Il mercato bluceleste ha portato a inserire un nuovo pezzo in difesa. Silvan Sidler è ufficiale da ieri: un terzino destro con quasi duecento partite tra massima serie svizzera e Zweite Bundesliga, che alza sicuramente il livello del reparto arretrato. Ma una larga parte di lavoro resta ancora da fare, almeno tra difesa e attacco.
L’arrivo di Sidler
L’operazione era sostanzialmente chiusa da martedì ed è stata ufficializzata ieri, dopo che l’anticipazione era arrivata da Blick, la stessa testata che nei mesi scorsi aveva raccontato dei club elvetici interessati a liberare mister Federico Valente, il Thun e il Lucerna, senza che poi questo effettivamente accadesse. Sidler è un classe 1998, destro naturale: lo vedremo prevalentemente da “braccetto”, con la possibilità che venga impiegato anche sulle posizioni esterne della linea mediana.
Il legame con il tecnico viene da lontano, ed è la chiave dell’operazione: si erano incrociati prima a Zugo, poi nell’Under 15 del Lucerna. Con i biancoblù Sidler ha esordito in prima squadra il 5 novembre 2017 ed è rimasto cinque stagioni, vincendo la Coppa di Svizzera nel 2020/2021; poi l’Arminia Bielefeld nel 2022/2023 e, dal luglio 2023, il Winterthur, con cui l’anno scorso ha giocato da titolare gran parte del campionato prima della retrocessione e dello svincolo. Con il Lecco ha firmato un contratto annuale e prima di capire quando lo vedremo in campo è da comprendere a che punto è la sua condizione fisica: ne dirà di più mister Valente giovedì in conferenza stampa.
Difesa ancora incompleta: proposto Pasini
Il reparto non è completo, e in società si continua a lavorare. In queste ore è circolato il nome di Nicola Pasini, valchiavennasco in uscita dall’Union Brescia — squadra data da tutti come favorita d’obbligo — dove il reparto arretrato è in sovrabbondanza numerica al punto che la sua partenza non richiederebbe sostituti. Secondo quanto risulta a lcnsport.it, però, si sarebbe trattato di un profilo proposto e, almeno per ora, nessun tipo di avanzamento.

Il valzer delle punte non è partito
Oggi il Lecco ha un solo centravanti di ruolo, Sean Parker, e le prime punte sul mercato sono ferme perché il domino non è ancora cominciato: quando si muoveranno le pedine importanti, si creeranno le sovrabbondanze e partirà il classico valzero. Successe anche nel 2024 con Leon Sipos: la preferenza iniziale era andata a Samuel Di Carmine, poi la scelta si spostò sul croato e il più esperto attaccante finì al Trento. Per Sipos, che veniva da un infortunio gravissimo, quella fu l’occasione che gli ha via via permesso di ricostruirsi una carriera.
Tra i nomi circolati nelle ultime ore c’è Enrico Piovanello, esterno offensivo classe 2000 in uscita dalla Juve Stabia, padovano, con una stagione da 39 presenze complessive al Crotone — 4 gol e 4 assist a corredo — e circa duemila minuti messi insieme tra campionato, Coppa e playoff. Elemento duttile, tecnicamente dotato e impiegabile alle spalle della prima punta, che al momento rappresenta effettivamente un’idea: il giocatore non sarebbe convinto del trasferimento al Cosenza nonostante un trasferimento dato ormai per fatto prima di Ferragosto.

Le altre piste
Alessandro Galeandro è stato accostato a diverse squadre — la Reggiana prima, in mezzo la Caseratana, ora la Torres —, ma anche qui non ci sarebbero sbocchi in vista come per Metlika e Kritta: alle richieste d’informazioni tramite agenti non hanno fatto seguito le offerte attese dal Lecco per i suoi elementi.
Risulta essere tramontata anche la pista Moscati: era il piano B nel caso in cui non si fosse chiusa l’operazione Urso, e la corsia oggi è presidiata da Manetti, Urso — impiegabile su entrambe le fasce — Kritta e Litti.
Due movimenti in uscita sono invece definiti: Tondi al Genoa è cosa fatta — prestito con diritto di riscatto —, e Anas Alaoui, svincolato dieci giorni fa, ha firmato con il Mannheim in Dritte Liga tedesca — dove il campionato è già iniziato.
La risposta di Lecco per il Lecco
La campagna si è chiusa lunedì sera a quota 1.401 abbonamenti, con un calo del 14,4% sulle 1.636 dell’anno scorso. Non è un dato banale, che va immerso nel contesto: un’estate di polemiche, di nervosismo, di squadra ribaltata, di aumenti dei prezzi.
Proprio per questo il numero, per come la vediamo noi, è una sostanziale tenuta. Due anni fa i 1.951 abbonati arrivavano da prezzi stracciati, dalla retrocessione fresca e da una nuova proprietà: c’era una componente di entusiasmo che oggi non è riscontrabile. Vale allora quello che scrivemmo un anno fa: il Lecco chiama e Lecco risponde. E proprio per questo merita risposte trasversali da tutto ciò che una società è chiamata a fare per una piazza che continua a dimostrarsi affezionata e affamata.
Verso sabato: due assenti
Alle porte c’è l’esordio in campionato, sabato alle 21 con l’Arzignano Valchiampo. Valente dovrà farne a meno di due uomini per squalifica: parliamo di Dalmasso (due giornate) e Mallamo, che scontano ora le sanzioni rimediate a Catania nei playoff di maggio. Il mercato, invece, chiude martedì 1° settembre alle 20.










