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Settore giovanile volley

Picco Lecco, tre incarichi per Lullia: «Pronti a ricominciare»

L’Under 19 Territoriale, il coordinamento dell’intero settore giovanile e lo scouting della B1: la società affida un ruolo triplice a una figura di lungo corso, tra software di analisi sviluppati in casa e una rete nazionale di osservatori

Stefano Lullia BONACINA/LCN SPORT
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Tempo di lettura 4 minuti

Mentre il mercato compone la rosa della prima squadra, la Picco Lecco mette mano anche all’ossatura tecnica che sta dietro al campo. E lo fa concentrando su una sola figura tre incarichi distinti: Stefano Lullia guiderà l’Under 19 Territoriale, coordinerà l’intero progetto giovanile e proseguirà il lavoro di scoutman della Serie B1. Una scelta che dice parecchio della direzione presa dal club in vista della stagione 2026/2027. Il nome non è nuovo dalle parti del Bione, anzi. “Stiv” Lullia è un volto biancorosso di lungo corso: già nel 2018 sedeva sulla panchina della seconda squadra, il “serbatoio” giovanile del club, mentre nel 2021 era diventato vice allenatore di Milano. Un percorso interno che oggi si traduce in un ruolo di regia complessiva.

Squadre già costruite, partendo dai feedback

Il primo capitolo del lavoro è già chiuso: la composizione delle formazioni per la prossima annata, arrivata dopo una lunga fase di osservazione e di colloqui. «Abbiamo già terminato di visionare diverse ragazze e abbiamo costruito le squadre per l’anno prossimo», spiega Lullia. «Abbiamo parlato con tutte le ragazze della Picco: è stato un lavoro lungo per avere feedback, specialmente quelli negativi, in cui credo molto. Ho scoperto in alcune ragazze una grande maturità».

Un lavoro fatto di incastri, più che di annunci: «Nel concreto si tratta di risolvere problematiche, spostamenti di giocatrici, gestire le “giocatrici ponte” che sono pronte per salire di categoria. È importante valorizzare tutto il movimento giovanile».

«Allenatori esperti anche sulle territoriali»

Sul modello di club, Lullia ha una posizione netta, che colloca la Picco dentro una mappa precisa del movimento locale. «Credo ci siano tre tipi di società: quelle che mirano solo all’eccellenza, quelle che fanno un mix ma lasciano le territoriali ad allenatori con poca esperienza e poi c’è la nostra scelta, che è quella di lavorare bene con allenatori esperti anche sulle formazioni territoriali. Ogni giocatrice ha un proprio obiettivo; valorizzare chi arriva nelle territoriali è importante quanto arrivare in nazionale». Il coordinamento, del resto, non riguarderà soltanto le atlete visto che ci sarà anche «la formazione degli allenatori e degli scoutman».

I numeri come bussola: software, indici e un network nazionale

Il terzo cappello, quello di scoutman della B1, è forse il più tecnico e porta con sé strumenti costruiti negli anni. Lullia ha sviluppato indici di performance basati su migliaia di rilevazioni, pensati come termometro della stagione: «Se la squadra mantiene certi livelli allora può restare in alto, altrimenti è a rischio retrocessione». Lo scopo, spiega, è pratico: «Serve a dare indicazioni all’allenatore sugli indici di miglioramento della propria squadra».

Anche quest’anno lo staff userà il software che lo scoutman ha messo a punto in oltre un decennio di lavoro sul campo: «È customizzato per i nostri allenatori, un software “one click” per montaggi video e analisi veloci». A completare il quadro c’è una rete di contatti costruita fuori dai confini lecchesi — «Ho creato anche un network con gli scout di tutti i giocatori di Serie A e B» — e un progetto che guarda al racconto delle partite, sviluppato con Luca Monti: «Abbiamo sviluppato un software per le dirette: l’idea è far parlare le statistiche in tempo reale con le telecronache, distribuendo i dati essenziali e le previsioni di gioco alla panchina in automatico».

Una struttura che affianca il lavoro di coach Mauro Tettamanti sulla prima squadra e sull’Under 19 Eccellenza, mentre la rosa della B1 continua a prendere forma. Il messaggio con cui Lullia si presenta alla nuova stagione, però, sta in quattro parole: «Siamo pronti a ricominciare».

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