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Play off, secondo atto. Valente: «Pianese ben messa in campo. Dopo la rimonta…»

I blucelesti troveranno una squadra stracolma di entusiasmo dopo il superamento dei due turni dei play off del girone. Al “Comunale” il primo atto

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Tempo di fase nazionale per il Lecco. I blucelesti hanno debuttato superando – in rimonta – l’ostacolo Giana Erminio e si preparano ora ad affrontare la lunga trasferta di Piancastagnaio: dall’altra parte del campo ci sarà una squadra costruita con principi simili a quelli dei milanesi, considerato che la Pianese propone un mix tra giovani ed elementi più esperti, con soli due over 30 nella rosa messa a disposizione di mister Alessandro Birindelli. Arrivati sesti alla fine del campionato, i toscani hanno superato la Ternana e battuto in trasferta la Juventus Next Gen, realizzando così l’impresa di arrivare agli ottavi di finale. Mister Valente, invece, può sorridere per la prima rimonta completata in stagione e per essersi messo dietro le spalle tutto quanto era nato dopo il finale di campionato: dal piccolo paese localizzato nella parte meridionale della provincia di Siena iniziano anche le sfide inedite. Argomenti trattati nel corso della conferenza stampa prepartita.

Prepartita Pianese-Lecco, l’intervista di Federico Valente

Mister, squadra sulla falsariga della Giana. Preoccupa il campo:
«Dopo il sorteggio abbiamo studiato quello che ci aspetta, il campo misura 102×63 ed è stato fatto dalla nostra stessa ditta e può darci una mano anche in base alle condizioni. Sono ben messi in campo, difendono bene e concedono poco all’avversario, ripartendo bene; con le misure ridotte sei subito davanti alla porta. Importanti anche le palle inattive».

Il recupero post Giana:
«Mentalmente è più semplice se rimonti, giocare dà energia positiva e nello spogliatoio c’è questo clima: domani saranno tutti insieme in campo ed è presto per fare la scelta finale. Tanco ha fatto 30′ e con gli infrasettimanali bisogna vedere quanto è pronto. Un campo ridotto dà meno spazio per la profondità, dobbiamo studiare le variabili per capire come fare male all’avversario».

Come strutturate gli allenamenti?
«Giocare mercoledì-domenica permette di recuperare meglio da domenica-mercoledì, poi c’è anche il fattore viaggio da gestire bene: scenderemo in campo con la formazione ideale, saranno due partite totalmente diverse e ci sono anche giocatori che recuperano prima di altri. Rizzo e Furrer? Oggi faranno i controlli, non vogliamo prendere rischi».

Avresti preferito una grande squadra o va bene la Pianese?
«In questa fase, se qualcuno manca di motivazioni ha completamente sbagliato mestiere: il mio gruppo è curioso di scoprire la squadra di un altro girone. Per noi era importante passare il turno, poi si prende quello che arriva dal sorteggio».

Il tuo gioco è basato sull’intensità, come gestirai la rosa?
«Dobbiamo poterci adattare al momento, abbiamo una rosa disponibile al massimo. Bisogna vedere chi è fresco per la prima e poi forse per la seconda: il percorso è lunghissimo».

Come valuti la formula dei play off?
«Da una parte molto interessante, devi pianificare un viaggio non facile da mettere in piedi anche perchè magari non pensavamo di essere testa di serie prima di giocare. È una cosa molto impegnativa anche per la società. Fare potenzialmente altre 9 partite dopo 38, senza pause, è tanto: è tosta per giocatori e non solo, ma è una cosa bellissima perchè sono giorni che ti ddanno qualcosa di bellissimo. Passa 1 squadra su 28, non è facile da spiegare in Svizzera: mi piace l’idea e faremo di tutto per rimanere nel mini campionato».

Sulle possibili novità:
«Ho un paio di idee in testa, anche in relazione al campo più piccolo. Ci serviranno anche altre caratteristiche, dovremo essere pronti al momento».

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