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L’ultimo saluto a Paolo Leonardo Di Nunno: folla commossa, l’omaggio della Curva Nord

Anche il mondo del calcio ha salutato un presidente mai banale, presente la delegazione della Calcio Lecco con Aniello e Francesco Aliberti. Sulla bara le maglie di una vita dedicata al pallone, all’esterno della chiesa un lungo striscione dei gruppi organizzati

L'ultimo saluto a Paolo Leonardo Di Nunno LCN SPORT
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Grande partecipazione nella mattinata di venerdì 23 gennaio ai funerali di Paolo Leonardo Di Nunno nella chiesa parrocchiale del Buon Pastore di Cormano. La cerimonia, celebrata alle ore 11, ha visto la presenza di familiari, amici e numerosi rappresentanti del mondo del calcio per l’ultimo saluto all’ex presidente della Calcio Lecco 1912, scomparso improvvisamente martedì 20 gennaio all’età di 77 anni.

Lo striscione della Curva Nord

Toccante l’omaggio della Curva Nord Lecco, che ha esposto un lungo striscione lungo la strada antistante la chiesa con la scritta: “Hai scritto la storia con quel folle traguardo. Grazie in eterno Paolo Leonardo. Curva Nord Lecco”. Un messaggio che sintetizza il rapporto intenso tra Di Nunno e i tifosi blucelesti, fatto di amore e odio, contestazioni e gloria condivisa, ma con il riconoscimento finale per quanto realizzato in sette anni mai banali visto la doppia promozione dalla Serie D alla Serie B tra il 2017 e il 2023.

La società era rappresentata dal presidente Aniello Aliberti, dal vicepresidente e amministratore delegato Francesco Aliberti, dal presidente onorario Angelo Battazza e dal capitano Matteo Battistini; con loro anche i consiglieri comunali Corrado Valsecchi e Lorella Cesana. Quest’ultimo, nei giorni scorsi, aveva affidato ai social un ricordo personale: «Custodirò per sempre nel mio cuore tutte le nostre chiacchierate. Ciao Paolone». Sulla bara sono state deposte le maglie della Calcio Lecco 1912 e della Baranzatese, la sua ultima squadra.

Da Canosa a Lecco, passando per la Serie B

Originario di Canosa di Puglia, Di Nunno aveva rilevato la Calcio Lecco 1912 all’asta fallimentare in tribunale il 9 giugno 2017 e l’aveva guidata fino al 13 giugno 2024, quando cedette la società alla famiglia Aliberti dopo la retrocessione in Serie C. Nel mezzo, due promozioni che hanno segnato la storia recente bluceleste: dalla Serie D alla C nel 2018-2019 con Marco Gaburro in panchina e, soprattutto, il ritorno in Serie B nel 2023 con Luciano Foschi, a cinquant’anni di distanza dall’ultima volta. Vulcanico, istrionico, spesso al centro di polemiche per le sue dichiarazioni sopra le righe, Di Nunno ha lasciato un’impronta indelebile. Il presidente Aniello Aliberti lo aveva ricordato così: «Un vero appassionato del pallone, come pochi ce ne sono stati».

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