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Verso Lecco-Triestina, De Paola: «Servirà ritmo alto. Attaccante? Facciamo di necessità virtù, Ganz sarà titolare inamovibile»

Altro impegno proibitivo, almeno sulla carta, per i blucelesti. Il tecnico chiaro: «Difesa e ripartenze saranno la nostra arma. E arriviamo da un periodo ottimo»

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Tempo di lettura 4 minuti

Nuovo impegno complesso per la Calcio Lecco 1912. Dopo Pro Vercelli e FeralpiSalò, i blucelesti troveranno sulla loro strada la Triestina, grande delusione del campionato reduce da due sconfitte consecutive con le corazzate Padova e Südtirol nonostante due prestazioni di buon livello. Del resto c’è veramente poco da dire sullo spesso tecnico degli alabardati, costruiti per vincere e con un budget elevatissimo. Quel budget che, sulla sponda orientale del Lario, è stato praticamente azzerato dalla proprietà Di Nunno e ha reso molto, molto complesso arrivare all’ultimo colpo della sessione invernale, ovvero quell’attaccante centrale, meglio esperto e smaliziato, in grado di aiutare a eccellere anche i compagni di reparto. Per ora alla corte di mister Luciano De Paola è arrivato il solo Jonathan Italeng, ma non può bastare a far dormire sonni tranquilli a una squadra che avrà il compito di amministrare e incrementare i 25 punti messi insieme durante il girone d’andata.

Verso Lecco-Triestina: le parole di mister Luciano De Paola

Mister, sulla carta è una partita impossibile:
«Faremo la partita consueta, aspettando e ripartendo. Con sia Padova che Sudtirol si sono principalmente difese; la Triestina è in palla, ma con un grande ritmo può essere messa in difficoltà. Non possiamo essere pensierosi, abbiamo già 25 punti».

Sui nuovi arrivi:
«Italeng è un giocatore di struttura che speriamo ci possa dare una mano. È un giocatore fisico sul quale dobbiamo lavorare tecnicamente; fisicamente può darci una mano. In questo momento vado avanti con i miei, tireremo il sangue a chi abbiamo».

Su Ganz:
«Titolare inamovibile, da questa partita fino alla fine! Quando sono arrivato io c’erano Mastroianni e Iocolano, giocatori che non abbiamo più. Mi devo inventare un attacco diverso e lui ha fatto 70 gol; già lunedì gli ho detto che sicuramente ci potrà dare una mano a tirare via le castagne dal fuoco. Abbiamo delle buone fasce e sa attaccare la porta. Prima punta? Si, tutta la vita, a Petrovic piace svariare. Siamo questi e speriamo di poter avere un attaccante in più a fine mercato, ma per ora… Abbiamo dei valori e bisogna trovare il partner ideale di Ganz».

Sulle motivazioni del gruppo:
«Veniamo da un periodo ottimo, fatto di buone prestazioni e risultati con tutti. Non avendo un giocatore importante là davanti, come tutte le altre squadre, dobbiamo inventarci qualcosa. La squadra è forte e dobbiamo stare uniti, sanno che è un momento così. Siamo reduci da buone prestazioni, anche a Salò abbiamo giocato bene sistemandoci dopo il primo quarto d’ora, quando è stato grande Pissardo; poi ci sono i cambi e sull’esperienza si fa la differenza: se diventiamo svegli possiamo giocare con tutti, altrimenti diventa difficile».

Sulla possibilità di cambiare a centrocampo:
«Penso di partire con Masini e Kraja, in questo momento non mollano mai e sono sempre sul pezzo. Ho parlato con Pippo e gli ho detto che non si muove, anche perché se va via anche lui… Abbiamo la situazione degli under da gestire, ma entrerà e gli daremo minutaggio dato che giocheremo anche martedì».

Su Petrovic:
«Sono contento di quello che ha fatto in queste cinque partite con me. È forte, ma non smaliziato: ecco perché quando si parla di grandi attaccanti si tratta di gente esperta. Tomi mi piace, gli ho detto che nel calcio devi essere cattivo e lui ci sta lavorando; se non ce l’hai, devi lavorare per prendere quella caratteristica. Parliamo di un ’99 con fisico e tecnica, che deve mettere un agonismo che ha a fasi. Delle mie punte sono contento, ma vediamo se arriva ancora qualcosa: siamo in mano a Fracchiolla, se fa un miracolo…».

Ancora su Ganz:
«Se ha una punta strutturata a fianco può fare belle cose. È motivato e arrabbiato, ha tutto per fare delle prestazioni importanti, del resto ha più gol e presenze di tutti».

Su Morosini:
«A Salò non ha fatto male quando si è abbassato a fare la mezz’ala. D’altronde quelli siamo: lui ha una qualità immensa e dobbiamo sfruttarla sottoporta, è tenuto in grandissima considerazione. Cercheremo di schierarlo con continuità, anche visti gli impegni ravvicinati».

Verso Lecco-Triestina: i convocati di De Paola

Ritorna Lino Marzorati, assente a Salò per un attacco influenzale. Prima chiamata per Davide Libertazzi (12), Jonathan Italeng (90) e per il capitano della Primavera Stefano Sberna (65), impiegabile in difesa e a centrocampo. Stagione finita per Giorgio Galli (lesione del legamento crociato anteriore destro), lungo stop per Mattia Tordini (frattura da stress). In attesa di ufficializzazione il ritorno di Khadim Ndiaye all’Atalanta.

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