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Bruschi e Villani

Bruschi & Villani 29 Marzo 2013Mister, calma e sangue freddo

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Non &egrave; bello finire tra i fischi e le urla di Tribuna e Distinti. La Curva dimostra di avere pi&ugrave; pazienza. Ma non &egrave; bello nemmeno vedere mister Roncari con un diavolo per capello, a fine gara.

I tifosi hanno diritto di protestare perch&eacute; hanno visto la Castellana spadroneggiare, nella ripresa. Poco importa se il Lecco aveva tutte le attenuanti generiche dalla sua (l&rsquo;espulsione di Romeo pi&ugrave; pesante di quella di Bettenzana, i vari infortunati&hellip;). Un tifoso si fa prendere dalle emozioni del momento e quelle del secondo tempo erano tutte, o quasi, negative. Certo, oltre alle tante critiche che piovono dai due settori in teoria pi&ugrave; morigerati dello stadio, piacerebbe sentire qualche incitamento, magari quando la squadra gioca bene. Invece Tribuna e Distinti sono un vero e proprio mortorio. Sempre.&nbsp;

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Ma Roncari deve sapere che altri allenatori sono stati messi in croce al Rigamonti-Ceppi e hanno mandato gi&ugrave; l&rsquo;amaro boccone senza soffrire troppo. Sicuri che la loro squadra potesse, alla fine, conseguire il risultato sperato. Cos&igrave; fu per Giuseppe Sannino, poco amato dallo stadio lecchese (sempre i due settori suddetti), ma vincente. Roncari, se convinto di aver fatto il massimo e il meglio possibile, se &ldquo;ne impipi&rdquo; rispettosamente. E tiri dritto. Se &egrave; convinto della forza di questo Lecco vada avanti sulla sua strada come un caterpillar. Arrivato nei play-off potr&agrave; guardare in faccia, dall&rsquo;alto in basso, i suoi detrattori. Prima, per&ograve;, non si adiri. Non &egrave; il caso. Il suo Lecco, tra l&rsquo;altro, &egrave; ancora quinto e pu&ograve; decidere del suo destino. Fino a tre settimane fa non era cos&igrave;. Che i dieci giorni di stop, portino riposo e consiglio. Chiss&agrave; che nell&rsquo;uovo di Pasqua bluceleste non si possa trovare pi&ugrave; serenit&agrave; ed equilibrio.

Ultima osservazione, veloce, veloce. Dopo la pausa Pasquale si andr&agrave; a Caronno Pertusella. Quindi la gara in casa con il Pontisola, e il finale in calando con il Darfo in casa, il Fersina fuori e il Sant&rsquo;Angelo ancora in trasferta. Di questi 15 punti in palio tre sono gi&agrave; sicuri, quelli dell&rsquo;ultima giornata. Ne mancano all&rsquo;appello almeno altri sette. Se a Caronno si vince, tutto &egrave; possibile. Anche perch&eacute; la lotta al vertice tra Pergolettese e Pontisola non lascia intendere buone cose per il match al Rigamonti con i bergamaschi. Meglio affrettarsi e non perdere altri treni. Troppi ne sono gi&agrave; passati. Basterebbe pensare a cosa sarebbe il campionato se il Lecco avesse vinto, ed era nelle sue possibilit&agrave;, queste due ultime gare&hellip;Dimenticavamo: una Buona Pasqua Bluceleste (naturalmente) a tutti quanti.&nbsp;

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