Rischia di salutare l’Italia, non prima di avere provato a conquistare lo Scudetto con la sua Virtus Bologna. Dopo di che, Saliou Niang dovrebbe prendere la via degli Stati Uniti, Paese che la scorsa estate lo ha scelto al draft dei talenti mondiali. Con ogni probabilità non sarà ancora la NBA a stregare il cestista mandellese, ma la NCAA, il basket universitario americano in grado di generare profitti più allettanti dei principali campionati professionistici europei.
Le voci che interessano Saliou, 22 anni, si fanno sempre più insistenti e credibili: all’orizzonte per lui ci sarebbe un ingaggio superiore ai 5 milioni di dollari, con sostanziosa buonuscita per le V Nere.
La “fuga dei cestisti”
Il trend degli ultimi anni è questo, con la “fuga dei cestisti” più giovani e promettenti verso il mondo dorato dei college a stelle e strisce, in grado di garantire un percorso di studi e un’attività sportiva praticamente superiore al professionismo europeo, sia in termini di guadagno sia di ritorno di immagine e visibilità. La NCAA sta andando in questa direzione e anche Niang sembra poter seguire le orme di altri giocatori migrati dal Vecchio al Nuovo continente.
Il tutto con il benestare dei Cleveland Cavs, che lo scorso anno acquisirono al draft i diritti di Saliou Niang per poi “parcheggiarlo” a Bologna. Il mandellese potrebbe continuare la sua crescita esponenziale dopo una stagione da assoluto protagonista in Italia (9.2 punti, 5.1 rimbalzi in 26 partite), e in America sarebbe un delle stelle del campionato universitario. In attesa del grande salto in NBA. Il nome di Niang negli ultimi giorni è stato avvicinato a Lousiana State, ma anche a North Carolina e Duke.









