La firma è arrivata. La Calcio Lecco 1912 e Limonta Sport hanno siglato la partnership per il rifacimento completo del manto in erba sintetica del “Rigamonti-Ceppi”: un accordo a doppia valenza, che abbina la fornitura dell’impianto all’ingresso dell’azienda lombarda tra gli sponsor blucelesti per la stagione 2026/27. I lavori prendono il via lunedì 8 giugno, con un investimento complessivo di circa 400mila euro e una vita stimata del campo di almeno un decennio. Come raccontato nella giornata di giovedì, il 4 giugno è stato il giorno della decisione: Limonta ha superato la concorrenza di Italgreen, l’altra azienda che era in corsa. L’annuncio ufficiale è arrivato venerdì mattina con la pubblicazione del comunicato congiunto.
Chi è Limonta Sport
Fondata nel 1972, Limonta Sport è un’azienda lombarda specializzata nella ricerca, produzione e commercializzazione di campi in erba artificiale e ibrida. La FIFA la include tra i suoi “Preferred Provider” per le superfici da calcio: un riconoscimento che si traduce in oltre 5.000 installazioni nel mondo, tra cui i campi del Santiago Bernabéu di Madrid, dell’Allianz Arena di Monaco di Baviera, del Viola Park della Fiorentina, della New Balance Arena di Bergamo e dei centri d’allenamento del Milan.
Il legame con Lecco non è casuale: il Gruppo Limonta ha radici in città, elemento che – come ha sottolineato il direttore commerciale Italia Francesco Lavorato – ha reso questa collaborazione particolarmente attesa: «Era da tempo che seguivamo la situazione, avendo un legame territoriale con la città di Lecco data dall’origine del Gruppo Limonta».

Le caratteristiche del nuovo campo
Il nuovo impianto che verrà installato al “Rigamonti-Ceppi” si compone di due elementi principali: un filo in erba sintetica di ultima generazione, progettato per garantire resilienza e resistenza nel tempo, abbinato a un sottotappeto prestazionale che innalza il livello delle performance e riduce gli interventi di manutenzione ordinaria. Lo stesso sistema è stato scelto, tra le altre, da Milan, Atalanta e Torino.
La vita stimata del campo è di «almeno un decennio»: un orizzonte temporale che trasforma l’investimento da spesa corrente a pianificazione infrastrutturale.
Le otto fasi del cantiere
I lavori si articoleranno in otto fasi successive, ciascuna funzionale alla successiva:
- Predisposizione del cantiere, a partire da lunedì 8 giugno
- Rimozione dell’attuale manto e della sabbia, con pulizia di tubazioni e pozzetti
- Posa dello strato di sabbia e preparazione del fondo
- Posa del sottotappeto prestazionale e del manto: allineamento e srotolamento
- Segnaletica di gioco, comprensiva di nuove porte e nuove reti bianche
- Posa dell’intaso
- Controllo e rifinitura
- Certificazione del campo da parte della LND e dei commissari FIFA
Le operazioni si concluderanno in tempo utile per l’avvio della nuova stagione sportiva.









