Subito i tre punti. Un Lecco a due facce batte l’Ospitaletto nel secondo capitolo della lunga sfida e si risolleva dopo la sconfitta patita in Coppa Italia sei giorni prima. Sessanta minuti di sostanziale dominio per la squadra di Valente, sopra meritatamente con Zanellato e Sipos, dopodiché i bresciani sfruttano al meglio una palla recuperata al ridosso dell’area per accorciare con Guarneri e ribaltare sensibilmente l’equilibrio della gara; la squadra di Quaresmini spinge forte, chiude in area i padroni di casa e sbatte due volte contro Furlan, a Sipos non viene accordato un rigore solare nonostante la revisione al nuovo FVS, mentre Frigerio in campo aperto sbaglia il killer point che avrebbe evitato lunghi minuti di sofferenza agli oltre duemila blucelesti presenti al “Rigamonti-Ceppi” per la prima uscita in campionato. Come si dice in questi casi, tutto è bene ciò che finisce bene.
Lecco 2-1 Ospitaletto, l’intervista di mister Federico Valente
Mister, primo tempo quasi perfetto e ripresa di sofferenza:
«Se una squadra riesce a soffrire dimostra carattere, anche chi è subentrato ha dimostrato di voler vincere. Abbiamo tanto lavoro da fare, chiaramente».
Avete avuto un’emotività diversa:
«I ragazzi sono autocritici, anche più di me: fa piacere, vogliono migliorare. La voce? Ho urlato un po’ troppo, grande complimento alla tifoseria che ci ha sostenuto per cento minuti».
Primo tempo da Valente, poi…
«Se vengo ridotto sulla transizione, vado in difficoltà. L’avversario è venuto più alto nel secondo tempo, non ce l’abbiamo fatta a trovare gli spazi giusti. A me piace lavorare sui principi, la chiave è anche nell’attacco della profondità di Zanellato e Furrer, poi anche Pellegrino ha dimostrato la sua qualità, Kritta sta riprendendo la forma e dietro abbiamo concesso poco: normale ci sia un pericolo quando vanno a crossare. Abbiamo tanto, tanto lavoro e un percorso».
Confortante vedere una squadra… Che è squadra:
«La cosa più importante, non c’è nulla di più importante della squadra perché è al di sopra di tutto».
Importante la verticalizzazione di Ferrini: era provata?
«Noi analizziamo tanto insieme ai ragazzi per trovare delle soluzioni, volevo andare tanto sui quinti con Marrone e Zanellato; se attacchi la profondità fai male all’avversario, è una scelta fatta in base a ciò che abbiamo visto su video e durante l’ultima partita».
L’esperienza con il FVS:
«Strana, abbiamo avuto due ore di informazioni. Ti può dare una mano su delle situazioni critiche, se Leon dice che l’ha preso… Però non l’ha dato. Cosa nuova per tutti».
Trovate una squadra – la Triestina – che è un punto di domanda:
«Difficile per noi, rimaniamo sul nostro percorso. Stiamo cercando la soluzione per allenarci sull’erba, è un altro sport e spero di poter fare 1-2 allenamenti fuori questa settimana: le statistiche sono qua per cambiarle, più portiamo dentro lo spogliatoio questo problema e peggio è».
Zanellato croce e delizia:
«L’allenatore vede più il positivo del negativo, hanno una cultura e lui sa in primis quando sbaglia. Che gli devo dire ancora? Questo vogliamo, prendersi delle responsabilità è essere squadra».
Lecco 2-1 Ospitaletto, l’intervista di Leon Sipos
Leon, riparte il campionato e riprendi a segnare.
«La vittoria è la cosa più importante».
In questo momento non c’è un’alternativa a te:
«Do il massimo per ogni minuto, quando il mister vede che non chiudo le giocate allora cambia».
Sul rigore non dato:
«Per me c’era, io ho preso la palla e lui la gamba. Forse c’è il problema delle telecamere, devo rivedere bene anche io».
Come avete approcciato questa settimana?
«Non abbiamo fatto niente di differente, è stata una settimana normale sapendo di non meritare quel risultato. Tutti avevamo dentro ciò che è uscito oggi, nella prima mezz’ora forse abbiamo fatto troppo».
Lecco 2-1 Ospitaletto, l’intervista di mister Andrea Quaresmini
Mister, due tempi diversi:
«Abbiamo fatto una prestazione non da zero punti, giustamente chi fa gol vince. Nel primo tempo abbiamo fatto degli errori e concesso, poi la reazione è stata importante e da squadra conscia dei propri mezzi; dopo il 2-0 sarebbe stato facile calare e prenderne 3-4. Il Lecco ha variato qualcosa, giocando più verticalmente e questo ci ha un po’ sorpreso, ma la squadra ha poi fatto una partita importante».
Nel finale esordio del FVS che avete chiesto due volte:
«La seconda volta c’è stata una trattenuta, mancava un minuto e ci stava provare a rivedere. La mia esperienza? Può essere un aiuto, in generale, per dare giustizia: sul secondo gol c’è stata la valutazione ma non c’erano abbastanza telecamere; il guardialinee non ha ravvisato il fuorigioco ed evidentemente qualcosa abbiamo sbagliato e non ci attacchiamo a queste cose. Tempi lunghi? Abbiamo due possibilità alla fine, sono l’ultimo che devo parlare perché sono l’ultimo arrivato in questa categoria; va regolato sull’uniformità perché se non ci sono le telecamere… Anche la mia seconda chiamata è stata un po’ pretestuosa, ci abbiamo provato».
Uscite con certezze?
«Prima avevamo molta curiosità, queste due partite ci hanno dato molte certezze e spunti su cui lavorare perché in questa categoria si rischia di pagare a caro prezzo. La reazione è stata da squadra importante e matura, per quanto sia giovane e fresca: ci sono limiti di esperienza, ma qualità che si sono viste nella ripresa. Chiaramente rimane il rammarico per i zero punti dopo una partita del genere».












