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C3, BluCeleste in profondità

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Il clima natalizio spinge anche i piu’ “cattivi” ad ammorbidirsi. Cosi’ anche noi, solitamente poco propensi alle smielature e pronti viceversa a gettare sale sulle ferite, ripieghiamo verso il bicchiere mezzo pieno. Non fosse altro che per poterlo bere in santa pace prima che il 2013 ci riversi nuovamente addosso le tensioni del campionato.
Il giorno del nostro centesimo compleanno ci siamo regalati la vittoria di Sant’Angelo: netta, indiscutibile, strameritata. Che ad aprire le marcature sia stato Davide Castagna e’ un elemento in piu’ per dire che la nostra maglia, la nostra squadra, la nostra storia hanno qualcosa di speciale, di diverso, di particolare. Il giocatore piu’ rappresentativo (per mille motivi che chi, come noi, ha vissuto l’estate in prima fila conosce benissimo) non poteva non mettere la firma nel giorno delegato ai ricordo della fondazione centenaria. Dopo il “pasticciaccio brutto” della data del recupero contro il Fersina (per il quale il fato aveva deciso di punirci con un amaro pareggio), sono arrivati i tre punti a chiudere l’anno, e l’andata, cosi’ da consentire un primo bilancio a tinte meno fosche.
Siamo a due passi dai play off, obiettivo che in questo momento va realisticamente messo nel mirino come massimale, stanti gli alti e bassi della squadra, la partenza ad handicap e qualche lacuna nella rosa. Pensare di andare a riprendere quelle che stanno lassu’ in alto e’, ad oggi, da sognatori, vero: ma noi lo siamo. Altrimenti non avremmo trascorso le settimane delegate alle vacanze davanti, dentro e fuori la sede della Calcio Lecco. Sopravvissuti alla pagliacciata estiva, ci sentiamo in dovere di credere che sia possibile ora compiere miracoli anche sul campo. Dieci anni fa in Eccellenza, dopo un’esperienza ancor peggiore di quella di pochi mesi fa (perche’ allora non si vigilo’ a sufficienza e il golpe societario riusci’, facendoci precipitare di tre categorie in un colpo solo) ci ritrovammo ad uscire dall’inverno con 11 punti di ritardo dalla capolista. La rimonta si compi’ comunque e tornammo in D ribaltando la drammatica ultima partita di Pontirolo nel secondo tempo.
Oggi manca tutto un girone, il distacco dalla prima e’ di 13 (10 sul campo), ma abbiamo la sensazione che la corsa vada fatta su Pergolettese (avanti di 10 reali) e Voghera (“solo” a +5), le uniche squadre con un’organizzazione in grado di reggere poi il professionismo a livello di strutture, logistica, tifoseria e storia. Quindi giu’ la testa e accelerare di brutto: tanto si e’ fatto da quel Lecco-Saint Georgen che ci regalo’ il ritorno al calcio giocato con il gol, guarda un po’, di Castagna sotto la Nord. Ma ancora molto va fatto: soprattutto dalla societa’…in pectore che ancora non c’e’ e che obbliga il diesse a lavorare con un budget low-cost, in una sorta di “taja e medéga” che non regala il salto di qualita’. Se il 2012 e’ stato l'(ennesimo) anno orribile per colpa di chi sappiam bene, che almeno il prossimo ci consenta di essere ottimisti.
In fondo sognare, almeno finche’ non verra’ tassato dal prossimo governo, non costa nulla.

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