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Sette giorni al gong

Bordoni è arrivato, ma la difesa resta complessivamente molto giovane. Attacco: Sulejmani, centravanti della Lazio, lascia per strada un indizio social particolare

I blucelesti dopo la fine di Lecco–Arzignano BONACINA/LCN SPORT
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Tempo di lettura 5 minuti

Una settimana esatta al gong. Il mercato chiude martedì alle 20 e il Lecco, in mezzo, ha una partita da giocare contro il Treviso, tra l’altro con via libera per l’omologazione dell'”Omobono Tenni” che manca ancora: sette giorni per completare e migliorare — in tutti i reparti — una rosa che ha bisogno della classica iniezione di giocatori già pronti a fianco di altri da sgrezzare, come l’ultimo arrivato Bordoni. La squadra, intanto, rientrerà al lavoro giovedì.

L’ingresso di Bordoni

Il difensore mancino classe 2006, arrivato in prestito dal Padova, ha passato 13 anni consecutivi alla Lazio prima di firmare un quadriennale con i biancoscudati: ha svolto tutta la prima parte del precampionato, è stato convocato in Coppa Italia ed era in panchina contro l’Udinese a Ferragosto; poi la valutazione di mister Antonio Calabro, che evidentemente non lo ha ritenuto ancora pronto per il campionato cadetto. Sul piano tattico i suoi trascorsi raccontano già qualcosa: alla Lazio ha giocato da centrale del reparto a tre — cioè l’attuale ruolo di Arena —, da centrale di sinistra in una difesa a quattro, da braccetto sinistro e, in un’occasione, anche da terzino. Al Lecco indosserà la maglia numero 13, che non è un numero qualsiasi: era quella del capitano Matteo Battistini.

Viene naturale l’accostamento con Lorenzo Romani, classe 2005 che la Fiorentina ha mandato a Lecco e — dopo un anno da protagonista — ha girato in prestito alla Carrarese in Serie B. Sicuramente mister Valente, per una maggiore pulizia nelle uscite, vuole una coppia di mancini sulla spalla sinistra del trio arrestrato, tanto che all’occorrenza ha adattato anche Kritta.

Resta il fatto che la difesa bluceleste è ora un reparto giovanissimo e ancora parzialmente scoperto: Arena è un 1999, poi incrociamo Sinn (2003), Triacca (2005), Mihali (2006) e, appunto, Bordoni. Sidler di anni ne ha già 28, ma non è immediatamente impiegabile. Uscito in prestito, intanto, Riccardo Maria Meleddu(2007), mentre non si registrano riavvicinamenti a Luca Marrone, che intanto lunedì sera era con una nutrita delegazione al Mapei Stadium per assistere alla gara tra Reggiana e Ravenna: a segno Battistini, gran protagonista anche Furlan, in campo Sipos poi affiancato da Basili al centro dell’attacco. Sul fronte giallorosso in campo nei minuti finali anche Ilari, a Lecco fino a gennaio 2025, oltre ovviamente a Duca — schierato titolare — e a Tenkorang, che da qui è però passato tra agosto 2023 e gennaio 2024 senza lasciare tracce.

Sulejmani e l’indizio social

Il capitolo attacco si è aperto con un nome che porta ancora in casa Lazio. Flavio Sulejmani, punta centrale classe 2006 con passaporto albanese, l’anno scorso ha chiuso il campionato di Primavera 1 con dodici gol e cinque assist, più tre presenze e una rete in Coppa Primavera. Secondo i colleghi di TuttoC, il pressing del Lecco lo avrebbe portato in vantaggio sul Cosenza di Coppitelli, che lo seguiva da tempo.

C’è poi un dettaglio quantomeno curioso, raccontato in “Diario 1912”: lunedì pomeriggio Sulejmani ha ripubblicato tra le proprie storie Instagram l’annuncio ufficiale dell’arrivo di Bordoni al Lecco. I due hanno condiviso diverse stagioni alla Lazio — Sulejmani ci è arrivato dal Perugia nel 2023, dopo essere stato un altro precoce, in Primavera 2 a quindici anni — quindi il gesto può essere semplicemente amicizia. Ma è un dettaglio oggettivamente particolare, e i rapporti tra Lecco e Lazio sono evidentemente aperti: capita non di rado che i giocatori arrivino in abbinata.

Detto questo, il Lecco davanti ha bisogno anche di altro dopo l’addio di Leon Sipos. Un attaccante esperto e strutturato, perché Piovanello — comunque ancora alla Juve Stabia — sarebbe una mezza punta e perché Parker — al netto dell’errore dal dischetto con il Desenzano — in due gare ufficiali ha zero partenze da titolare ed è subentrato nei minuti finali sia con i bresciani che con l’Arzignano, dopo Furrer, Galeandro e Fasan. Non proprio le stigmate della prima scelta, nonostante lo status di unico centravanti della rosa.

Battimelli, classe 2005 che ha saltato larga parte della preparazione per un problema fisico, ha all’attivo zero minuti, tra una gara passata in in panchina — la prima delle due — e una in tribuna. Com’è stato forte l’innesto di Arena in difesa, così davanti serve un giocatore importante: protagonista di un animato botta e risposta con un tifoso assiepato sulla remada dei Distinti, il presidente Aniello Aliberti a fine gara ha risposto che il mercato «non è ancora finito». Ci sono ancora sette giorni per dare seguito alla precisazione.

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