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Lecco, a Feltre una grande incognita. Valente: «Concentrati su noi stessi». Arena in dubbio, Moutassime in gruppo

I blucelesti vanno verso la sfida di Feltre contro una Dolomiti Bellunesi nel pieno del proprio stravolgimento tecnico. Il Lecco deve accantonare anche l’amaro pareggio interno con la Folgore Caratese

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Il Lecco riparte da Feltre con l’obiettivo di dare continuità alla serie di quattro risultati utili e rendere meno amaro il 2-2 con la Folgore Caratese. Il pareggio ha mostrato la capacità di reazione, ma ha riproposto il tema della gestione dei momenti difficili: dopo l’1-2, i blucelesti hanno faticato a ritrovare lucidità. Domenica 1° novembre troveranno una Dolomiti Bellunesi reduce da quattro sconfitte consecutive in campionato e dall’eliminazione in Coppa Italia, arrivata al 96’ contro il Desenzano. I veneti saranno ancora guidati da Massimiliano De Mozzi, con Vinicio Espinal atteso da lunedì, e dovrebbero fare i conti con una decina di assenze. Per il Lecco, la trasferta è un’occasione da sfruttare senza ovviamente sottovalutare la voglia di reazione dei padroni di casa, che nella gara di Coppa Italia hanno dato timidi segnali di risveglio.

Prepartita Dolomiti Bellunesi-Lecco, l’intervista di Valente

Mister, la piazza è un po’ inquieta. Cosa risponde ai tifosi?
«Partiamo sempre dall’idea che tutti i giocatori vogliono proporre sempre una prestazione al massimo delle loro possibilità individuali, se poi abbiamo due blackout andiamo in difficoltà e due gol così ci tagliano le gambe. Dobbiamo essere sempre in agguato e fare meglio, con la palla come senza: la piazza vuole le vittorie e io sono il primo che vuole vincere, così come i ragazzi sono autocritici; ora ci aspetta un’incognita».

La Dolomiti Bellunesi arriva da quattro sconfitte consecutive ed è in un momento d’incertezza:
«Faccio il paragone con una partita estiva nella quale non sai cosa ti aspetta, puoi concentrarti su te stesso. Abbiamo le soluzioni nello zaino, dobbiamo tirarle fuori domenica pomeriggio. L’arrivo di un nuovo mister può darti energia, anche se potrebbe non arrivare in tempo, Espinal lo conosciamo anche se in due giorni non potrebbe trasmettere tutto. Il campo non sarà facile avendoci giocato anche mercoledì, dovremo adattarci con furbizia già dal riscaldamento».

Una grande occasione: 4-3-3 o 3-4-3 puro?
«Possibile il 3-4-3 puro, la difesa a 4 l’ho in mente ma in una settimana non cambio. Restiamo a tre dietro, ma con degli adattamenti sempre tenendo in considerazione il campo».

11 gol subiti, 12 nello scorso girone d’andata: un centrocampista in più?
«Come abbiamo preso gol? Tanti errori individuali ed episodi che non hanno a che fare con i tre centrocampisti. Non è una questione di modulo, l’anno scorso abbiamo preso più volte 3 gol, è una fase nella quale paghiamo per ogni errore commesso, nessuno finora ci ha messo lì e presi a pallonate, anche a Cittadella siamo mentalmente crollati nell’ultima mezz’ora. Dobbiamo minimizzare gli errori che portano al gol, ma anche dando tutto per difendere la porta quando si sbaglia: è una cosa di mentalità e ne abbiamo parlato in settimana. A centrocampo… Proviamo a capire cosa dà l’avversario».

Murillo sta benissimo? Moutassime e Sinn?
«Murillo ci ha messo di più di quanto pensassimo, Moutassime sta bene e ha fatto quasi tutto con la squadra ma penso che sia un pelino presto anche perchè è una cosa di fiducia per quanto lui voglia rientrare subito. Lukas ci mette ancora due settimane. Per Moutassime non è calcolata un’operazione, a ora».

Il resto della rosa come sta?
«Arena ha un piccolo fastidio, per il resto sono tutti a disposizione. Valutiamo un piccolo problema fisico da qui a domenica».

La situazione di Vettorel:
«La sensazione da fuori è molto critica, un sentimento soggettivo da accettare del quale prendo nota. Thomas non ha carta bianca e deve confermarsi, quello del portiere è un ruolo speciale e se metti in discussione a ogni piccolo errore… Lui dà molta sicurezza alla squadra, lotta come Dalmasso e Zouaghi e la cosa per me è top. Ero portiere: se cambi e poi ricambi, ammazzi tutti e due. Dalmasso ha fatto bene quando ha giocato, ma devono essere tutti la settimana sul pezzo: noi in campo abbiamo un’altra sensazione, se Vettorel non si fa male io non ho motivi per cambiarlo».

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