Il passaggio della fiamma olimpica è stato per certo un evento importante e significativo per Lecco e da tanto tempo non si vedeva un centro città tanto gremito e affollato. Direi anche troppo… Mi muovevo con un bambino alla mano e la situazione non era facile: indubbiamente l’eccesso di persone e le attrazioni presenti rendevano la situazione poco fruibile e impedivano di fatto l’accesso fluido ai vari stand e la visione di quanto accadeva sul palco era fortemente compromessa. Numerosa e attenta la presenza delle forze dell’ordine e di ogni tipo di ausilio, per gestire una situazione che avrebbe potuto sfuggire di mano.
In piazza, non in uno stadio
D’altronde eravamo in una piazza, non in uno stadio… Infatti la cerimonia di apertura che si terrà appunto a breve sarà celebrata a San Siro, per una delle ultime grandi apparizioni dello stadio milanese. Ovvie le ragioni dettate dalla sicurezza da un lato e dalle esigenze scenografiche dall’altro, quanto dal vendere ovviamente biglietti per gli spettatori.
Ma allora sorge un dubbio, non troppo complesso: se Lecco avesse uno stadio multifunzionale, aperto agli eventi extracalcistici, non sarebbe stato forse il luogo adatto per l’evento olimpico della fiaccola? Non avrebbe garantito maggior sicurezza? Sia per gli atleti, come per gli spettatori, come per lo stesso personale tecnico e i servizi dell’ordine? Magari qualcuno avrebbe potuto avere una migliore visibilità? Forse avremmo offerto più comfort ai bambini, a persone anziane, a soggetti fragili e con problemi di mobilità? E magari anche una compensazione dei costi sostenuti garantita da chi sarebbe stato certamente disposto a pagare un biglietto simbolico, ma standosene poi comodamente seduto in tribuna a godersi lo spettacolo?

Il progetto One For All Stadium
Questo è il senso del progetto One For All Stadium presentato alla città sul finire dello scorso anno, inteso come un’opportunità per avere un luogo pubblico per gestire con maggior efficienza e comfort situazioni come queste: non si tratta dello specifico della fiaccola olimpica, che non sappiamo quando si ripresenterà, ma di qualsiasi altro evento e spettacolo di pubblico interesse che vada dalla cultura, alla musica, a rassegne e fiere, mercati, ad altre manifestazioni sportive e para sportive… tutte cose che in città scarseggiano a volte, causa anche i limiti logistici e infrastrutturali. Allora proponiamo uno stadio per la città, data la sua posizione di grande accessibilità urbana e l’equidistanza dalla stazione ferroviaria rispetto al centro urbano stesso.
“Non aspettiamo la serie B, sarebbe comunque tardi”
Non occorre aspettare che la squadra del Lecco 1912 vada in serie B o magari nella prima divisione o che vinca la Champions (cosa che tutti ci auguriamo ovviamente…), perché sarebbe comunque tardi, e le pezze a una struttura che ha la sua storia (anche gloriosa) le abbiamo già messe troppe volte. Si tratta di uscire e semmai di imparare a convivere con lo specifico del gioco del calcio, aprendo ad altri giochi, e facendo di un’infrastruttura pubblica e comunale un luogo degno di tale nome.
Allora anche le fiaccole avrebbero un senso diverso e non passerebbero solo una tantum, correndo sul lungolago, ma darebbero nuova luce e vita alla città. Credo ce ne sia davvero il bisogno e di non essere l’unico a desiderarlo.
Giulio Ceppi












