Lecco:
che Castellanza fosse un avversario tosto e duro da battere lo si sapeva, panchina lunga, giocatori d’esperienza e con un recente passato in serie A, ma che nel primo quarto il Basket Lecco subisse un break di 17 punti questo non ce lo si aspettava.
Partiti bene nei primi due minuti i blucelesti sono poi schiantati nei successivi 7 subendo appunto un break di 17 a 0, sotto i colpi di Maiocco, Masper, Sacco e Rambaldi che infilavano un canestro dietro l’altro con una precisione chirurgica, senza sbagliare un tiro, mentre dall’altra parte i blucelesti andavano in confusione senza riuscire a mettere a segno nemmeno un canestro, chiudendo il primo quarto 8 a 25.
Poi passata la bufera il basket Lecco ha cominciato lentamente a macinare gioco, soprattutto sistemando la difesa che nel primo quarto aveva permesso troppi tiri in libertà agli avversari.
Castellanza dopo la sfuriata iniziale ha cominciato a far girare gli uomini della panchina rimettendo il quintetto base quando Lecco cominciava a rendersi pericoloso ed a rifarsi sotto.
I blucelesti hanno vinto tutte le tre successive frazioni di gioco, 14-11, 16 a 14 e 22 a 22, ma ciò non è bastato a portare a casa la rimonta.
Garetto ha puntato molto anche su un’aggressiva difesa a zona, una tre- due che ha dato importanti frutti, ma ormai la frittata era fatta.
Non si possono cedere 17 punti ad una squadra come Castellanza perché poi diventa quasi impossibile recuperare.
Nel primo quarto forse i blucelesti hanno sentito un pò troppo la partita, giocato con il freno a mano tirato, lenti in difesa e troppo imprecisi nel tiro in attacco.
Nonostante gli schemi del basket Lecco mettevano sempre in condizione il tiratore di tirare libero da marcatura poi però il tiro era sempre impreciso.
Dall’altra parte gli ospiti nel primo quarto non hanno mai sbagliato e questo li ha messi in condizione di fare il break decisivo.
Meroni è riuscito a giocare, era dato per incerto prima del match, ma non era certo in condizione di incidere sulla partita.
Quando il Lecco è riuscito a sistemare la difesa è stato in grado di recuperare qualche palla poi malamente buttata nella foga del contropiede.
Ora la prossima partita sarà contro Riva del Garda, compagine sicuramente più abbordabile e con una settimana in più di tempo per poter recuperare gli infortunati.
“Il primo quarto è stato decisivo – spiega Gambolati -, abbiamo subito 25 punti e non ce lo potevamo permettere, soprattutto contro una squadra del genere.
Secondo me non siamo riusciti a bilanciare la transizione difensiva, subito troppi contropiedi e tiri rapidi. Fino ad ora nelle partite disputate ci è sempre mancato un quarto e questo non basta, dobbiamo lavorare per giocare tutti i 40 minuti”.
“Abbiamo compromesso la partita nel primo quarto – riprende coach Garetto -. Poi abbiamo corretto il tiro vincendo i successivi. Forse siamo stati troppo tesi e carichi, riguarderemo la partita, il break ha compromesso la gara, poi abbiamo tenuto, siamo arrivati a -9 in rimonta e lì non abbiamo concretizzato tre palloni importanti e non siamo più riusciti a riprendere la partita”.












