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Calcio Lecco, Di Nunno fa il grande annuncio: «Devo cambiare Fracchiolla, Zironelli e Malgrati». Poi fa mezzo passo indietro. Battazza: «Sbagliato cambiare»

Conferenza stampa fiume del patron, che prima annuncia il cambio e poi ritratta. La decisione definitiva arriverà lunedì dopo un colloquio tra le parti?

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Tempo di lettura 3 minuti

Fracchiolla, Zironelli e Malgrati via? Si, no, forse. Vanno decisamente interpretate le dichiarazioni del patron Paolo Leonardo Di Nunno nel post Lecco-Albinoleffe. Al “Rigamonti-Ceppi” va in scena un altro suicidio sportivo: le Aquile, sopra di un gol all’88’, si fanno rimontare dagli ospiti, falcidiati dagli infortuni, regalando al giovane Zuma un pomeriggio di gloria. Pazienza finita per Di Nunno, che prima annuncia l’esonero dei tre e poi fa mezzo passo indietro. Tutto già deciso? Si deciderà lunedì? Forse più la seconda della prima, stando a come si è chiusa una conferenza stampa che ha avuto dei passaggi al limite del surreale. L’unico parere netto è quello del presidente onorario Angelo Battazza: «Sbagliato cambiare».

Di Nunno: «Zironelli, Fracchiolla e Malgrati vanno via». Poi…

Prende parola il patron in sala stampa:
«Ho dato il tempo di fare quattro partite e una decisione va presa: è brutta, anche finanziariamente. Se non ci diamo una mossa qua retrocediamo. Vanno via primo allenatore, secondo e Direttore Sportivo: hanno fatto tutto di testa loro, qua comandano i giocatori».

Si manda via un diesse che ha costruito una squadra che vale più di quanto è stata pagata:
«Si, voi fatte passare Enrici come un Dio ma deve fare ancora strada. In difesa prendiamo sempre gol».

Sul nome del sostituto:
«Non abbiamo niente, cercheremo. La squadra manca di fisicità, non è viva e tosta. Io vorrei confrontarmi con allenatore, vice e diesse, ma parlare non basta più. Vorrei accordarmi con loro per una rescissione consensuale, ma sono tutti dei quaquaraqua quando si arriva a questo momento. Mi serve un allenatore esperto, che conosca già bene la categoria, una persona esperta; di Direttori Sportivi ce ne sono una marea, si vendono per mille-duemila euro. Maiolo? Resta, non posso mandare via tutti; lui e Fracchiolla fanno le zanzanelle e si mettono contro di me».

Ha detto che c’è mezza squadra da rifare:
«Si, ma ora non si può fare niente. Là davanti bisogna prendere una punta importante. La squadra è costruita a immagine e somiglianza di Fracchiolla e Zironelli? Le colpe sono del diesse, la squadra l’ha fatta lui, non si possono prendere giocatori pieni di problemi; dicono che si mettono a posto, ma quando? Io, da presidente, vado a vedermi se c’è qualche elemento buono in Primavera per vedere di rinforzare la difesa».

Quanto tempo si è preso per decidere?
«La squadra si deve allenare, anche se il preparatore rimane. Per venerdì, o prima, pensiamo di trovare qualcuno. Io posso anche tenere l’attuale staff, ma mi devono dare delle spiegazioni. La squadra è con l’allenatore? Che lo paghino loro allora. Oppure votate voi, al posto che scrivere e basta: volete che rimangano? Rimangono».

Le dichiarazioni dopo Lecco-Virtus Verona hanno messo altra tensione:
«Quella partita l’avrebbero già dovuta vincere per forza. In questo campionato ci sono tanti risultati strani, oggi ci sono squadre che nel tempo si sono rinforzare rispetto a noi».

Zironelli in panchina a Trento?
«È già praticamente deciso l’esonero, domani mattina verranno in ditta e ne parleremo».

Battazza

Il presidente onorario si limita a un pensiero telegrafico:
«Sbagliato cambiare tutto in questo momento. Se mandano via loro, per me l’avventura finisce qua».

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