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Calcio Lecco 1912

Ugg�: “So tutto di voi” Rota: “Pecchiamo d’esperienza”

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Una vittoria buttata al vento. Dopo essere riusciti a recupera il gol dell’Alzanocene prima della chiusura del primo tempo, essere riusciti a passare in vantaggio per ben due volte i blucelesti sono riusciti per ben altrettante volte a farsi raggiungere sul 3 pari.

Rispetto alle altre partite questa volta il Lecco non ha sprecato i primi 45 minuti, sciorinando delle belle giocate nel secondo tempo. Ciò non è bastato perché con due leggerezze difensive gli ospiti sono riusciti a raggiungere un ormai insperato pareggio.

Archiviata la prestazione di sabato, la giornata di oggi si è aperta con l’inaspettata visita di Maximiliano Uggè al C.S. “Rio Torto”.
Come poi spiegherà lui stesso, ha usufruito dei 5 giorni di riposo concessi dalla sua squadra per tornare in Italia a recuperare le ultime cose e per salutare “vecchi” amici e compagni di squadra. 

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Uggè, come mai questa visita a sorpresa? “Ci hanno dato 4/5 giorni di riposo, per lo scarico. E’ un bell’ambiente, i primi giorni ero un po’ spaesato. Loro sono molto accoglienti, persone educate, anzi mi stanno scrivendo che gli manco già. Tra un po’ di inglese, che lì lo parlano tutti, un pò di lituano. La città dista cento kilometri da Kaunas. Il campionato inizia il 10 marzo, questa settimana avremo una partita di SuperLeague lituana. Il nostro allenatore è Darius, con un passato importante da giocatore.

Com’è l’ambiente, cosa c’è di diverso? “Di diverso la cultura del lavoro, stile di gioco totalmente diverso, tatticamente sono un po’ più indietro. DI contro sono superiori come tecnica, velocità, sicuramente non sono all’altezza di una Serie A italiana, ma in serie B non sfigurerebbero. Prima della partita non mangiano, se non corri dopo 5 minuti ti sostituiscono. Come primo tutto a base di zuppe, come seconde un misto pasta con carne, verdure, salsine. Dopo gli allenamenti magari ci danno carne con una patatine fritte e kechup. Lì si mangia una volta al giorno, verso le due, naturalmente una buona prima colazione. Vivo in un appartamento tutto da solo, in centro a 200 metri dal campo”.

Come vivete la settimana? “Si lavora tanto, al sabato giochiamo, la domenica completo relax, loro vanno via con le famiglie in campagna”.

Cosa sai del Lecco? “Sto seguendo tutto, con il computer posso tenermi aggiornato e mi sembra che vada bene. Quello che mi è balzato all’occhio è la differenza tra primo e secondo tempo. Bisogna lavorare in settimana per cercare di rimediare e recuperare questo  gap. C’è un difetto negli ultimi metri, su palle da fermo, vedere se è una distrazione del Lecco, oppure bravura degli avversari. Ho visto in streaming l’ultima partita del Lecco con l’Alzanocene e mi dispiace per il gol subito negli ultimi minuti”. 

E’ poi il turno del capitano Andrea Rota.

Rota è vero che siete una squadra immatura e distratta? “Se guardiamo l’età media delle squadra siamo forse la più giovane del campionato ed è logico che si pecchi d’esperienza. Di  contro questa caratteristica ti dà più spregiudicatezza e voglia di fare”.

Ma i giovani ascoltano i giocatori d’esperienza? “Non è questo il discorso, è come vengono dati l’input e quando vengono proposti. E’ chiaro che la maggioranza della rosa è composta da ventenni occorre fasarsi con i tempi della loro età. Ci sono alcuni che recepiscono, altri che invece abbisognano da tempo per assimilare”.

A centrocampo il Lecco è messo bene? “Sia dal punto di vista numerico e qualitativo siamo ben messi. Ognuno con le sue determinate caratteristiche che possono dare il loro contributo alla squadra. Il vantaggio inoltre che ognuno di noi ha le proprie caratteristiche, quindi simili, ma non uguali. Io posso dare quell’esperienza che posso dare e che prima non avevo, poi l’entusiasmo di giocare a calcio, che anziché scemare con il passare degli anni è cresciuto”.

Cosa vi aspettate dal campionato? “Mi aspetto un finale di campionato molto difficile. Le partite saranno sempre più dure perché ogni squadra avrà il suo obiettivo. Vedo che davanti non mollano, più quelle squadre che devono lottare per la salvezza”

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