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I Samurai del Judo Club Lecco sono campioni d’Italia: è la prima volta nella storia

Dodici titoli nazionali, 169 punti e il trofeo di miglior società. A Roncadelle i judoka lecchesi riscrivono la loro lunga storia

La festa del Judo Club Lecco
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Tempo di lettura 4 minuti

Quella di domenica 24 maggio è stata una giornata storica per l’ASD Judo Club Samurai Lecco. Venticinque atleti sul tatami di a Roncadelle (Brescia), quattrocento avversari da battere, ventotto società da scalzare. Alla fine dei conti: dodici titoli nazionali conquistati e il riconoscimento più ambito, quello di miglior società ai Campionati Nazionali CSI di Judo 2026, con 169 punti nel computo finale. Per la prima volta nella lunga storia del sodalizio di via alle Villette, Lecco sale sul tetto d’Italia.

La posta in gioco

La finale nazionale ha radunato ventotto società provenienti da Lombardia, Lazio ed Emilia Romagna, con quattrocento atleti a contendersi i titoli: un parterre di qualità che rendeva il traguardo tutt’altro che scontato. Eppure i Samurai hanno saputo imporsi con una prestazione corale, costruita sulla profondità del roster e sulla solidità di un lavoro che va ben al di là del singolo appuntamento agonistico. «I ragazzi hanno disputato una gara stupenda» è il commento a caldo dalla panchina lecchese del maestro Gerolamo Pirola.

Dall’argento regionale alla rivincita nazionale

La storia di questo titolo inizia a inizio aprile, a Varano Borghi, in provincia di Varese, dove si sono disputati i Campionati Regionali CSI. La Samurai si presentò con gli stessi venticinque atleti, raccolse l’argento e tornò a casa con «un po’ di amaro in bocca». Non abbastanza per scoraggiarsi, ma abbastanza per fare da carburante.

«Un motivo per rimboccarsi le maniche in vista della finale», com’è stato detto nello spogliatoio di Varano. E la finale, a Roncadelle, ha dato ragione: il percorso del club, costruito su una cultura tecnica che pochi mesi fa aveva avuto il suo simbolo nella visita di Ezio Gamba in palestra, ha trovato domenica la sua consacrazione agonistica.

I dodici campioni nazionali

Sono dodici i judoka della Samurai che hanno issato Lecco sul gradino più alto del podio nazionale. Il documento ufficiale della manifestazione li certifica uno per uno:

Marco Donizetti (Seniores, 66 kg, cintura nera), Martina Mariani (Seniores, 57 kg, cintura nera), Lorenzo Forestieri (Seniores, 81 kg, cintura nera) e Davide Campanelli (Seniores, 90 kg, cintura marrone) rappresentano la spina dorsale adulta. Tra i Juniores si è distinta Greta Pellegrini (63 kg, cintura marrone). Nella categoria Esordienti B hanno trionfato Rodolfo Aloe (46 kg, cintura marrone) e Lilia Gumina (63 kg, cintura verde). La pattuglia degli Esordienti A ha firmato quattro titoli: Ilyas Ben Ali (60 kg, cintura blu), Luigi Elia (55 kg, cintura verde), Agata Loizedda (48 kg, cintura marrone) e Isabel Maserin (36 kg, cintura bianco/marrone). A completare il dodici, nella categoria Ragazze, Kayla Arrunategui (44 kg, cintura gialla).

Il resto del bottino

Al di là degli ori, la profondità del roster lecchese si legge anche nelle altre classifiche. Secondi posti per Francesco Stucchi (Seniores, 73 kg), Andrea Bolognini (Seniores, 66 kg), Gabriele Conti (Cadetto, 81 kg), Hilari Fernandes (Cadetta, 57 kg), Matteo Chiavetta (Juniores, 81 kg) e Leonardo Beretta (Fanciulli, 24 kg).

Bronzi per Giacomo Calegari (Juniores, 66 kg), Giorgia Melgrati (Cadetta, 52 kg), Rossano Selva (Esordienti B, 42 kg), Sebastiano Canali Nava (Esordienti B, 38 kg) e Maddalena Montagna (Ragazze, 44 kg). Quinti classificati Isaia Gerosa (Fanciulli, 32 kg) e Benedetto Anghileri (Ragazzi, 36 kg).

Un grande gruppo

Un risultato di squadra, in tutti i sensi. Alla guida tecnica della spedizione il maestro Gerolamo Pirola – figura storica del sodalizio – affiancato da Antonio Piperissa e da Fabio Mariani. La società ha voluto sottolineare il ruolo di ciascuno: «Un ringraziamento a tutti i tecnici presenti, e anche agli assenti che hanno lavorato in palestra per l’obiettivo». Riconoscimento esplicito anche per le famiglie: «Ai genitori non solo per il trasporto, ma per il tifo di squadra dimostrato». Sugli spalti di Roncadelle, il calore del pubblico lecchese si è sentito.

Lo sguardo al futuro: Lecco sede nel 2027?

La vittoria apre una finestra su un’ambizione più grande. Il maestro Pirola guarda già oltre: «Mi auguro uno sguardo alla nostra società e a Lecco come possibile sede per una finale nazionale 2027, organizzata dal nostro CSI territoriale lecchese».

Un’ipotesi concreta, non un sogno vago. Una città che ha dimostrato di poter esprimere atleti di livello nazionale merita di ospitare una manifestazione di quel peso. La palla passa ora agli organismi territoriali e federali.

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