Calcio Lecco 1912 6,5: una prova d’orgoglio su un campo difficilissimo, il Catania ripreso due volte e anche troppe disattenzioni difensive per riuscire a completare quella che sarebbe stata un’impresa leggendaria.
Furlan 5,5: resta l’impressione che il miglior Furlan sul 2-2 avrebbe potuto provare a fare qualcosa di più, incolpevole nelle altre due circostanze.
Battistini 6: sempre costretto all’uno contro uno con Cicerelli – mostro sacro nel tema – regge bene l’urto. Saltato da Ierardi in occasione del 3-2.
Marrone 5: sfortunato protagonista sul pareggio del Catania, quando devìa in fondo al sacco, più in generale fa una gran fatica con Forte.
(dal 34′ st Basili sv).
Romani 5,5: abbastanza disorientato, non gli riesce il salvataggio sulla linea in occasione del 3-2.
Urso 7: sul gol di Donnarumma difficilmente può fare qualcosa di meglio, considerato che avrebbe rischiato seriamente l’autorete. Nel primo tempo spacca la difesa del Catania in più di una circostanza e trova il gol del pari.
(dal 27′ st Konatè 6: qualche sponda qua e là, centimetri che aiutano la squadra a riempire l’area e creano fastidio al Catania).
Metlika 6: gara in saliscendi, cresce nel finale quando si accentra.
Zanellato 6: sostanzialmente in chiaroscuro, senza errori nè acuti particolari.
(dal 27′ st Parker 5,5: una buona palla di Kritta messa fuori, un paio di palloni persi sulla trequarti e una buona sponda che serve per costruire l’azione del 3-3).
Mallamo 5: perde Casasola dopo 2′ e, più in generale, gioca una partita stranamente sporca per i suoi standard.
(dal 28′ st Bonaiti 6: puntella la fascia destra e aiuta a chiudere gli spazi alle ripartenze del Catania).
Kritta 6,5: arriva tante volte sul fondo e riesce a mettere dentro dei palloni interessanti, soprattutto uno per Parker che viene mandato di parecchio a lato.
Duca 6,5: il gol e l’occasione creata da solo a inizio ripresa, certo, ma anche il 3 contro 1 non ben gestito a inizio gara e la palla persa sul 3-2. Insomma, montagne russe.
(dal 43′ st Voltan sv).
Sipos 7: vero che non brilla, soprattutto nella ripresa, ma griffa la serata con la spizzata-assist per Urso e il rigore del momentaneo 1-2. Irrinunciabile, al solito.
All. Valente 6: il gol di Donnarumma non cancella il piano gara di una squadra che si rimette subito a caricare a testa bassa. L’eliminazione matura più che altro per errori individuali, ma resta l’idea che anticipare i cambi potesse dare prima la sferzata arrivata dopo l’ingresso del trio Bonaiti-Parker-Konatè.
Catania 6,5: partenza lanciatissima, tra gol fatto e secondo rischiato. Però sull’altro lato del campo maturano tanti errori, un po’ come su quello del Lecco. Benedetto lo status di testa di serie, insomma. Ierardi, serata da ex e da grande protagonista.
Dini 5; Ierardi 7,5, Miceli 5,5, Pieraccini 5; Casasola 6,5 (41′ st Allegretto sv), Quaini 5,5, Di Tacchio 6,5, Donnarumma 6,5 (41′ st Raimo sv); Jimenez 6 (17′ st D’Ausilio 6), Cicerelli 7 (29′ st Bruzzaniti 6,5); Forte 6,5 (29′ st Caturano 6). All. Toscano 6.
Arbitro sig. Edoardo Gianquinto 5: concede il rigore – giusto – al Lecco solo dopo la revisione, ma di strattonate ce ne sono ben tre, e, per onestà intellettuale, si perde per strada il fallo di mano di Konatè sul 3-2. Nulla da segnalare sul tuffo di Di Tacchio, sin troppo palese, scandalosi i soli 3′ di recupero nella ripresa, tra l’altro perlopiù non giocati.










