La cabina elettrica del “Rigamonti-Ceppi” è installata, ma non è ancora operativa. A farne le spese, almeno in termini di calendario, sarà la partita di sabato 22 febbraio contro l’Albinoleffe, che si disputerà ancora una volta con il vecchio generatore diesel a supporto dell’impianto elettrico. L’aggiornamento raccolto da lcnsport.it permette di fare il punto sulla situazione: la nuova infrastruttura realizzata da Livio Impianti è fisicamente in loco dalla fine del 2025, ma manca ancora il via libera formale per l’entrata in servizio.
Iter burocratico più lungo del previsto
Per capire dove si è inceppato il processo, bisogna fare un passo indietro. A inizio dicembre 2025 il Comune di Lecco aveva inoltrato ad Acinque la richiesta di aumento di potenza, necessaria per il passaggio dalla bassa alla media tensione. La pratica è andata avanti: la richiesta è stata accettata e il pagamento formalizzato il 22 gennaio. A quel punto il dossier è passato a E-Distribuzione, il gestore della rete, per la parte di competenza sull’allacciamento ed è qui che si è manifestato un nuovo ostacolo: la società ha richiesto una documentazione tecnica più elaborata del previsto, che a sua volta impone nuovi rilievi da parte di Livio Impianti, l’azienda lecchese che ha eseguito i lavori. Si è quindi aperta una nuova fase istruttoria che ha fatto slittare i tempi in modo significativo. L’obiettivo iniziale era che la cabina fosse operativa entro febbraio, rispettando i 60 giorni naturali e consecutivi previsti dal contratto di appalto da 167.807 euro. Quell’orizzonte è ora tramontato.
Sguardo puntato sul 3 marzo
Con l’Albinoleffe fuori portata, l’attenzione si sposta sulla sfida infrasettimanale del 3 marzo contro il Renate. Quella è la data più attendibile, al momento: l’auspicio è che, una volta completata e trasmessa la documentazione richiesta, E-Distribuzione possa dare rapidamente la conferma dell’avvenuto corretto allacciamento, consentendo finalmente di accendere la cabina. I tempi però dipendono in larga misura dalla risposta del gestore di rete, e al momento non ci sono garanzie su quando arriverà il via libera ufficiale.

Una storia che viene da lontano
Vale la pena ricordare da dove nasce questa vicenda. Il generatore diesel che ancora alimenta il “Rigamonti-Ceppi” nelle fasi più energivore delle partite casalinghe ha una storia trentennale, ed è stato al centro di una crisi istituzionale acuta tra la Calcio Lecco e l’amministrazione comunale nella seconda metà del 2025. A novembre il presidente Aniello Aliberti aveva minacciato il trasferimento della squadra a Zanica, proprio a causa dell’inaffidabilità dell’impianto: più di un episodio durante le partite, infatti, aveva messo a rischio lo svolgimento regolare delle gare: luci dimezzate, tabelloni spenti, procedure d’emergenza attivate dai tecnici. La svolta era arrivata il 27 novembre con l’incontro tra Aliberti, il sindaco Mauro Gattinoni e gli assessori Emanuele Torri e Giuseppe Rusconi. Da lì, in tempi relativamente rapidi, era partito l’iter: progetto approvato l’11 dicembre, affidamento a Livio Impianti il 24 dicembre, cantiere aperto il 29 dicembre. Ora manca soltanto l’ultimo miglio, quello burocratico. E l’attesa continua.



















