentrati?
«Non è semplice, ma dico la verità e prima del mio arrivo stavano già facendolo nonostante una partenza in 13 ad agosto inoltrato. La cosa bella è questa, dispiace sinceramente non fare punti perché di partite così buone ne abbiamo fatte tante: commettiamo errori tecnici, ma l’atteggiamento è sempre importante».



















