Seguici

Altro

Beatrice Colli trionfa ai campionati italiani Speed: quarto titolo nazionale per la campionessa. Marcelli terza

Dominio lecchese ad Arco di Trento con il bronzo dell’atleta dei Ragni di Lecco. Ma la provincia continua a pagare la mancanza di strutture dedicate

Beatrice Colli e Alice Marcelli sul podio di Arco di Trento 2025 FASI
Condividi questo articolo sui Social
Tempo di lettura 4 minuti

Ancora una volta Beatrice Colli. La campionessa di Colico si conferma regina indiscussa dell’arrampicata Speed italiana conquistando il suo quarto titolo nazionale consecutivo. Ad Arco di Trento, nel rinnovato Climbing Stadium del Centro Tecnico Federale, l’atleta ventenne delle Fiamme Oro ha dominato la finale fermando il cronometro a 7″06, un tempo che non ha lasciato scampo alle avversarie.

La finale senza appello

Le qualifiche avevano già dato segnali chiari della supremazia di Colli: 7″10 il suo crono, davanti a Giulia Randi (7″13) e Sara Strocchi (7″30). L’atto conclusivo ha visto proprio la sfida tra la lecchese e Strocchi, ma un errore fatale dell’avversaria ravennate, caduta a metà percorso, ha spianato la strada al trionfo della portacolori bluceleste. Un successo che assume un significato particolare per Beatrice, reduce da un periodo complicato. L’intervento chirurgico subito nel settembre 2024 aveva condizionato la sua preparazione per cinque anni, costringendola a rinunciare a corsa e salti, elementi fondamentali per un’arrampicatrice Speed. «Sono super felice di aver vinto perché era un obiettivo grande di quest’anno, soprattutto perché l’anno scorso mi sono sottoposta a un intervento a settembre e ora posso finalmente dire che sono in forma», ha dichiarato la campionessa dopo il trionfo. «Per cinque anni ho dovuto smettere di correre, saltare, quindi gli allenamenti non erano molto completi per questa disciplina. Adesso, finalmente, posso dire che ho le possibilità di raggiungere il tetto del mondo».

L’obiettivo Los Angeles 2028

In gara alle Olimpiadi di Parigi 2024 e finalista ai mondiali di Seul, detentrice del record italiano, Colli guarda già al futuro con ambizione. «L’anno prossimo sarà ancora un anno di transito perché il mio obiettivo è arrivare alle Olimpiadi di Los Angeles come protagonista. Quindi, questa è solo una rampa di lancio verso quello che voglio raggiungere». Parole che fanno capire la mentalità di un’atleta che a vent’anni può già vantare quattro ori italiani, un argento e un bronzo, confermandosi una delle punte di diamante della nazionale azzurra.

Marcelli conquista il bronzo

Ma il dominio lecchese ad Arco di Trento non si è limitato al gradino più alto del podio. Terzo posto infatti per Alice Marcelli dei Ragni di Lecco, che ha conquistato la medaglia di bronzo superando Giulia Randi nella finalina. Un risultato che assume ancora più valore considerando la settimana difficile vissuta dall’atleta, alle prese con influenza, mal di testa e pressione bassa che avevano reso complicati gli allenamenti. Nonostante le condizioni fisiche non ottimali, Marcelli ha saputo sfruttare con intelligenza e grinta gli errori delle avversarie, fermandosi solo in semifinale contro la connazionale Colli.

Il paradosso di un movimento senza casa

Il successo lecchese nella specialità Speed è ancora più straordinario se analizzato nel contesto delle infrastrutture disponibili sul territorio. La provincia di Lecco, pur esprimendo campionesse nazionali e atlete di livello internazionale, paga infatti una carenza cronica di strutture dedicate all’arrampicata sportiva. Non esiste una parete Speed ufficiale, costringendo le atlete a spostarsi continuamente per allenarsi in condizioni ottimali. Una realtà comune a molti sport del territorio lecchese: atleti di eccellenza costretti a fare i conti con la mancanza di impianti adeguati. Una situazione che rende ancora più meritorio il percorso di Beatrice Colli, Alice Marcelli e di tanti altri atleti capaci di raggiungere il vertice nazionale e internazionale superando ostacoli che vanno oltre la parete da scalare: se non altro, ha appena riaperto la palestra dei Ragni di via Carlo Mauri e tra le migliorie che verranno apportate nel volume alto ci sono anche una struttura Speed e Lead regolare. Il campionato italiano Speed 2025 ha comunque confermato il livello tecnico elevato del movimento azzurro, con tempi sempre più vicini agli standard internazionali. Un segnale forte in vista delle prossime sfide del calendario mondiale e delle Olimpiadi di Los Angeles 2028, dove l’Italia punta a recitare un ruolo da protagonista. E i lecchesi, nonostante tutto, continueranno a essere in prima fila.

I risultati del campionato italiano Speed 2025

Categoria femminile:

  1. Beatrice Colli (Fiamme Oro) – 7″06
  2. Sara Strocchi (Istrice Ravenna)
  3. Alice Marcelli (Ragni di Lecco)

Categoria maschile:

  1. Luca Robbiati (Stone Age SSD) – 5″05
  2. Matteo Zurloni (Fiamme Oro)
  3. Marco Rontini (Centro Sportivo Esercito)
Condividi questo articolo sui Social

Lecco Channel Web Radio

Diario 1912 - Il nostro podcast

LECCO CHANNEL NEWS TV

SEGUICI SU FACEBOOK

Altre notizie in Altro