È la prima della classe il prossimo ostacolo del Lecco. Sabato sera i blucelesti saranno di scena al Tombolato contro il Cittadella, capolista a punteggio pieno dopo sei giornate con 18 punti conquistati su altrettanti disponibili. La formazione di Federico Valente arriva invece alla sfida dopo il pareggio interno con la Pergolettese e occupa l’undicesimo posto a quota 8, con un bilancio in equilibrio tra vittorie, pareggi e sconfitte. Un confronto che mette dunque di fronte due squadre separate da dieci punti e con un percorso iniziale molto diverso. Per il Lecco, alle prese anche con le valutazioni sulle condizioni di Moutassime e Rizzo, sarà un banco di prova importante sul piano tecnico, tattico e della personalità. Valente, all’antivigilia della trasferta veneta, ha fatto il punto sulla squadra e sulle scelte in vista di una gara che darà sicuramente indicazioni significative sul percorso dei blucelesti, che dovranno poi vedersela con l’Union Brescia.
Prepartita Cittadella–Lecco, l’intervista di Valente
Mister, Cittadella con 6 vittorie in 6 partite:
«Partendo dal presupposto che in Serie C il calendario semplice non esiste, andare a Cittadella contro una squadra imbattuta deve dare fiducia e coraggio, scenderemo in campo per ottenere il punteggio massimo come sempre; per loro giocare in casa sarà una forza, ma chi c’era già la scorsa stagione vorrà anche riprendersi qualcosa».
Capitolo infermeria, Murillo, Capello e Casarotto:
«Ogni partita dà l’opportunità di prendere ritmo e gli infortuni muscolari sono sempre più delicati. Capello e Murillo possono avere 45′ senza prendere rischio, forse qualcosa in più il secondo; per Casarotto ho fatto una scelta conservativa. Questa settimana abbiamo visto come stanno i ragazzi, che hanno più o meno questo minutaggio. Rizzo non è andato in Nazionale, è in Svizzera a curarsi e speriamo di averlo con l’Union Brescia, Mouatassime stamattina ha fatto la risonanza e dovrà andare comunque dallo specialista nella giornata di lunedì: lì capiremo le tempistiche finali, minimo saranno due settimane sperando non ci sia nulla di grave tra tendini e via dicendo».
Vai verso il 3-5-2?
«Ci stiamo pensando, se hai attaccanti che fanno un tempo puoi fare dello job sharing. Abbiamo provato varie soluzioni e prenderemo delle decisioni anche per affrontare il loro modo di giocare».
Manetti o Litti a sinistra?
«Manetti ha giocato invertito per la prima volta, ma può rompere anche il ritmo dell’avversario come fa Urso dall’altro lato, inserendosi per punte e sottopunte. Giulio lo vedo in crescita, Marco ha talento: ogni giorno devono confermarsi, tutti gli esterni hanno dinamicità e velocità».
Su Bordoni, ancora a 0′:
«Tommaso è arrivato più tardi, sta prendendo ritmo e posso dire che dà il massimo in ogni allenamento. Dev’essere paziente, il suo momento arriverà. I ragazzi si stanno allenando bene, si sente che arriva una partita top».
Il confronto con le sfide della passata stagione:
«Lo scorso anno il Cittadella a inizio stagione ha provato a giocare di più, poi si sono adattati dopo una partenza non positiva. Ora cercano la verticalizzazione e crossano praticamente da ogni posizione; sono solidi, rientrano praticamente tutti per difendere e lasciano davanti le due punte, devi stare attento alle loro ripartenze oltre alle palle inattive».
Chi meglio dentro l’area tra Capello e Murillo?
«Dipende: se entri piano in area è più Capello, in transizione è meglio Murillo; Andrea ha destro e sinistro, conclude bene».











