Un tassello dentro, molti ancora da mettere. La Calcio Lecco 1912 ha chiuso il lunedì con la firma di Matteo Arena, primo centrale di ruolo aggiunto a una difesa che nelle amichevoli è stata tenuta in piedi con gli adattamenti, ma il quadro complessivo non cambia numericamente di molto: i tre gol incassati a Villafranca contro l’Hellas Verona hanno fotografato una rosa incompleta più di quanto abbia fatto il punteggio. Un tema trattato anche di recente, del resto: nell’ultima intervista concessa a LCN Sport il presidente Aniello Aliberti aveva parlato di diciotto trattative aperte. Di quelle diciotto, oggi, una si è chiusa.
Arena, il primo centrale: contratto fino al 2028
L’operazione è stata perfezionata a titolo definitivo con la Salernitana, con contratto fino al 30 giugno 2028 e maglia numero 5. Difensore classe 1999 nato a Valenzano, cresciuto nel Bari, Arena ha esordito tra i professionisti in Serie C con il Monopoli nel 2019/20 e nel 2022/23 ha messo insieme 18 presenze in Serie B con la Spal, club con cui è rimasto fino all’estate 2025 prima del passaggio all’Arezzo e, nella seconda parte di stagione, ai granata. Sarà a disposizione per il test di mercoledì con l’Inter Under 23.

Quirini a Perugia?
L’altro nome dell’asse Salerno-Lecco è quello di Ettore Quirini, esterno destro classe 2003 nato a Pisa, 187 centimetri, cresciuto nel vivaio della Fiorentina e lanciato tra i professionisti dalla Lucchese, dov’è rimasto due anni e mezzo prima del passaggio al Milan Futuro nel gennaio 2025. Alla Salernitana è arrivato a titolo definitivo nel settembre successivo, con un accordo fino al 30 giugno 2028: nell’ultima stagione ha chiuso a 24 presenze e 2 reti in Serie C. Svariate fonti locali l’hanno accostato al Lecco, ma il giocatore dovrebbe andare al Perugia dopo la chiusura della trattativa per il passaggio della storica società umbra ad Alessandro Gaucci e la firma di Aimo Diana come allenatore.
Tanco, nodo commissioni
Diverso, e più delicato, il capitolo che riguarda Gregorio Tanco. Il centrale argentino era uno principali profili su cui la società lavorava fin dalla seconda metà di luglio per tappare la falla tra i centrali: conosce l’ambiente, lo spogliatoio e le richieste di Federico Valente — suo «grande tifoso», e ha lasciato Lecco il 30 giugno solo per fine contratto.
Secondo quanto appreso da LCN Sport, l’intesa con il calciatore sarebbe stata sostanzialmente raggiunta. La società bluceleste si sarebbe però irrigidita di fronte alla richiesta relativa alle tempistiche per il versamento delle commissioni del procuratore Julio Cruz. Un ostacolo che non riguarda l’ingaggio, ma un contorno altrettanto importante dell’operazione.

Urso, la distanza resta
Continua a interessare anche Oliver Urso, che a Lecco vive da tempo e che in maglia bluceleste ha disputato un positivo girone di ritorno. I contatti con la Reggiana sono vivi da settimane per varie questioni, ovviamente, ma la distanza sulle richieste dell’entourage non si è ancora colmata. È una pista che pesa, perché il Lecco sulle corsie ha un solo interprete di ruolo per fascia e, sulla destra, Urso con Valente ha già dato riscontri molto positivi. Sul taccuino di Carlo Maria Zerminiani resta anche Marco Moscati, centrocampista centrale classe 1992 svincolato dal Lumezzane e all’occorrenza adattabile sull’esterno, portato nel Bresciano proprio dall’attuale direttore sportivo bluceleste.

Che cosa manca ancora
Il conto, se lo si fa a mente fredda, è tutt’altro che chiuso: un secondo centrale, dei braccetti alternativi, almeno un elemento sulle corsie — in attesa di capire il futuro di Kritta —, un centrocampista centrale e un altro attaccante da affiancare a Sean Parker, perché una punta sola non si può sfiancare per almeno trentanove gare ufficiali e Battimelli deve proseguire sul naturale percorso di crescita. Con Arena dentro, servono — malcontati — almeno altri quattro over per dare a Valente una rosa di categoria. Con i giovani a completare il quadro e sempre al netto di possibili cessioni, ovviamente.
Il calendario, intanto, corre. Mercoledì 5 agosto alle 18 c’è l’Inter Under 23 al “Rigamonti-Ceppi”, poi l’ultimo test con l’Atalanta Under 23, anticipato a sabato 8 agosto alle 11 e non più domenica 9 alle 18. Da lì in avanti si fa sul serio: il 16 agosto il primo turno di Coppa Italia Serie C con il Desenzano, il 22 il debutto in campionato con l’Arzignano Valchiampo, in un girone A che quest’anno ospita anche la Juventus Next Gen. Prima arrivano i giocatori, prima si amalgamano: è l’unica regola che il mercato, in agosto, non smentisce mai.
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Il 5 agosto arriva anche la terza maglia
Mercoledì, intanto, non porta soltanto il test con l’Inter Under 23. Nel pomeriggio di lunedì la Calcio Lecco 1912 ha pubblicato sui propri canali social, in collaborazione con Acerbis, il teaser della terza maglia 2026/2027: appuntamento fissato al 5 agosto 2026, lo stesso giorno dell’amichevole al “Rigamonti-Ceppi” che dovrebbe tenerla a battesimo; giusto in questi giorni si è tenuto lo shooting ufficiale delle nuove divise, mentre in queste prime tre amichevoli è stata utilizzata una divisa bianca e provvisoria, senza sponsor.
Il video scorre su alcuni dettagli di tessuto e si chiude su una stoffa rossa attraversata da un reticolo di linee scure, prima della data e dei due loghi. È l’unica maglia dell’annata a non essere passata dal percorso partecipativo che ha prodotto home e away, anche per i portieri.
Bastano però quei tre secondi di mappa per far partire la discussione. Sotto al post una parte consistente dei commenti chiede al club di non stampare la dicitura Lago di Como sulla maglia, rivendicando il nome del lago dal punto di vista lecchese, tra l’altro riportato dalle carte storiche e dell’Istituto geografico; altri sostenitori riportano il discorso sui tempi di uscita delle divise. Una precisazione è d’obbligo: la scritta compare semplicemente nella cartina usata per il teaser.










