Quattro giorni alla fine del mercato, e le porte girevoli in casa bluceleste hanno ripreso a girare. Ieri l’addio di Guillaume Furrer, che ha firmato in Svizzera con l’Aarau; Sean Parker è sulla lista di un Sorrento che potrebbe chiudere la trattativa, Andrea Magrassi è dato per vicino al Lecco e per la seconda punta si è acceso il nome di Alessandro Capello. Perché con un’uscita e un’entrata il saldo resterebbe evidentemente identico: fuori uno, dentro uno. Ed emerge un dato emblematico: in casa bluceleste si va verso lo totale smantellamento del reparto che ha caratterizzato la stagione 2025/2026, con il solo Galeandro — però rientrato dal prestito semestrale alla Giana Erminio — come unico rappresentante
Parker e il Sorrento
La strada dell’uscita, per l’unico centravanti di ruolo della rosa, era tracciata da tempo: contratto fino al 2028, ma nessuna titolarità con Federico Valente in gare ufficiali, nemmeno nelle due partite in cui il bisogno di una punta centrale era conclamato. Nelle ultime ore i canali specializzati — TuttoC.com — lo hanno accostato anche al Latina di Federico Volpe e al Trento, che lo osservava già a inizio mercato, mentre in Campania si valuterebbero anche altre possibilità, comunque con la possibilità concreta di chiudere per Parker: il Sorrento, società che fa poco clamore e che nel fine settimana ha vinto sul campo della Salernitana, con una proprietà molto solida.
L’uscita libererà spazio salariale e un posto nella lista dei 23, nella quale Di Gesù e Grassini non rientreranno in ogni caso. E consente di allungare le file della rosa non solo in attacco: anche in difesa, dove sono attese novità a stretto giro di posta.

Magrassi, ritorno in Serie C
Il nome fatto giovedì mattina dai colleghi de La Casa di C ha trovato conferme rapide. Magrassi è una prima punta fatta e finita: struttura fisica importante, gioco aereo di livello, discrete qualità tecniche nei piedi. La sua ultima stagione in Serie D racconta una parabola precisa: fino al 22 febbraio, giorno di Caldiero-Milan Futuro, era stato un comprimario, con due sole titolarità e ampio spazio ai giovani della rosa rossonera, come da vocazione della seconda squadra; da lì alla fine è partito sempre dall’inizio e ha concentrato quasi tutto il suo raccolto: il gol al Caldiero, quello di Brusaporto, la doppietta alla Castellanzese, i tre gol e i due assist nel 10-1 alla Vogherese. In totale 28 gare di regular season con 8 reti e 3 assist, più un gol e un assist in due presenze di Coppa Italia Serie D e la titolarità nella semifinale playoff persa 2-1 ai supplementari con il Chievo.
Andando a ritroso: 16 presenze, 2 gol e 1 assist nella stagione della retrocessione in Serie C con il Milan Futuro, dov’era arrivato nel gennaio 2025 dal Cittadella. In Veneto aveva messo insieme 64 gare di Serie B in due stagioni e mezzo con 4 reti, il picco delle quali — tre — nel 2023/24. Il Magrassi da gol, invece, è più indietro nel tempo: 15 centri in 36 partite con il Pontedera nel 2020/21, 10 in 37 con la Virtus Entella l’anno successivo, e prima ancora i 18 in 32 gare di Serie D con il Matelica nel 2017/18. In carriera, 421 presenze e 101 reti. È il ritratto di un attaccante che in cadetteria ha faticato a incidere ma che, un gradino più sotto, il suo l’ha sempre fatto: un centravanti di “sbattimento”, per usare il lessico dello spogliatoio, bravo a lavorare per la squadra e nel gioco aereo.

La novità: il Lecco insiste per Capello
È il nome delle ultime ore. Secondo ArezzoNotizie, il Lecco è il club che sta trattando Alessandro Capello con maggiore insistenza, anche se in giornata si è fatta avanti pure la Sambenedettese; TuttoC, due giorni fa, aveva segnalato l’interesse del Latina. L’attaccante è rientrato all’Arezzo — dove ha un contratto valido fino al 2027 — dopo il prestito al Vicenza: l’obbligo di riscatto condizionato non è scattato nonostante le 33 gare di campionato più altre cinque tra Coppa Italia e Supercoppa.
Attenzione, però, al ruolo: Capello non è la classica prima punta centrale. A Vicenza il “9” era — ed è — Claudio Morra e, con caratteristiche diverse, David Stuckler, con i quali ha spesso convissuto in campo, come nell’ultimo Lecco–Vicenza. Classe 1995 di Bologna, 1,83 di statura, molto tecnico e con ottima visione di gioco, è stato impiegato da seconda punta o come finto nove: 441 presenze e 100 gol totali, con i picchi realizzativi in Serie C — 48 reti in 169 gare nel girone B — e le stagioni migliori alla Carrarese (22 gol in 87 gare, con lo scudetto di Lega Pro nel 2024) e al Padova (21 in 70). In Serie B il bottino si assottiglia: 13 reti in 111 presenze. L’ultima annata, in prestito al Vicenza, dice 4 gol e 3 assist in 33 partite, spesso da subentrato. Sicuramente un elemento importante per la categoria.

Perché serve un altro “9”
Magrassi è un classe 1993 che a febbraio compirà 34 anni: dargli il cambio non è un dettaglio, è una necessità. In casa Lecco si lavora per un altro innesto nel ruolo di prima punta, perché una pedina come Capello arricchirebbe sicuramente il reparto, ma non risolverebbe il problema alla radice. Tanto più che Battimelli è oggi una scommessa, con tutta l’incognita che la parola porta con sé. La memoria non è corta: nella scorsa stagione, con il solo Leon Sipos a disposizione, si arrivò a aggravare la sua pubalgia fino a condizionare pesantemente il girone di ritorno.
In questo quadro l’ipotesi Rolfini non va messa via: il giocatore deciderà il proprio futuro in questi giorni e non c’è solo il Lecco sulle sue tracce. Sugli altri nomi in circolazione vale il consueto filtro: Luca Strizzolo è stato proposto a varie squadre, ma nell’ultima stagione non ha giocato un solo minuto a Modena, e il 2024/25 lo aveva diviso tra il Cosenza in Serie B — un gol e due assist in 16 gare — e la Triestina in Serie C, con un gol in undici presenze. L’ultima annata vicina alla doppia cifra — mai centrata in carriera — resta la Serie B 2019/20, chiusa a 8 reti e 3 assist con la maglia del Pordenone; il bilancio di carriera dice 412 presenze e 82 gol, due dei quali segnati a Lecco il 10 maggio 2025 proprio con la maglia dei canarini. Eric Lanini, in uscita dal Novara, è stato offerto ma non risulta preso in considerazione, almeno in questa fase.












