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Serie D, il patron del Seregno verso Monza: “Solo un bluff”

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Smentisce con forza le voci di partenza verso Monza Paolo Di Nunno, patron e presidente del Seregno, che tramite un comunicato ufficiale ha categoricamente smentito le voci che lo vedevano vicino ad acquisire il pacchetto di maggioranza dei biancorossi, poi falliti.

“Resto a Seregno, perchè a dispetto di ciò che si dice in giro, sono molto affezionato a questa città e a questa società, che voglio riportare nei Professionisti – si legge sul sito dei brianzoli – Il Monza?- continua – Le voci che circolavano erano un bluff, non ho mai realmente pensato di andarmene da qui, anche perchè abbiamo allestito una squadra di primissimo livello, che tra qualche giorno potrebbe anche annoverare un ex giocatore di Serie A. Ho fatto tanti sforzi per questo club, e sono disposto a farne ancora. Sono sicuro che gli amici sponsor e la gente di Seregno, dopo questa notizia saranno più vicini a me e a questa realtà che merita. Vorrei ricordare che il Seregno Calcio non è di proprietà Di Nunno, ma un grande patrimonio della città stessa, che va quindi supportato con fatti concreti e non solo con le parole. Nella prossima stagione, oltre alla Prima Squadra avremo anche un settore giovanile sempre più numeroso e competitivo, ed è un’altra ragione per cui sono felice di portare avanti il mio progetto. Ora auspico che qualcuno prenda a cuore questa piazza, e che collabori per rendere il Seregno un club ancora più forte e in grado di fare tutto il possibile per compiere il salto di categoria.”

Intanto la società azzurra ha annunciato l’ingaggio del centrocampista Matteo Cavallini, classe 1993, dall’Inveruno e sembra sia sul punto di acquisire anche le prestazioni sportive di un ex Serie A. Il suo nome? Javier Ernesto Chevanton, classe 1980 ed ex, tra le altre, di LecceAtalanta.
Un acquisto che sarebbe sicuramente importante, ma andrebbe ad irrobustire la rosa dei “vecchi” già a disposizione di mister Brembilla: Capogna, Acerbis, Merli Sala, Scapini, Mauri, Viganò, Gasparri e lo stesso Cavallini sono sicuramente giocatori di qualità, ma la regola dei giovani dovrà necessariamente “quadrare” anche al “Ferruccio”

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