È morto Sandro Mazzola. Aveva 83 anni, ne avrebbe compiuti 84 il prossimo 8 novembre, e l’annuncio è arrivato nella notte dall’Inter, l’unica maglia di club che abbia mai indossato: quattro scudetti, due Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali, il secondo posto nel Pallone d’oro 1971 alle spalle di Johan Cruijff. Con la Nazionale, settanta presenze, il titolo europeo del 1968 e la tanto celebre quanto discussa finale mondiale del 1970 in Messico. Figlio di Valentino, capitano del Grande Torino, era rimasto orfano a sei anni nella tragedia di Superga.
A Lecco, però, quel nome non è soltanto la Grande Inter e la staffetta con Rivera. Fra il 2000 e il 2002 Mazzola è stato uno dei tre uomini della proprietà torinese che rilevò la società bluceleste: due stagioni che sono ricordate come le ultime prima del baratro della radiazione.
Il cordoglio della Calcio Lecco 1912
La Calcio Lecco 1912 ha diffuso sabato mattina una nota di cordoglio, nella quale ricorda Mazzola come capitano e icona nerazzurra, campione d’Europa nel 1968 e «dirigente del Lecco all’inizio degli anni Duemila». Il club elenca anche i cinque precedenti da avversario dei blucelesti – tre in Serie A e due in Coppa Italia – e rivolge le condoglianze alla moglie Graziella e ai figli Ilaria, Valentina, Sandro e Paolo.
Nella nota con cui ha dato l’annuncio, l’Inter lo ha definito «uno dei più grandi calciatori della storia», non solo di quella nerazzurra.
Il 27 luglio 2000
Come ricostruisce il libro “Blucelesti”, sono le 10.46 di giovedì 27 luglio 2000 quando una Mercedes blu con targa del Corpo diplomatico parcheggia in via Pascoli, a quattro metri dall’ingresso dei distinti del “Rigamonti-Ceppi”. Ne scendono Francesco Cimminelli, industriale torinese e padrone del Torino, Attilio Romero – che promise di quotare in borsa la società – e proprio Sandro Mazzola: da quel momento il Lecco appartiene alla Sis, la società di Cimminelli. Comincia così la gestione Cimminelli, con Giovanni Bartoli presidente.
Romero spiega l’operazione con la crescita dei giovani granata: «Questo è l’ambiente ideale per far crescere dei giovani talenti». Mazzola, direttore generale in casa granata, promette un occhio di riguardo. Nei fatti, annota il libro, la cordata torinese a Lecco si vedrà una volta sola, limitandosi a muovere i fili da Torino, e dal vivaio granata arriveranno soprattutto ragazzi da svezzare insieme a una nutrita batteria di stranieri.

Giordano, poi Soldo: la salvezza del 2001
La stagione 2000/2001 comincia con Bruno Giordano in panchina – l’immagine di copertina tratta dal volume ritrae proprio Mazzola al fianco del nuovo allenatore – e si mette subito male: otto giornate, cinque sconfitte, sedici gol incassati contro cinque realizzati. Al suo posto arriva Carlo Soldo, cremasco, 58 anni, cui viene ribaltata la squadra in sede di mercato: il tecnico rende l’atteggiamento più prudente e concreto, portando il gruppo alla salvezza aritmetica a due giornate dalla fine, con il dodicesimo posto in Serie C1. Viste le premesse, un miracolo sportivo.
Donadoni, la vendita e la radiazione
L’anno dopo il Lecco consegna a Roberto Donadoni la prima panchina della sua carriera da allenatore. Sul campo funziona – resta negli archivi il 2-0 di Padova del 5 novembre 2001, firmato da Simone Loria e Simone Cavalli – ma la stagione è un saliscendi anche in panchina: esonerato alla quindicesima giornata in aperta polemica con la proprietà e sostituito da Alessandro Scanziani, Donadoni – dopo il rifiuto di Burgnich alla proposta di Mazzola e il breve interregno di Fulvio Fiorin promosso dalle giovanili – viene richiamato alla ventottesima e chiude al decimo posto con 42 punti.
Fuori dal campo, intanto, la società è già sul mercato: sette milioni e mezzo di euro, trattabili. In quelle settimane, ricostruisce il libro, è Mazzola a proporre per telefono l’ex compagno della Grande Inter Tarcisio Burgnich per la panchina bluceleste; lo stesso rifiuta. Il 7 giugno 2002 Cimminelli cede società, ambizioni e debiti al faccendiere Pietro Belardelli, scrivendo di fatto il finale della vicenda: dopo settimane tumultuose, con tanto di fuga precipitosa dagli studi di TeleUnica del proprietario fantoccio, arrivano la radiazione del 1° agosto e la ripartenza dall’Eccellenza con il nome di Associazione Calcio Città di Lecco.
I funerali lunedì a Sant’Ambrogio
I funerali di Mazzola si terranno lunedì 21 settembre nella basilica di Sant’Ambrogio a Milano. Come riferisce l’Ansa, prima delle gare sportive in programma sarà osservato un minuto di raccoglimento, con le bandiere a mezz’asta nella sede della Figc a Roma e a Coverciano.











