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Starlight, bilancio di metà stagione per coach Zucchi: «Stiamo crescendo»

«Pronti per iniziare con entusiasmo la seconda metà di campionato. Nonostante le sconfitte ci fanno i complimenti: dobbiamo colmare la differenza di età e fisico con le avversarie»

La Starlight Valmadrera 2025/26
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Tempo di lettura 3 minuti

Dopo una prima parte di stagione intensa, fatta di lavoro quotidiano, scelte importanti e risultati che raccontano solo in parte il percorso della squadra, in casa Starlight Valmadrera è il momento di fermarsi e fare il punto. Coach Stefano Zucchi analizza quanto costruito finora, tra crescita del gruppo, obiettivi raggiunti e aspetti su cui continuare a lavorare in vista della seconda metà della stagione. Dopo la pausa natalizia, le ragazze di Under 19 e Serie C della Dogana Vecchia Starlight hanno ripreso la solita attività agonistica.

«Il bilancio che posso fare è certamente positivo. Passata la piccola crisi che immancabilmente si presenta verso fine anno solare, rimarcando che sono tanti anni che alleno per non prevederla, direi che siamo pronti per iniziare con grande entusiasmo questi altri cinque mesi e proseguire in quella crescita che ci siamo prefissati. Spesso mi si chiede “ma come mai ancora nessuna vittoria?”. Rispondo sempre che non è l’obiettivo primario, anche se si lavora per quello. È un po’ come chiedere a chi inizia una start-up quanto guadagna. Io penso che il risultato arrivi sempre da un buon lavoro e per fare un lavoro sicuro, solido e continuativo ci sia bisogno di tempo e pazienza».

Si lavora dunque per costruire una squadra solida, pensando al domani.
«Sono abituato a vedere i percorsi delle altre squadre, in tutti i campionati, ed è molto chiaro il percorso se si conoscono i precedenti, è su quello che mi baso. Per costruire una squadra solida e duratura basta osservare gli altri e prenderne esempio. Quasi tutti i coach avversari ci fanno i complimenti nonostante le sconfitte e, chi capisce, sa che mediamente la differenza di 3-4 anni dalle avversarie non si colma in così breve tempo».

Differenze che vede tra la giovane formazione della Starlight e le altre formazioni?
«Noi soffriamo molto la differenza fisica che, aggiunta alla scarsa esperienza nel capire i ritmi e le caratteristiche avversarie, ci dice che solo lavorando con dedizione questo divario prima o poi si colma. Il risultato per noi sarà ritrovarsi ancora con lo stesso entusiasmo tutti al prossimo settembre. Ancora dal punto di vista mentale soffriamo un po’ questo divario dalle avversarie. Timori reverenziali che dovranno al più presto sparire se si vuole accelerare questo processo. In tal senso cerchiamo di operare in palestra cercando di alzare i ritmi e non lasciare mai che la concentrazione cali».

Coach Zucchi quindi molto attento, coerente e fiducioso.
«Abbiamo giocatrici che stanno crescendo in maniera esponenziale soprattutto dal punto di vista emozionale. Tutto questo in termini di fiducia, carattere e autorità. Questi sono i segnali che cerchiamo di carpire, su cui basare le fondamenta. L’obiettivo fin dal primo giorno – conclude Zucchi – è creare una squadra che in primis si rispetti, rimanga unita nelle difficoltà, lavori per il bene di una compagna, tenga sempre il morale e la fiducia alta. Questa è la vera sfida!».

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