A Lecco, da settimane, la parola è una sola: quella di Federico Valente, da cui – come ricordato su queste colonne al giro di boa del giro d’andata – passa attualmente tutta la comunicazione verbale del club. Per ascoltare la voce del direttore sportivo Carlo Maria Zerminiani bisogna quindi sintonizzarsi altrove: su Radio Sportiva, dove il ds è intervenuto domenica 18 ottobre nello spazio dedicato al calciomercato e alla Serie C, a due giorni dallo 0-5 rifilato alla Pro Vercelli nell’anticipo del venerdì della decima giornata. Un’intervista breve, che non scioglie i nodi del primo quarto di stagione ma fissa la linea della società: il risultato del Piola come trampolino, Valente come punto fermo, la classifica da risalire senza proclami.
Il primo quarto di campionato
Il successo di Vercelli, raccontato nel nostro LCN Aftermatch, ha allungato a tre la serie di risultati utili consecutivi dopo il 2-2 con l’Union Brescia e l’1-1 con l’Alcione Milano, portando il Lecco a quota 13 punti. Per Zerminiani non è il frutto di una serata fortunata: «Sicuramente è stata una vittoria netta dal punto di vista del risultato, ma comunque frutto di una prestazione importante».
Il ds rivendica la tenuta della squadra nelle prime dieci giornate, con un’eccezione dichiarata – la trasferta al Tombolato con il Cittadella – e un difetto noto a chi segue il Lecco ogni settimana: «Le prestazioni della squadra sono sempre state all’altezza, tolto magari una mezz’ora con la capolista Cittadella, ma eravamo mancati nella bravura di concretizzare le situazioni favorevoli avute, di essere più cinici sotto porta».
La lettura del Piola, dunque, è quella di un punto di svolta ancora da confermare: «Credo comunque che la prova di venerdì possa rappresentare uno step determinante nel nostro percorso di crescita, perché il campionato è lungo». Società, staff e calciatori, aggiunge, non vogliono fermarsi «a questa singola vittoria».
Cittadella in fuga, il Lecco guarda ai playoff
In trasmissione è stato ricordato il passo del Cittadella, a +5 sull’Union Brescia secondo e a +11 sul Lecco. Zerminiani traccia la gerarchia del girone: il Cittadella «ha avuto una partenza importante», mentre l’Union Brescia «da tutti gli addetti ai lavori è candidata come la favorita numero uno alla promozione».
«Il nostro obiettivo è cercare di risalire la classifica. In questo momento siamo in zona playoff, in un posizionamento basso, ma abbiamo visto che con le prestazioni che abbiamo fatto qualche punto ci è mancato».

«Valente legato a Lecco»
Sul tecnico la posizione è netta. Alla domanda se la conferma rientri in un progetto di lungo periodo, Zerminiani risponde senza esitazioni: «Sicuramente, nel senso che il mister è la terza stagione che è qui a Lecco e la seconda che inizia consecutivamente dall’inizio del campionato».
Il ds ne sottolinea soprattutto il lavoro sui giovani, figlio del percorso nei settori giovanili «anche a livello europeo»: «Sa lavorare bene con i giovani, valorizzandone il loro potenziale, e quindi è stata una naturale conseguenza il proseguimento di questo rapporto. Valente è legato alla piazza di Lecco, avendo ottenuto dei risultati importanti fin dal suo arrivo».
La bussola del salary cap
Sulla costruzione della rosa, Zerminiani conferma l’impostazione dell’estate e ne spiega le ragioni, tra vincoli normativi e indirizzo societario: «Da questa stagione con le nuove regole del salary cap, ma aggiungo anche alla visione comunque della società con il presidente Aliberti, che ha sempre avuto nella gestione di questi anni anche grande attenzione nel settore giovanile […], l’obiettivo è stato quello di coniugare qualche ragazzo più esperto che aiuti la crescita dei ragazzi più giovani».
«Il più in alto possibile»
Alla domanda su dove vorrebbe vedere il Lecco a maggio, il ds sceglie la formula più prudente: «Il più in alto possibile […]. Abbiamo fatto vedere che possiamo giocarcela alla pari con tutte, abbiamo delle armi a disposizione, quindi in questo momento il nostro obiettivo è lavorare partita per partita, cercare di vincere le partite e cercare di risalire a qualche posizione».













