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Il Lecco ritrova la Pro Sesto di Capogna. Malgrati: «De Paola sempre con noi. Provate varie soluzioni, loro meglio fuori che in casa. Ci sarà spazio per tutti»

L’ex senatore bluceleste è il perno del reparto offensivo milanese: 5 gol e 1 assist in 13 partite. L’ex capitano sarà al debutto in panchina tra le mura amiche del “Rigamonti-Ceppi”

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Tempo di lettura 3 minuti

Sarà un Lecco-Pro Sesto denso di significati quello di sabato 18 dicembre. Tanti incroci tra vecchi amici ed ex della partita, con quello speciale tra mister Andrea Malgrati, vice di mister Luciano De Paola, e Riccardo Capogna; durante le stagioni a cavallo tra Serie D e Serie C i due si sono spesso e volentieri divisi la fascia da capitano, trainando i blucelesti dall’inferno della quarta serie a dei buoni piazzamenti tra i professionisti. Si troveranno faccia a faccia domani nel loro “Rigamonti-Ceppi”, quella casa dove hanno vissuto momenti di grande soddisfazione, passati dagli apici di promozione e vittoria nell’ultimo derby con il Como (4-0) di febbraio. L’estate ha portato il primo ad appendere gli scarpini e vestire i panni del vice allenatore, mentre il secondo (54 gol in campionato in oltre 100 presenze) non ha trovato l’accordo per proseguire la propria avventura e ha ceduto alla lunga corte dei milanesi, sulle sue tracce da anni. Emozioni, certo, per il ritrovarsi sul campo, ma alla fine per quei novanta-cento minuti gli unici amici sono quelli che portano lo stesso stemma sulla maglia.

Lecco-Pro Sesto: le parole di mister Andrea Malgrati alla vigilia

Mister, che settimana è stata?
«L’abbiamo vissuta bene, abbiamo trovato degli espedienti per fargli vivere dal vivo gli allenamenti. I giocatori hanno trovato il morale giusto per fare delle giocate in più in mezzo al campo. La stiamo preparando bene, come sempre».

Partita molto difficile per voi:
«Sarà una partita molto complicata, loro hanno avuto la maggior parte delle fortune fuori casa. Devono solo far risultato e verranno qui con la testa leggera; il mister ha ricordato di dover proseguire con umiltà e sacrificio».

Sul modulo:
«Abbiamo provato 4-4-2 e 4-3-3, a Banchieri piace molto spingere in settimana e prova tante soluzioni diverse. Siamo abbastanza pronti, c’è solo da mettere la testa senza cadere nell’errore di entrare in campo presuntuosi».

Un giocatore dal quale ti aspetti di più?
«L’argomento l’abbiamo toccato durante gli ultimi periodi, ci ha fatto mister Zironelli senza mettere da parte qualcuno. Dalle situazioni difficili si esce giocando da squadra e ne siamo usciti facendo così, ma nessuno mi deve dare di più».

Loro sono squadra da trasferta:
«È capitato anche a me da giocatore, sono stagioni particolari che capitano e proprio per questo motivo dovremo avere più attenzione».

Sugli indisponibili:
«L’unico è Mastroianni, che ha un affaticamento al polpaccio».

Le aspettative sono aumentate?
«No, quella è l’ultima delle cose nelle quali dobbiamo cadere. Mister e direttore hanno appeso un foglio, negli spogliatoi, per ricordare che la parola d’ordine dev’essere l’umiltà. Abbiamo preso la medicina giusta, ma se smettiamo torniamo nella stessa situazione. C’è una montagna da scalare e lo faremo».

Le emozioni del debutto interno:
«Saranno belle, le ho vissute da capitano e giocatore. Speriamo sia coronato il tutto da un bel successo. Le statistiche fanno piacere, io faccio le veci del mister e basta».

Su Tordini:
«Sta bene, ci sarà spazio per tutti anche perché avremo due partite in pochi giorni. Il livello di allenamento è sempre molto alto, non ce n’è uno che si tira indietro; il mister sta cercando di dare continuità a un undici, ma ripeto che lo spazio ci sarà per tutti».

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