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Good Morning Lecco!!!Edizione del 20 Maggio 2013

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Tempo di lettura 4 minuti

Good Morning Lecco!!!

Ancora una volta Leccochannel sugli scudi e ancora una volta la Calcio Lecco al centro dell’attenzione. Un week di fuoco che ha visto impegnata la nostra redazione alla caccia dell’ennesimo imprenditore che ha tutta l’intenzione di avvicinarsi ai Blucelesti.

Ma facciamo un po’ di ordine. La notizia bomba esce nel tardo pomeriggio di Sabato quando si viene a sapere dell’interessamento di tale Daniele Bizzozzero, imprenditore, ex patron del Seregno Calcio,  coinvolto negli anni ’90 in guai giudiziari per evasione di IVA per circa 35 miliardi di vecchie lire.

Dopo aver pagato il suo conto con la giustizia Bizzozzero si rifà vivo nel mondo del calcio avvicinandosi al Trento Calcio assumendo la figura di salvatore della patria, acquistando un paio di giocatori per cercare di togliere la squadra trentina dal fondo classifica e salvarla. L’impresa non gli riesce ed il Trento retrocede.

Poi nei giorni scorsi ecco che il Lecco compare in un articolo di un quotidiano locale trentino laddove lo stesso Bizzozero, chiede per rimanere certezze dalla dirigenza del Trento in quanto ha ricevuto richieste dalla dirigenza del Lecco per entrare in Società.

A chiamarlo per avvicinarsi a Lecco è stato Angelo Battazza che lo invita a vedere le due partite dei play off del Lecco disputate a Ponte San Pietro ed a Sesto San Giovanni. Battazza, nei due incontri avuti con Bizzozzero, ha spiegato la storia recente del Lecco a partire dalla vicenda Cala fino ad arrivare ai giorni nostri.

Clicca per ascoltare Good Morning Lecco!!!

Bizzozzero si è dimostrato interessato ai discorsi di Battazza ed ha ipotizzato un suo ingresso nel Lecco con un investimento per circa 50mila euro, naturalmente insieme ad altri quattro imprenditori che possano mettere la stessa cifra. Se a questi, ha aggiunto Bizzozzero, si aggiungono la pubblicità e gli incassi ecco i quasi 500mila euro per fare una grande stagione di Serie D per puntare a salire nella rinnovata Serie C edizione 2014/2015.

Fin qui la breve cronaca del week end, ma quello che può dar fastidio è che da queste righe si constata che la dirigenza del Lecco è spaccata ed ognuno va per la sua strada.

Da una parte Battazza che insiste nel costruire il nuovo progetto Lecco con vecchie conoscenze, vecchi legami, andando per la sua strada solitaria, senza coinvolgere il resto di coloro che stanno lavorando per il nuovo Lecco.

Dall’altra parte c’è la CentroBluceleste con a capo Antonio Rusconi che sta tessendo da tempo il progetto del nuovo Lecco e che della novità Bizzozzero pare non ne sappia nulla, visto che quest’ultimo non ha avuto colloqui diretti con Rusconi.

Si aggiunga che Bizzozzero ha ventilato come ipotesi fattibile ed auspicabile del Lecco del futuro una fusione con l’Olginatese, unica soluzione che possa accontentare entrambe le Società.

Ebbene non ci siamo proprio. Forse non ci siamo capiti, ma il Lecco non ha bisogno di ulteriori lotte intestine, di personaggi che intraprendono iniziative in solitaria senza consultare l’altra metà del cielo Bluceleste.

Tanto per essere chiari chi ha autorizzato e perché Battazza si è mosso in solitaria per chiamare il vecchio amico Bizzozzero. Ma non è forse la CentoBluceleste che sta lavorando al nuovo progetto Lecco.

Bizzozzero ha auspicato poi come soluzione futura la fusione con l’Olginatese. Ma se già adesso con meno gente si fa fatica ad andare d’accordo, figuriamoci se venissero coinvolti anche quelli dell’Olginatese. Sarebbe il caos totale. Chi comanda, chi ci mette i soldi, chi diventerà la società primaria.

Ma se questo non bastasse c’è un solo ed importante fattore per il quale ritengo che la fusione non sia assolutamente da fare. Lecco è il Lecco con la sua centenaria, fatta di alti e bassi, di sere A e B, come anche di campionati di eccellenza.

L’Olginatese è l’Olginatese con la sua storia di campionati dilettantistici e niente di più e che più in là di così non potrà mai andare. Perché quindi Lecco dovrebbe mischiarsi con questa realtà, regalare il suo blasone, la sua ricchezza storica, il suo tifo, la sua piazza a coloro che hanno fatto la ragione della loro esistenza l’essere l’improbabile antagonista del Lecco, senza averne la forza, l’economia e la storia per poterlo fare.

Insomma è meglio che ognuno resti al proprio posto.

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