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De Paola riparte a forza 4

Il tecnico è un profeta della difesa a quattro, oggi con pochi uomini, già applicata a Lecco nel 2015-2016: a centrocampo e in attacco c’è più scelta

Luciano De Paola BONACINA/LCN SPORT
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Tempo di lettura 3 minuti

È il “De Paola day” a Lecco. Il vecchio-nuovo allenatore bluceleste è pronto a prendere in mano le redini della squadra dopo l’esonero, per ora solo ufficioso, di mister Mauro Zironelli: fino a quando il contratto, a livello di massima già definito, non sarà firmato dai Pirata, di annunci non ne verranno fatti; è passata la linea della prudenza dopo i fattacci del 2017 e la cosa ha lasciato inevitabilmente dei segni. Ma quella di giovedì 25 dovrebbe essere, e i condizionali rimangono d’obbligo vedendo i caratteri focosi in gioco, la giornata giusta per procedere con firma e primo allenamento al “Rigamonti-Ceppi”. Stadio che Luciano De Paola ritroverà profondamente cambiato rispetto a quel giugno 2016 durante il quale vinse i play off di Serie D: l’ultimo giro da queste parti, datato 22 novembre 2020, gli valse una sconfitta per 3-2 al termine del secondo esordio sulla panchina della Pergolettese, squadra presa in fondo alla classifica e traghettata verso una salvezza agevole.

Si torna a “4”

Costruita per giocare con la difesa a tre, fattore che ha influenzato anche la ricerca della guida tecnica, la rosa della Calcio Lecco 1912 dovrà inevitabilmente cambiare il proprio stile: se non già dalla partita con la capolista Südtirol, ma magari dalla successiva trasferta di Piacenza, la squadra bluceleste dovrebbe essere schierata con la difesa a quattro, come non capita dal 5 ottobre 2019 (Pro Patria 1-0 Lecco); “quattro-due” o “tre-tre” per centrocampo e attacco, forse più nella seconda che nella prima versione per dare maggiore copertura alla zona centrale del campo, nelle ultime settimane percorsa con grande frequenza da attaccanti e mediani avversari. Detto che i blucelesti dovranno scendere in campo subito con tre o quattro giovani per direttiva presidenziale (Enrici a sinistra, Masini, Kraja in mezzo e Tordini i più presenti), attorno ci sarà da rivitalizzare anche un battaglione over che sta facendo fatica a ritrovare le antiche certezze. Proviamo a costruire un paio d’ipotesi:

Lecco (4-3-3): Pissardo; Celjak, Merli Sala, Battistini, Enrici/Zambataro; Lora/Kraja, Masini, Morosini/Kraja; Iocolano, Tordini, Mastroianni/Petrovic. All: De Paola.

Lecco (4-4-2): Pissardo; Celjak, Merli Sala, Battistini, Enrici; Masini, Lora/Galli, Kraja, Zambataro; Iocolano, Mastroianni/Petrovic. All: De Paola.

Uno sguardo fugace suggerirebbe l’adozione del primo schieramento: le varie scelte effettuabili in chiave under potrebbero mettere in competizione diretta anche Enrici e Zambataro, che fino a questo momento hanno convissuto sull’out di sinistra. I due non ricoprono il ruolo di terzino sinistro puro da un po’ di tempo, ma è quello in cui entrambi si sono formati tra Torino e Atalanta; e il discorso varrebbe anche per Sparandeo, fisicamente recuperato, under, ma ancora a secco di minuti disputati.

Schieramenti a parte, il primo risultato da raggiungere sarà quello della rivitalizzazione della squadra dal punto di vista mentale: la scoppola di Trento ha messo nero su bianco che il livello di fiducia è sceso ben sotto il livello di guardia. E la zona play out è lì, troppo vicina per poter essere ignorata.

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