La serie di tre partite in sette giorni si chiude domenica sera sotto i riflettori del “Rigamonti-Ceppi”. Il Lecco arriva alla gara con la Pergolettese con due vittorie consecutive alle spalle – l’1-0 alla Giana Erminio e il 3-1 di Ospitaletto al Desenzano – e con due attaccanti ritrovati: Alexander Murillo e Alessandro Capello sono di nuovo a disposizione. Mister Federico Valente, però, tiene tutto aperto fino all’ultimo momento.
Prepartita Lecco-Pergolettese, l’intervista di Valente
Mister, ha fatto dell’intensità l’identità di questa squadra: dopo la gara di giovedì sera, con tre giorni e mezzo di recupero, quanto pesa la gestione della freschezza sulle scelte iniziali?
«Per il modo in cui vogliamo giocare è sicuramente la cosa più importante: in questi tre giorni che abbiamo a disposizione bisogna recuperare le forze, caricare le batterie, vedere e capire bene chi sta bene per scendere in campo domani, perché devi sempre calcolare che con il nostro gioco i cinque cambi li facciamo quasi sempre. Sono sicuro che domani alle 20.30 troveremo gli undici freschi che ci daranno soddisfazione, che vogliono fare una gara importante e intensa, di nuovo qui in casa: per questo aspetto fino a domani per fare la scelta finale».
La Pergolettese ha segnato un solo gol in cinque giornate, ma ha incassato appena tre reti, tutte concentrate in due partite, ed è reduce da tre gare consecutive senza subire. Che partita si aspetta?
«È una squadra solida, con giocatori che si aiutano a vicenda: pur non facendo tanti gol hanno creato tante occasioni, quel numero non corrisponde alla realtà e alla loro forza. Sugli esterni sono forti nell’uno contro uno, danno fastidio, sono intensi, e creano con i terzini che spingono da dietro. Noi faremo di tutto perché non si sblocchino contro di noi; dall’altra parte dobbiamo tornare lì dove a volte fa anche un po’ male, attaccare la profondità, dare fastidio nella zona finale e andare a concludere le azioni come abbiamo fatto nelle ultime gare. Dobbiamo avere la pazienza di prepararcela bene, però alla fine se vai a tirare, se vai a concludere, aumenta la possibilità di fare gol: questa è la nostra idea per domani sera».
L’ultimo precedente, nell’ultima giornata dello scorso campionato, fu un avvertimento in vista dei playoff. Questa può essere la partita della conferma, prima di un esame come quello di Cittadella?
«Ci tengo a dire che per me non abbiamo sottovalutato la Pergolettese prima dei playoff: non è stata la nostra gara migliore dell’anno scorso, però anche lì abbiamo creato tante occasioni da gol e non siamo riusciti a segnare, sbagliando anche un rigore. Forse ti ha fatto capire che qualcosina, pur avendo fatto tanti cambi in campo, avremmo dovuto farla meglio. Non mi permetto mai di sottovalutare un avversario e non lo permetto nemmeno ai miei ragazzi, perché ogni partita ha la sua storia e prima va giocata: dal primo minuto, dal primo secondo, ti può andare qualcosa contro, ma la partita parte dallo 0-0. Siamo ben focalizzati e siamo sulla strada giusta per affrontare domani questo avversario, che fa anche lui la terza partita in sette giorni, con il piccolo vantaggio che noi non dobbiamo viaggiare: siamo qua, siamo in casa, troviamo le nostre cose».
Ci sarà turnover? Possibile vedere Fasan dall’inizio? E come stanno Murillo e Capello?
«Non posso dire quanti cambi farò. Sarebbe facile rimettere in campo gli stessi undici, perché alla fine ti hanno portato la vittoria, però chi mi conosce sa che guardo anche chi sta bene, chi ha energia, chi vuole andare in campo per soffrire davvero per questa maglia. Oggi abbiamo fatto la rifinitura e stanno tutti bene, tranne Anastasini che è ancora fuori: Murillo sta bene, Capello sta bene, sicuramente con un minutaggio ridotto, e c’è a disposizione anche Casarotto, che ha fatto i primi minuti con noi. Fasan dall’inizio è sempre un tema, perché se hai quell’intensità davanti, come abbiamo fatto contro il Desenzano con Pellegrino e Moutassime, devi avere le gambe fresche: vediamo domani».
Ragionando al contrario sulla prova di Ospitaletto: cosa le è piaciuto di meno?
«L’ho già detto nella conferenza stampa post gara: nei primi minuti ci abbiamo messo un attimo a trovare la quadra nella fase difensiva, poi però abbiamo alzato bene il pressing e abbiamo costruito bene con la palla. Il fastidio è sicuramente il gol che prendi dopo il 3-0: vai a rianimare un avversario che era abbattuto e gli ridai forza. Questo dobbiamo farlo meglio, dobbiamo essere sul pezzo per i 95-96 minuti che durano le partite oggi; però è un percorso di mentalità e di valori, che la squadra costruisce giocando e conoscendosi sempre di più».
A Ospitaletto si è vista un’orchestra ben intonata, con gli automatismi che crescono insieme ai singoli. Dove può migliorare ancora questa squadra?
«Con la palla abbiamo trovato le misure giuste, le distanze giuste, le giocate giuste, però cambia sempre anche l’avversario: domani, se non cambiano, ci aspetta di nuovo una difesa a quattro, forse simile a quella del Desenzano, però ogni avversario ha le sue caratteristiche. Domani, e in generale, in possesso palla dobbiamo farla viaggiare veloce: è un punto su cui lavoriamo tanto. E poi dobbiamo avere le distanze giuste anche in fase di non possesso, con gli scivolamenti, con chi esce, con il modo in cui facciamo pressione sulla palla. Ma è un lavoro continuo, giorno dopo giorno, e i ragazzi sono disposti a lavorare tanto: facciamo anche tanto lavoro video, per avere le idee chiare su cosa ci manca, ma anche per confermare quello che stiamo facendo bene».
I convocati
Nell’elenco dei convocati rientrano dunque Murillo e Capello, fermati da lesioni muscolari rimediate dopo la trasferta di Treviso e assenti sia con la Giana Erminio sia a Trento e Ospitaletto. Nova è invece aggregato alla Primavera di Achille Mazzoleni, che oggi alle 17 ospita il Renate proprio al Rigamonti-Ceppi: con lui anche Polonioli.
Lecco-Pergolettese, sesta giornata del girone A, si gioca domenica 20 settembre alle 20.30; i blucelesti ci arrivano a quota sette punti in cinque giornate, prima della trasferta di Cittadella di sabato 26. Per il settore ospiti e per gli altri settori dello stadio restano in vigore le restrizioni alla vendita dei tagliandi indicate dall’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive.











