Lunedì 15 giugno, esattamente a metà del mese che il presidente Aniello Aliberti aveva già annunciato privo di sviluppi sul fronte tecnico. La previsione, va detto, almeno per ora è corretta: a un mese dal possibile inizio della prossima stagione – i raduni, statisticamente, cadono a metà luglio – la Calcio Lecco 1912 non ha ancora sciolto il nodo allenatore. Su un binario parallelo, però, la macchina amministrativa del club marcia con un altro passo: domani scade il termine perentorio per il deposito della Licenza Nazionale 2026/2027 e su quel fronte la rotta è tracciata da settimane.
Il nodo Valente
Il calendario corre veloce, ma la fotografia è rimasta identica in queste settimane. Mister Federico Valente si è rivisto in città nei giorni scorsi insieme a buona parte dello staff tecnico ed era lecito aspettarsi un primo passo concreto verso una direzione, qualunque essa fosse: proseguire insieme, oppure imboccare strade diverse. Quel passo, almeno ad oggi, non si è ancora fatto.
Resta il filo della stagione appena conclusa: un girone d’andata da quasi due punti a partita, da zona playoff altissima, e un girone di ritorno decisamente più complicato, che ha alimentato qualche malumore tra la tifoseria e non solo. L’iniziale idillio tra proprietà e staff tecnico, vissuto nei mesi migliori, si è in parte appannato proprio nel rush finale, pur restando intatto il rispetto per un lavoro che ha comunque portato il Lecco fino ai quarti dei playoff.
In questo equilibrio, l’esonero resta un’opzione che il club non prende in considerazione, perché significherebbe rinnegare un percorso impreziosito da un piazzamento di alta classifica: per la proprietà, infatti, il tecnico è confemato al di là dell’accordo fino al 2027. Allo stesso tempo, inoltre, nessuna parte ha mosso il primo passo verso un’eventuale risoluzione consensuale, che presupporrebbe in ogni caso un compromesso economico. Resta sul tavolo la data del 30 giugno, più volte indicata dalla proprietà come termine per fare chiarezza: difficile pensare che proprio il 1° luglio si possa arrivare a una decisione definitiva sul ritiro, ma è altrettanto vero che i tempi per organizzare la preparazione estiva si stanno restringendo giorno dopo giorno. E non si può pensare di aspettare che si completi il mosaico in Serie B per prendere una decisione definitiva – in tal senso Valente era stato un profilo chiacchierato in ottica Sudtirol –, anche se vari tasselli potrebbero andare al loro posto in questi giorni: quella di Lecco è una piazza che merita di essere scelta e non di essere trattata come una semplice alternativa.
Mercato in pausa, ma…
Senza una guida tecnica definita, qualsiasi mossa sul mercato resta congelata: per usare un’immagine, servono almeno due input, quello del tecnico e quello della proprietà, prima che qualunque trattativa possa davvero prendere forma ed essere avviata dal direttore sportivo Antonio Minadeo che intanto ha vagliato i piani B per la panchina, Troise su tutti come raccontiamo ormai da mesi. Questo non significa, però, che i nomi non circolino già.
E proprio in questi giorni si è riletto quello di Marco Bertoli, attaccante dell’Ospitaletto (classe 1999, contratto fino al 30 giugno 2027), reduce da una stagione da 33 presenze, 10 reti e 3 assist nel Girone A, dopo un’annata da 25 gol in Serie D con la Varesina. Un profilo che a Lecco piace da tempo, almeno dal mercato di gennaio 2025, e che potrebbe essere finanziato anche con delle contropartite: i colleghi de “La Provincia” hanno speso il nome di Sean Parker, arrivato solo a gennaio scorso dalla Pergolettese al termine di una trattativa lunga e mai davvero decollato in blucleleste, oppure di un prestito tra i giovani Jason Anastasini (classe 2006, rinnovo automatico fino al 2027) e Lorenzo Mihali (2006, vincolato fino a 2029).

L’altra scadenza del 16 giugno
Se sul fronte sportivo il countdown sembra essersi fermato, su quello amministrativo procede senza intoppi. Domani, 16 giugno, è il termine perentorio entro cui le società di Serie C devono depositare presso la Lega Italiana Calcio Professionistico la domanda di ammissione al Campionato 2026/2027, versare la tassa di iscrizione e presentare la garanzia – una fideiussione, o in alternativa un deposito a garanzia, da 350mila euro – oltre alla documentazione economico-finanziaria e infrastrutturale richiesta dal Sistema Licenze Nazionali.
A differenza del fronte tecnico, qui la Calcio Lecco 1912 lavora da settimane sotto la regia della club manager Virna Bonfanti: la documentazione è stata preparata nel corso del tempo e già presentata, con contatti costanti per la validazione delle carte da parte della Commissione competente. Non è un dettaglio da poco, considerando che il Consiglio federale assumerà la decisione definitiva sulla concessione delle Licenze Nazionali proprio il 1° luglio: la stessa data, non a caso, attorno alla quale ruota anche l’attesa per la chiarezza sul fronte allenatore.
Due scadenze parallele, dunque, che convergono nello stesso orizzonte temporale. Mentre si attende che i due percorsi – quello burocratico e quello sportivo – trovino il loro punto di incontro, una buona notizia arriva intanto dal settore giovanile: l’Under 16 ha conquistato per il secondo anno consecutivo la finale nazionale, in programma venerdì 19 giugno a Sant’Arcangelo di Romagna contro il Vicenza, dopo aver battuto 3-2 il Sorrento a Rovagnate. Uno squillo di tromba, in un’estate blucleste che per ora procede a passo lento.










