Aria (bagnata) di prepartita al “Rigamonti-Ceppi”. L’antivigilia di Dolomiti Bellunesi-Lecco è stata contraddistinta, come da tradizione, dalla conferenza stampa di mister Federico Valente, comparso di fronte alle telecamere nel pomeriggio di giovedì dopo l’allenamento tenutosi a Rovagnate. Sabato alle 14.30 i blucelesti saranno di scena all’interno del ristrutturato stadio Zugni Tauro di Feltre, impianto che per la prima volta in stagione ospiterà una gara interna della compagine veneta e sarà quindi vestito a festa. Dal canto suo il tecnico bluceleste potrà contare sulla settimana di allenamenti piena svolta dal nuovo arrivo Damiano Basili e dal prossimo ingresso di Edoardo Duca, ma dovrà fare a meno del trio composto da capitan Battistini, Voltan e Ndongue.
Prepartita Dolomiti Bellunesi-Lecco, l’intervista di Federico Valente
Mister, la Dolomiti Bellunesi è un rebus:
«Sì, per questo è importante guardare alla loro struttura come stanno e non al singolo. Le ultime tre partite si sono messi a quattro, sono intensi e solidi, strutturati e forte sulle palle inattive oltre che sulle ripartenze. Dopo sei mesi come società ti fa piacere se puoi giocare in casa, certo».
Cosa porta l’arrivo di Duca?
«Ha molta esperienza con dei campionati importanti alle spalle, può fare diversi ruoli perchè è polivalente e di gamba, con esplosività e che si muove bene tra linee, può giocare anche sul “binario”. Gli piace giocare e stare dietro la punta: parliamo di un giocatore importante, di categoria superiore e che ci darà una grande mano».
Come reagisce il gruppo al mercato?
«Periodo strano, anche Crnigoj ha giocato contro di noi e poi è andato al Sudtirol. Anche Alessandro si è allenato e ha giocato con noi, ma il mercato dà delle opportunità ai giocatori: perdiamo una persona top, sin dal primo giorno, gli sono grato per quello che ha fatto e auguro le migliori cose. Se vivi dei momenti non facili come quelli dello scorso anno poi si crea una colla nello spogliatoio: fa male, ma fa parte del gioco perchè ognuno deve fare delle scelte e il mercato c’è anche per questo».
Il punto della situazione sugli infortunati:
«Battistini si è fatto male la scorsa settimana, ha un problema muscolare che non gli permetterà di essere della partita e pensiamo anche contro l’Inter, speriamo possa esserci contro il Trento. Voltan e Ndongue sono sempre fuori, mentre gli altri stanno bene e si sono allenati forte».
La squadra può arrivare fino in fondo?
«Questo lo deve dimostrare il campo, ci sono sempre dei rumors di mercato ma non dò tanto peso. I ragazzi stanno spingendo, ma c’è sempre un avversario e il secondo giro porta anche le squadre in zona salvezza a fare qualcosa di più. Noi dobbiamo capire come risolvere il problema delle ripartenze avversarie di partita in partita. Siamo all’80%? Chiaro è che a un’uscita deve corrispondere un’entrate».
Che risultato chiedi prima?
«Nessuno, sono sincero. Ti devi concentrare prima sul tuo risultato, il Vicenza sbaglia quasi mai e al massimo pareggia, l’Union Brescia ha ottenuto quattro vittorie di fila».
Tatticamente state soffrendo le ripartenze: ti aspetti una loro insistenza?
«Non è un punto debole, ma di concentrazione e disponibilità. Devi essere attento per 95′ e pronto per le loro ripartenze, ma la Dolomiti ha l’idea chiara legata alla fase difensiva: sono solidi, tutti difendono e tutti attaccano; non sappiamo come sarà il campo, ma dobbiamo essere pronti a tutte le loro mosse per fare il nostro gioco».
Ormai vi conoscete tutti:
«Bisogna trovare le soluzioni a partita in corso, per questo proviamo a insistere sui nostri principi per poi tirar fuori ciò che serve durante la partita. Riguardando le ultime due partite a volte sembra che io prenda degli alibi, ma siamo veramente vicinissimi a esplodere; serve massima concentrazione per fare bene in safe e assist zone, sempre con la massima intensità: chiedo ancora di guardare quello che sto proponendo, il risultato arriverà in base alla nostra proposta».
Come va la cottura dei pop corn?
«Siamo a 3 minuti, a 5 esplodono (ride, ndr). Se guardiamo solo la statistica e la sensazione è un conto, ma se si riguarda e analizza non ci sono mancate delle grandi cose: sono contento che abbiamo vinto l’ultima partita, ma so che manca qualcosa in costruzione e in termini di precisione, oltre che su delle preventive non fatte benissimo. Ma ci siamo quasi…».



















