Il primo weekend (ancora in corso) di utilizzo del Football Video Support in Serie C ha già prodotto una modifica importante al regolamento. Dopo il discusso episodio di Carpi-Juventus Next Gen, quando l’allenatore di casa Cassani ha chiesto la revisione di un cartellino rosso assegnato al proprio giocatore, la FIFA e la Lega hanno deciso di chiarire immediatamente un aspetto del protocollo rimasto indefinito. Il designatore della CAN C, Daniele Orsato, ha già comunicato a tutti gli arbitri di non accettare più le richieste di revisione che un allenatore fa contro la propria squadra. Questa precisazione, che entrerà in vigore già dalle prossime partite della prima giornata di campionato, nasce dall’esigenza di mantenere coerente lo spirito del Football Video Support. Il caso che ha scatenato la modifica è avvenuto in Emilia-Romagna, dove l’allenatore biancorosso ha richiesto la revisione del secondo cartellino giallo assegnato a Lombardi: il tecnico voleva far annullare l’ammonizione per un presunto tocco di mano del proprio giocatore su un pallone diretto verso l’attaccante avversario Okoro. Dopo la revisione, l’arbitro ha effettivamente annullato il secondo giallo, confermando che il tocco era stato involontario. Tuttavia, secondo il protocollo originale, i doppi gialli non rientrano tra le situazioni rivedibili, creando una situazione paradossale che ha spinto i vertici arbitrali a intervenire rapidamente. Nei prossimi giorni la FIFA emetterà una nota ufficiale che chiarirà definitivamente questo aspetto del regolamento.
L’esperienza al “Rigamonti-Ceppi”: luci e ombre del sistema
Il debutto del Football Video Support al “Rigamonti-Ceppi” di Lecco ha messo in evidenza soprattutto i limiti del nuovo sistema tecnologico. Durante la partita tra Lecco e Ospitaletto, il FVS è stato utilizzato in quattro occasioni diverse, offrendo spunti interessanti per valutare l’efficacia del protocollo nella sua applicazione pratica. Il secondo gol segnato da Leon Sipos è stato sottoposto alla revisione automatica seguendo il protocollo standard, ma la mancanza di telecamere posizionate sui sedici metri – ovvero puntate sulla linea dell’area di rigore – ha reso impossibile verificare con precisione la posizione dell’attaccante rispetto alla linea del fuorigioco. Questa limitazione tecnica ha evidenziato uno dei principali vincoli del sistema FVS: la qualità delle decisioni dipende direttamente dal numero e dalla posizione delle telecamere disponibili.

L’episodio più controverso della serata è avvenuto nella ripresa, quando Sipos è finito a terra in area di rigore dopo un contrasto con il difensore dell’Ospitaletto, Nessi. L’allenatore del Lecco, Federico Valente, ha utilizzato una delle sue due richieste per far rivedere l’azione, convinto che si trattasse di un calcio di rigore netto vista la veemente indicazione del suo attaccante. Anche in questo caso, però, la limitata disponibilità di immagini televisive non ha permesso di chiarire definitivamente la dinamica del contatto. Le riprese interne della Calcio Lecco – e la nostra prospettiva – hanno chiarito che Sipos aveva effettivamente anticipato Nessi in spaccata, venendo colpito sul piede dal difensore senza che quest’ultimo riuscisse a toccare il pallone.
Le reazioni dei protagonisti
Le prime dichiarazioni degli allenatori che hanno sperimentato il Football Video Support rivelano un misto di curiosità e cautela verso il nuovo strumento tecnologico. Valente ha descritto l’esperienza come «strana», sottolineando che la preparazione è consistita in due ore di informazioni sul funzionamento del sistema. L’allenatore bluceleste ha mostrato apprezzamento per le potenzialità del FVS nel supportare decisioni su situazioni critiche, pur manifestando perplessità per il rigore non assegnato nonostante la revisione richiesta come successivamente confermato in prima persona da Sipos. L’attaccnte, protagonista dell’episodio, si è mostrato convinto della correttezza della sua richiesta, affermando di aver preso la palla mentre il difensore lo aveva colpito sulla gamba. L’attaccante ha però riconosciuto la possibile influenza delle limitazioni tecniche, riferendosi al «problema delle telecamere» come possibile causa della decisione sfavorevole.
Mister Andrea Quaresmini, allenatore dell’Ospitaletto, ha offerto una prospettiva interessante sulle sue due richieste di revisione, definendo la seconda «un po’ pretestuosa» ma giustificando il tentativo con la vicinanza alla fine della partita. La sua onestà nel riconoscere l’uso tattico del sistema fornisce uno spaccato realistico di come gli allenatori potrebbero approcciare le decisioni di chiamata in situazioni di pressione.
Il nodo delle telecamere
Il primo weekend di utilizzo del Football Video Support, quindi, ha messo in luce una criticità fondamentale del sistema: l’efficacia delle revisioni dipende strettamente dalla quantità e qualità delle telecamere disponibili. Con sole due telecamere che offrono prospettive simili, molti episodi rimangono difficili da valutare con certezza assoluta. Questa limitazione non rappresenta un difetto del sistema in sé, ma piuttosto la conseguenza naturale della sua filosofia progettuale: il FVS è stato infatti concepito specificamente per campionati con risorse tecniche ed economiche limitate, dove l’installazione di numerose telecamere ad alta definizione risulta impraticabile. Tuttavia, l’esperienza di Lecco-Ospitaletto suggerisce che sarà necessario trovare un equilibrio tra sostenibilità economica ed efficacia operativa. La mancanza di angolazioni diverse può compromettere la capacità del sistema di fornire il supporto decisionale per cui è stato progettato, rischiando di creare frustrazioni sia negli arbitri che nelle squadre.




















