Un mese dopo, stesso avversario, altra posta in palio. La Calcio Lecco ritrova il Desenzano che lo aveva eliminato ai rigori al primo turno di Coppa Italia, ma stavolta si gioca per i punti: domani, giovedì 17 settembre alle 18.30, i blucelesti fanno visita ai bresciani sul campo di Ospitaletto nel turno infrasettimanale, secondo atto di un tour de force da tre partite in sette giorni che si chiuderà domenica sera con la Pergolettese. Il Lecco arriva alla gara con 4 punti in 4 giornate e con l’ossigeno della prima vittoria, l’1-0 alla Giana Erminio firmato da Matteo Arena; il Desenzano di Marco Gaburro, invece, con l’euforia del primo, storico successo nel campionato di Serie C. A dirigere sarà Marco Zini di Udine. Alla vigilia, mister Federico Valente ha fatto il punto su infermeria, rotazioni e possibili scelte.
Prepartita Desenzano-Lecco, l’intervista di Valente
Mister, di nuovo il Desenzano, un mese dopo la sfida di Coppa Italia. Che cosa vi ha lasciato quella partita e che avversario vi aspettate, dopo la loro prima vittoria in campionato?
«Abbiamo cambiato ancora la rosa, rispetto a quella partita. Vuol dire che i giocatori non sono più quelli che sono scesi in campo allora; chiaramente sono tanti coloro che sono rimasti, ma il campionato è sempre qualcosa di diverso, a prescindere, perché la prima gara sei un po’ nervoso, devi prima vedere a che punto sei. Chiaramente ci aspetta un Desenzano che adesso è in una fase di euforia dopo aver vinto la prima e storica partita, però noi dalla nostra parte pensiamo di aver preparato la partita il meglio possibile. Andiamo lì per avere massima intensità, abbiamo recuperato e adesso testa al Desenzano».
Quattro punti dopo quattro giornate: a inizio stagione li avresti presi con delusione o con soddisfazione?
«Chi si ricorda l’anno scorso, sa che ho già ho detto questa cosa: per me bisogna tirare la prima linea dopo dieci partite. Anche chi vince le prime due diventa euforico, io valuto la situazione dopo dieci partite, per cui dire dopo quattro partite quattro punti… Sicuramente si può sempre fare di più. Vedendo le partite, penso che avremmo meritato qualcosa di più, però noi lavoriamo giorno per giorno e dopo dieci giornate penso che un piccolo bilancio si potrà fare».
Le condizioni del gruppo: come stanno Mallamo, Capello e Murillo? E Manetti e Anastasini, assenti con la Giana?
«Capello e Murillo per domani penso che non ce la faranno a essere parte del gruppo. Su Murillo guardiamo oggi l’ultimo allenamento, però penso sia più no che sì. Capello speriamo di portarcelo per domenica, come abbiamo già detto inizio settimana. Poi, Manetti si è dovuto fermare nel pre partita perché ha sentito qualcosa al ginocchio, però si è allenato il giorno dopo, per questo lui sarà a disposizione. Anastasini ha un piccolo problema al ginocchio: niente di grave, sarà fermo per dieci giorni al massimo, spero, per cui già un paio di giorni sono passati. Mallamo è pronto e potrà giocare, se anche oggi tutto va bene. Gli altri sono ok».
Tre partite in otto giorni e qualche reparto con le scelte contate: quante rotazioni pensi di fare?
«Penso che dopo la prima partita di domenica ci sia un recupero normale, totale. Guarderemo oggi come siano ripresi tutti, dobbiamo capire chi è fresco per fare eventualmente dei cambi. L’ho ribadito già parecchie volte che per il nostro gioco bisogna avere gamba fresca, intensa e chi si presenterà in forma scenderà domani in campo, mentre chi non lo farà ci darà una mano da fuori e poi sarà pronto per domenica. Io sono contento della rosa e di come stanno spingendo: vogliono giocare tutti e questa vittoria sicuramente ha anche dato sollievo e respiro ai ragazzi per capire che, per come stiamo giocando, possiamo anche vincere le partite».
Davanti servono conferme in zona gol, con le scelte limitate dagli infortuni e Casarotto che sta ancora accumulando minuti. Hai in mente soluzioni alternative?
«Sì, come detto bisogna capire chi è fresco, chi ha la gamba per fare il nostro gioco senza la palla, anche di essere intenso. Per questo la scelta la faremo oggi dopo la rifinitura. Sono certo che i giocatori sono pronti per scendere in campo, però chi poi giocherà domani non è ancora definitivo».
Nel finale con la Giana, dietro, si sono visti Arena da braccetto destro, Sidler a sinistra e Comi al centro. Può essere l’assetto di partenza col Desenzano?
Può essere, però può anche essere che giochino nuovamente i primi tre che hanno iniziato (Triacca–Arena–Sinn, ndr), che hanno dato soddisfazione anche nelle ultime partite, giocando sempre bene in difesa. Sicuramente, però, è una possibilità».











